Paola Barbara Gozi interviene sulle modifiche normative per il Coordinamento della legge sulla Regolamentazione delle Unioni Civili

21/06/2021

Grazie Eccellenze
In un clima collaborativo e costruttivo si è addivenuti alla definizione di un testo chiaro al fine di garantire non solo gli obblighi derivanti dall’unione civile ma chiarendo altresì la definizione di “coniugi” all’interno di atti, regolamenti, contratti collettivi.
E’ stato un percorso sinceramente non facile, con divergenze su alcune tematiche, quali l’affidamento e l’adozione, ma ora la legge del 20 novembre 2018 n. 147 è maggiormente completa grazie all’apporto della Segreteria di Stato per gli Affari Interni, dell’Avvocatura di Stato e della Commissione I che si è adoperata per far sì che la Legge in essere venisse implementata ulteriormente.
Importante è soffermarci sulla lettura dei dati presentati dalla Segreteria di Stato per gli Affari Interni, più precisamente sul numero delle unioni civili celebrate negli ultimi anni.
Poche entità nel 2020, 30 in totale, di cui 5 dello stesso sesso; nel 2021 al momento 9 di cui 1 dello stesso sesso.
I matrimoni civili invece nel 2021 sono stati 89 nel 2020 e al momento 15 nel 2021.
Rapportando tutti i dati, si evince che il nuovo istituto viene preso in considerazione sia da persone dello stesso sesso che di sesso diverso.
Il riconoscimento dei diritti civili è un atto doveroso una conquista importante per quelle persone che sono state discriminate e poco tutelate, ed è impensabile che San Marino sia Paese di discriminazione sulla base dell’orientamento sessuale. Pertanto si dà seguito positivamente.