Reti Tecnologiche a Sistema – Intervista a Oscar Mina

Reti Tecnologiche a Sistema – Intervista a Oscar Mina

Novembre 21, 2019 Elezioni 2019 Mina Oscar 0

Di fronte ad una situazione politica di questo genere, quali sono le valutazioni da fare sulle TLC ?

A mio avviso in qualsiasi momento politico, bisogna necessariamente porre l’attenzione alle tematiche legate alle telecomunicazioni. Il settore delle telecomunicazioni è un settore strategico per il nostro sistema economico, proprio come strumento a supporto della competitività del nostro paese e delle sue imprese. Una delle più grandi sfide per uno Stato come San Marino, è riuscire a mettere a fattor comune gli investimenti fatti fino ad ora e mantenerli nel tempo, al fine di accelerare il processo di crescita economica e sociale supportato dai servizi tecnologicamente più avanzati. La sfida può essere colta solo con la consapevolezza ed il coinvolgimento di tutti gli attori che oggi ricoprono un ruolo strategico e che hanno la capacità di contribuire attivamente alla costruzione dei nuovi paradigmi sulla comunicazione. Pertanto saranno fondamentali le linee di indirizzo politico/istituzionale e le conseguenti scelte tecniche che dovranno garantire una continuità di programmazione e di sviluppo nel prossimo decennio. Oggi più che mai c’è la necessità che tale settore divenga a tutti gli effetti parte integrante delle politiche di sviluppo della nostra Repubblica, favorendo il raggiungimento degli obiettivi che dovranno essere perseguiti con lo scopo di rafforzare i servizi di telecomunicazione.

Di quali modalità di trasmissione in particolare potremmo parlare secondo lei ?

Per esempio partiamo dalla rete in fibra ottica,  il  sostegno al suo sviluppo è necessario, come lo è quello di implementare le modalità di promozione tale da poter in futuro “autosostenersi”, anche per gli investimenti specifici da realizzare. Una rete di telecomunicazione che deve essere interamente di proprietà dello Stato in quanto rappresenta un propulsore di sviluppo comunicativo enorme per tutti nell’ottica dell’intero cablaggio del territorio e che sia facilmente accessibile per le imprese, per la PA e per i cittadini. Tutto questo va preceduto dalla verifica dello stato di fatto del progetto, dalla programmazione e pianificazione degli investimenti futuri necessari. La telefonia mobile è ancora una opportunità ? Certo, anch’essa va analizzata con le prospettive di mercato e con l’attrattività in relazione agli investimenti necessari. Lo Stato, come unico soggetto proprietario delle reti, ma che potrebbe anche agire in regime di partenariato di eccellenza con aziende e strutture private per la realizzazione delle infrastrutture stesse. Nulla osta atti di sviluppo del sistema di comunicazione più diffuso al mondo che, tuttavia purtroppo per tante ragioni ancora oggi stenta a decollare e raggiungere livelli di eccellenza. Non possiamo pensare ad uno Stato che guarda verso l’Europa con interesse e non avere  la possibilità di comunicare senza interruzione nel raggio di qualche kilometro. E’ inammissibile.

Il cosidetto Wi-Fi, si parla molto ma ancora oggi siamo lontani dalla sua applicabilità in maniera più diffusa?

Il Wi-Fi costituisce il collegamento comunicativo più semplice e alla portata di tutti, spesso gratuito, ha però la necessità di un progetto ad ampio respiro rivolto alla pubblica utilità sia per i visitatori che per la cittadinanza. Servono Aree, luoghi strategici, centri storici, in cui si possa comunicare con facilità, a servizio di tutti a prescindere per creare opportunità di comunicazioni alternative in grado di generare indotto economico e tessere rapporti immediati, snelli nelle modalità più semplici.

Si è parlato anche e molto della Rete 5 G, oggetto recentemente anche di questioni di incompatibilità sull’ambiente e sulla salute?

Una rete per la trasmissione dati, che potrebbe essere rapportato al concetto Smart City, certamente, ma dobbiamo dire che al momento ci sono sicuramente ancora molte perplessità sul tema e molte valutazioni da fare in merito, in particolare sugli effetti del potenziale rischio sulla salute dei cittadini, e questo ha generato senz’altro un timore molto diffuso nella nostra comunità verso una tecnologia al loro servizio. Timori che mai dovranno prevalere sulla salute di tutti. Anche se non è stato ancora interamente dimostrato dalla comunità scientifica il livello del danno che potrebbe provocare, la trasmissione con il 5G resta l’argomento primario in tal senso, da monitorare attentamente.

A proposito di 5G, cosa ne pensa del concetto di “Smart City” ?

diciamo che se l’obbiettivo fosse quello di diventare una “smart city” ovvero uno Stato in grado di diventare “Smart” con la trasmissione dati attraverso segnali radio, come potrebbe essere appunto dalla Rete 5G, a mio avviso questo non credo che al momento  possa essere proposto certamente in tal senso, ma in un ottica diversa si, ovvero vincolato magari all’estensione della rete in fibra ottica dello Stato quale unica tecnologia di riferimento per una risposta positiva in grado di sfruttare appieno questo concetto che rivoluzionerà il modo di interagire con i dati e con le apparecchiature “smart”, potrebbe essere un elemento importante a sostegno dell’economia. “Sistemi smart City”, ovvero Il mondo iper-connesso, ad una velocità che ancora non ci immaginiamo, è una grande opportunità, perché ci sarà un vero e proprio stravolgimento che andrà ad intaccare non solo la velocità di connessione, ma tanti aspetti della vita privata e pubblica delle persone, a partire proprio dalla definitiva esplosione dell’ ”Internet of Things” che rivoluzionerà il nostro modo di vivere il paese, per cosi dire, disponendo di una società basata sul concetto “Smart City”, Smart Health (Salute, Sanità), Industry 4.0, ecc …

In conclusione cosa ci può dire ?

Semplicemente che La Repubblica di San Marino ha tutte le potenzialità per lo sviluppo di un asset così determinante come le TLC. L’indotto che determina in materia di alta tecnologia, mercato del lavoro, e-comerce, economia in genere, attrazione di investimenti provenienti dall’estero, non può e non deve in alcun modo essere trascurato proprio in un periodo come questo caratterizzato dalla ristrettezza delle risorse.