Paola Barbara Gozi interviene in Comma Comunicazioni 12/07/2021

13 Lug 2021

Grazie Eccellenze.
Desidero esprimere alcune considerazioni personali, seguenti a vari articoli redatti sia attraverso testate giornalistiche locali che tramite Facebook riguardanti gli eventi musicali culturali organizzati all’interno del Centro Storico.
Dopo 1 anno e mezzo di assoluto silenzio assordante dovuto alla pandemia, il Centro Storico di San Marino, è ritornato finalmente ad essere meta turistica grazie alle Segreterie competenti, ai gruppi di lavoro, che hanno promosso un piano di intervento turistico-culturale con obiettivi specifici strategici e quindi di ritorno economico.
Non sto ad elencare l’agenda programmatica, ma vorrei tanto capire, alla luce degli articoli appunto letti, il futuro che desideriamo per questa Capitale.
La vogliamo ripopolare? La vogliamo turistica-culturale, quindi anche Universitaria o no? Partendo da questi presupposti, seguono scelte, direzioni più o meno condivisibili, che necessitano coraggio e soprattutto buon senso.
Renderla viva, con servizi essenziali quali servizio trasporti, farmacia aperta, negozi ad hoc, ristrutturazione di zone e di servizi pubblici, offrono non solo per i residenti una buona qualità di vita, ma è anche attrattiva per giovani coppie che desiderano venirci ad abitare, dal momento che il Centro storico è poco abitato, unitamente a giovani studenti che desiderano intraprendere lo studio universitario, e per i turisti che scelgono il nostro Paese per soggiornare nelle nostre ottime strutture, sapendo che il turismo per la nostra Repubblica è una delle principali fonti di reddito.
Il Centro storico non è solo dei residenti, è di tutti, e come tutti, hanno il diritto di poterlo vivere e farne parte, pertanto è con l’equilibrio, la tolleranza, la collaborazione che si ottengono i risultati.
I turisti poi non devono sentirsi ospiti, ma ospiti previlegiati dove trovano in una San Marino, professionalità, qualità, servizi pronti ad accoglierli come nessun’altro borgo, città, possa offrire.
Ne consegue che il settore dell’accoglienza diventa un importante biglietto da visita e il Centro Storico considerato come luogo di relazioni, di lavoro, di città per VIVERCI.
Al più presto bisogna incentivare la residenzialità, rendendolo vivibile integrando residenti, commercianti, lavoratori e turisti insieme.
Dobbiamo consideralo un salotto urbano in cui le esigenze e aspettative di chi risiede, di chi ci lavora e lo frequenta possano coniugarsi.
Rendere pertanto le persone orgogliose di partecipare allo sviluppo e alla rivitalizzazione del centro Storico cambiando la percezione collettiva dei centri storici.
Tutti noi abbiamo il dovere di fare un piccolo sforzo in più per raggiungere questo risultato, in modo costruttivo, mettendoci nei panni dell’altro, capendone ribadisco le esigenze.
Quindi le necessità dei residenti, commercianti, lavoratori, turisti, studenti.
Vi sono regolamenti e leggi che dispongono norme precise per la salute e la tranquillità di tutti.
Facciamo in modo di rispettarle, di sensibilizzare coloro che non le osservano spiegando l’importanza della convivenza.
E poi aggiungo che occorre un po’ di condiscendenza.
“Desidero poter sfogliare le contrade della Capitale come pagine di un manoscritto illustrato dove i negozi, le boutique, le botteghe di prodotti tipici, possano essere nuovamente ammirati in una meravigliosa cornice quale è il panorama sammarinese”
Grazie Eccellenze