Lorenzo Bugli: una esperienza di democrazia unica in Europa e nel mondo

1 Dic 2021

L'intervento di Lorenzo Bugli, capodelegazione di San Marino alla 143° Assemblea dell'Unione Interparlamentare sul tema "Concept on Contenmporary challenges to. Democracy: Overcoming division and building community"

È con sincera gratitudine che prendo la parola alla 143° Assemblea del Inter Parlamentary Union qui a Madrid in rappresentanza della Repubblica di San Marino.

Al centro di questo dibattito generale vi è il tema “Concept on Contenmporary challenges to. Democracy: Overcoming division and building community”, un tema a noi caro come Repubblica essendo da sempre simbolo di Democrazia e libertà.

Come molti di voi sanno, La Repubblica di San Marino è la più antica Repubblica del mondo e rappresenta una esperienza di democrazia unica in Europa e nel mondo. Il nostro sistema istituzionale prevede che il popolo elegga ogni cinque anni il Parlamento, chiamato Consiglio Grande e Generale, formato da 60 Consiglieri in rappresentanza delle forze politiche che si presentano alle elezioni. Da queste Consiglio nascono tutte le altre funzioni a cominciare dai Capitani Reggenti che presiedono tutti e tre i poteri, esecutivo, legislativo, giudiziario, ma durano in carica solo sei mesi. C’è poi ancora in vigore un sistema di democrazia diretta che prevede la possibilità per ogni cittadino di presentare ogni sei mesi una istanza che il Parlamento ha l’obbligo di discutere nei sei mesi successivi.

Ho fatto questa premessa per spiegare a tutti voi perché il tema della democrazia è così presente nel popolo sammarinese.

 

E’ proprio a partire da questa esperienza che come giovane parlamentare vorrei portare alcuni spunti di riflessione alla nostra assise.

Come ha ricordato il Presidente Duarte Pacecho qualche giorno fa, la democrazia perfetta non esiste, e perciò è necessario un impegno continuo per alimentarla. Un sistema democratico non si alimenta con la forza, con la costrizione ma nella convinzione e nella ricerca comune dell’interesse generale. Per questo un sistema democratico per esistere ha necessità del riconoscimento del valore della singola persona, del suo connaturato diritto alla libertà e dei legami attraverso i quali si costituisce la comunità.

Allora si può comprendere perché una società come quella che nei nostri Paesi si va formando, sempre più frammentata e prevalentemente incentrata su forme di individualismo esasperato, finisce per essere una società che rischia di perdere il valore profondo della democrazia e può diventare facile preda di populismi e nazionalismi.

Responsabilità nostra pertanto per sostenere la democrazia è quella di mettere la persona al centro, rispettarla nella sua integrità, coinvolgerla, sostenerla!

Diventa allora fondamentale il ruolo dell’educazione come possibilità che ogni persona, cominciando dai più piccoli fino agli adulti, sia aiutata ad entrare in rapporto con la realtà da protagonista. E strettamente connessa con l’educazione è la cultura!

Ecco perché e mi sento di concludere, noi dobbiamo come IPU e come Parlamentari avviare processi culturali che avvicinino i giovani alla democrazia, al concetto di diritto e di dovere, al concetto di partecipazione al concetto di mutuo aiuto.