Paola Barbara Gozi interviene in comma 24

28 Apr 2022

Grazie Eccellenze Perché siamo arrivati a questo progetto di Legge? Una di queste motivazioni è che al giorno d’oggi si è riscontrato un forte calo demografico, in alcuni castelli non nascono più bambini. Basta vedere infatti la chiusura di alcuni plessi scolastici, una sconfitta inevitabile su cui dobbiamo riflettere trovando quanto prima delle soluzioni. Non […]

Grazie Eccellenze

Perché siamo arrivati a questo progetto di Legge?

Una di queste motivazioni è che al giorno d’oggi si è riscontrato un forte calo demografico, in alcuni castelli non nascono più bambini.

Basta vedere infatti la chiusura di alcuni plessi scolastici, una sconfitta inevitabile su cui dobbiamo riflettere trovando quanto prima delle soluzioni. Non si può aspettare ancora.

Non si vuole/ si ha timore di fare figli, si rinvia in futuro la decisione di averne; riguarda aspetti legati a fattori economici o lavorativi, come il costo per accudire un figlio, la paura di perdere il lavoro, la carenza di servizi alle famiglie, o la mancanza di un aiuto adeguato alle famiglie con bambini.

Alla luce di questo, il nostro Stato si è sempre adoperato nel dare sostegno alle famiglie, alle persone più fragili e con disabilità mediante l’attuazione di provvedimenti normativi che nel corso degli anni hanno avuto miglioramenti e implementazioni.

Questo progetto di Legge portato in prima lettura ne è l’esempio.

Composto da 43 articoli e da tre allegati è stato il frutto di un lavoro complesso portato avanti da funzionari della Segreteria di Stato per la Giustizia e la Famiglia, della Segreteria di Stato per la Sanità e la Sicurezza Sociale, della Segreteria di Stato al Lavoro, della Segreteria di Stato al Turismo.

Riprendendo il testo della Legge n. 137 del 29 ottobre 2003 (“Interventi a sostegno della famiglia e successive modifiche”), del Decreto Delegato n. 116 del 4 agosto 2008 (“Tutela della lavoratrice gestante, puerpera”), del Decreto Legge n. 79 del 20 maggio 2019 (“Integrazione e ampliamento degli interventi a sostegno della famiglia e successive modifiche”) ha previsto un rafforzamento in favore delle famiglie, delle ragazze madri, del genitore affidatario.

La famiglia rappresenta un nucleo di stabilità per i suoi membri colpiti da problemi come la disoccupazione, la malattia, la marginalità o la dipendenza, mitigando i drammatici effetti che tali problemi causano. La famiglia è oggi il primo nucleo di solidarietà all’interno della società.

Ma questa va aiutata e il Governo ha il dovere di tutelarla e darle la giusta dignità nella società.

E la legge in questione permette alla famiglia di affrontare l’esistenza quotidiana, aiuta la genitorialità, da sostegno alla futura madre che inizialmente magari non desiderava portare a termine la gravidanza; integra in un modo veramente umano e costruttivo i diversi ambiti di sviluppo lavorativo, famigliare e personale appoggiando, con specifiche misure, le famiglie e i suoi componenti con determinati bisogni.

Senza soffermarmi nello specifico elencando quindi gli articoli che compongono il Progetto di legge, si comprende la valenza di questo testo che indubbiamente aiuta la famiglia quale cellula fondamentale della società e pietra angolare dello sviluppo sociale e mi congratulo con le Segreterie di Stato competenti che oltre essere state responsabili hanno mostrato sensibilità a questa tematica.