Una collaborazione Politica per il Paese

26 Ott 2020

Il PDCS riconferma il rapporto di collaborazione che vi è fra tutte le forze politiche che compongono la Coalizione di Governo (PDCS – RETE – Domani Motus Liberi – NPR). Un rapporto che rappresenta il dialogo fra le forze pur nella loro diversità. Questo rappresenta concretamente il tentativo di riportare la politica al servizio del […]

Il PDCS riconferma il rapporto di collaborazione che vi è fra tutte le forze politiche che compongono la Coalizione di Governo (PDCS – RETE – Domani Motus Liberi – NPR). Un rapporto che rappresenta il dialogo fra le forze pur nella loro diversità. Questo rappresenta concretamente il tentativo di riportare la politica al servizio del Paese, in un momento in cui il cambiamento è una priorità ed è indispensabile.

Solo un’ampia maggioranza veramente rappresentativa, nell’impegnativo momento storico, può consentire di porre in atto le riforme, i cambiamenti e le trasformazioni non più procrastinabili che il Paese richiede.

L’apertura e la disponibilità ad un ampio dialogo politico non inficia la rigorosa e convinta fedeltà ai nostri ideali. Il dialogo tra forze con storie e fondamenti ideologici diversi, ha portato ad una piattaforma comune dalla quale condurre con efficacia l’azione per far ripartire il nostro Paese ed imprimere un profondo rinnovamento sotto tutti gli aspetti: civile, sociale ed economico.

Un dialogo, dunque, che alla luce del travagliato e problematico periodo che abbiamo attraversato e che stiamo vivendo è agevole escludere che abbia il suo motivo d’essere solo in semplici considerazioni d’ordine numerico.

Una nuova fase di impegno, dunque, che comporta e comporterà scelte chiare e coraggiose, una partecipazione consapevole e moralmente impegnata, nella quale non possiamo permetterci di non esserci, perché siamo convinti che il Paese abbia bisogno del fermo ancoraggio ai valori di libertà, giustizia e solidarietà, i nostri valori di riferimento.

Una collaborazione quella che è nata che è il punto di incontro tra forze politiche diverse, che non si devono confondere, ma che insieme devono individuare sulla base di comuni persuasioni il tragitto da fare.

È naturale che una tale collaborazione comporti reciproche limitazioni e comuni sacrifici. Come non pretendiamo dagli altri rinunce inconcepibili, così non potremo farle noi.

È indispensabile la reciproca comprensione, la convinzione che in questo momento solo un’ampia collaborazione possa rappresentare, al punto più alto ed innovatore, il modo più idoneo per affrontare democraticamente le esigenze fondamentali del Paese.

Ne consegue l’esigenza di una salda intesa non solo dinanzi alle cose previste, ma direi soprattutto di fronte alle insorgenze improvvise; intesa che è espressione di un’attenzione alle cose che uniscono piuttosto che a quelle che dividono, nella motivata convinzione che la capacità di guidare il Paese oggi sta nella capacità di creare convergenze.

Si tratterà perciò di impostare una dialettica positiva, che troverà, pur nelle prove estremamente impegnative che ci attendono, il sostegno, l’esperienza e la spinta innovatrice della Democrazia Cristiana.

I problemi e le esigenze dei sammarinesi devono essere soddisfatti attraverso scelte che non possono essere né demagogiche, né evasive, né eversive: per questo allo stato attuale delle cose non è pensabile che l’intesa raggiunta possa essere fatta vacillare su singoli aspetti, magari per qualche motivo di insoddisfazione, ma la Democrazia Cristiana sente di dover riaffermare come prioritario l’interesse della collettività.

Per questo, senza nascondere le diversità e gli elementi di discussione che ci sono stati e che ci saranno, riconfermiamo la validità del rapporto di collaborazione che vi è fra tutte le forze politiche che compongono la Coalizione di Governo (PDCS – RETE -Domani-Motus Liberi – NPR).

Questa intesa rappresenta quell’esperienza di dialogo fra forze che, pur nella loro diversità, vogliono rappresentare concretamente il tentativo di riportare prioritariamente la politica al servizio del Paese in un momento in cui il cambiamento è peraltro indispensabile.

Un accordo di Governo che certamente darà i suoi frutti, nonostante i numerosi problemi lasciati in eredità anche dal precedente Governo che abbiamo riscontrato sin dall’inizio di legislatura, e le difficoltà, ulteriormente accentuate dall’emergenza sanitaria Covid 19, che ci siamo trovati a gestire sin dai primi mesi dell’anno e che con i recenti accadimenti sembra tutt’altro che superata, con una ripresa dei contagi in Italia, in Europa ed in molti paesi del mondo.

Un’intesa positiva fra il PDCS e ed il Movimento Civico RETE, che dopo anni di forti contrasti, ha preso l’avvio fin dall’opposizione su diversi temi di comune interesse, per arrivare poi a condividere un programma di Governo in questa legislatura, senza tuttavia nascondere o sottovalutare, come dicevo prima, le possibili divergenze su alcune tematiche, che potranno essere superate, come già avvenuto, con un dialogo serio costruttivo nell’interesse primario del Paese.

Allo stesso modo il rapporto con Domani-Motus Liberi: una forza politica di recente costituzione che trae origine da esponenti che facevano parte della stessa Democrazia Cristiana, coi quali auspico, una volta superate le motivazioni che hanno portato alla loro fuoriuscita dalla DC, possa riprendere un percorso comune, vista la condivisione di ideali e valori.

Dicevo un’intesa positiva che ha riconfermato il dialogo con le forze cattoliche, socialiste e democratiche che sono presenti in NOI PER LA REPUBBLICA, rappresentate dal PSD-PS-MD e Noi Sammarinesi.

Più volte ed in varie legislature abbiamo avuto modo di collaborare con forze politiche che fanno riferimento all’area Socialista e Liberal Democratica, sempre nella ricerca di risposte alle esigenze del Paese; come pure con NOI Sammarinesi con i quali abbiamo proficuamente collaborato in recenti esperienze di governo; anche con loro auspico si possa trovare la possibilità di un percorso comune, vista la rispondenza su molte delle basi ideali sulle quali si fondano i nostri Partiti.

Discorso a parte va fatto per LIBERA, che si è costituita circa un anno fà, con la partecipazione del Movimento Civico 10, parte di SSD, MIS (Movimento Ideali Socialisti) e RES (Riforme e Sviluppo), il tempo ci dirà se è stata solo una aggregazione elettorale o le basi per un progetto politico di maggior respiro.

Con Civico 10 ed SSD, MIS e RES negli ultimi mesi della precedente legislatura si era riscontrata una certa collaborazione; va riconosciuta soprattutto a Civico 10 un’azione piuttosto incisiva su diverse scelte, sia sul sistema bancario e finanziario, sia su altre più di natura politica, scelte condivise fra l’altro, a mio avviso, anche da una parte di SSD, MIS e RES, che hanno portato dapprima alla modifica della legge elettorale in attuazione del referendum celebrato il 2 giugno 2019, e poi alla apertura ufficiale della crisi politica che ha portato alle elezioni dell’ 8 dicembre scorso.

Tuttavia dopo questo significativo percorso, con l’apertura ufficiale della crisi e dopo lo scioglimento del Consiglio Grande e Generale del 23 settembre 2019, si è concretizzata la costituzione di LIBERA non senza problemi, in quando una parte di SSD (AREA DEMOCRATICA) non ha partecipato alla competizione elettorale nelle file di LIBERA.

Tensioni che persistono tuttora e che recentemente hanno portato alla fuoriuscita del Consigliere Rossano Fabbri che rappresenta MIS.

Pertanto dovremo vedere in avvenire quali ulteriori sviluppi ci potranno essere all’interno di questa formazione politica.

Una cosa è certa che in tutta questa situazione si evidenzia una notevole disgregazione dell’area socialista e riformista, che ormai è suddivisa in almeno sei formazioni politiche, anche se dopo le lezioni dello scorso anno non si hanno più notizie di ELEGO e RES. Una riaggregazione almeno di aree omogenee che fanno riferimento al socialismo liberale sarebbe auspicabile per evitare di disperdere questo patrimonio politico e culturale.

Una breve riflessione anche su REPUBBLICA FUTURA, che rappresenta un’area importante e che per alcuni aspetti condivide alcuni valori anche a noi cari; una eccessiva personalizzazione dei contrasti scaturiti in particolare nella passata legislatura ha provocato tensioni che al momento sembrano impedire un dialogo costruttivo. Ciò nonostante il PDCS non intende rinunciare al proprio impegno affinché il normale confronto democratico sia sempre salvaguardato.