Intervento variante PRG – Oscar Mina

17 Mar 2022

Intervengo brevemente su questo comma, che racchiude il riferimento o meglio la relazione del Segretario di Stato al territorio in merito a questo strumento di pianificazione territoriale, e questo PDL, che già è stato esaminato ed approvato all’unanimità dalla Commissione Consiliare Permanente IV di competenza, nella seduta del 25 gennaio scorso, avente ad oggetto la […]

Intervengo brevemente su questo comma, che racchiude il riferimento o meglio la relazione del Segretario di Stato al territorio in merito a questo strumento di pianificazione territoriale, e questo PDL, che già è stato esaminato ed approvato all’unanimità dalla Commissione Consiliare Permanente IV di competenza, nella seduta del 25 gennaio scorso, avente ad oggetto la modifica al vigente Piano Regolatore Generale (P.R.G.) di cui alla Legge 29 gennaio1992 n.7, (colgo anche l’occasione per ringraziare il relatore della Commissione Gloria Arcangeloni per il suo preciso e puntuale riferimento), dicevo una modifica che, in termini generali, sono generalmente finalizzate ad apportare al vigente strumento di pianificazione generale del territorio gli adeguamenti necessari per consentire l’attuazione di interventi rivolti alle imprese che intendono finalizzare in primo luogo uno sviluppo economico in territorio, in particolare per consentire l’ampliamento di attività̀ produttive, e creare importanti ricadute sul piano occupazionale.
In questo caso, Il PDL esaminato, riguarda un area nel Castello di Chiesanuova località Piaggia, Molarini, La Fratta) , in cui Il Congresso di Stato, con propria Delibera n.26 del 13 settembre 2021, ha riconosciuto quale infrastruttura strategica ai sensi dell’articolo 1, comma 2, del Decreto Delegato 31 gennaio 2019 n.23, quest’area attraverso la sua trasformazione in zona produttiva, già occupata da un opificio esistente di proprietà privata, un importante intervento edilizio da parte di questa Azienda FLUITECO, presente in territorio, da realizzarsi nell’area oggetto di questa variante, annesso anche alla realizzazione di alcuni servizi per la comunità.
In cambio di questa trasformazione delle aree sopra descritte, infatti la proprietà privata cederà a titolo gratuito all’Ecc.ma Camera terreni attualmente destinati ad uso agricolo, individuati come riserva naturale nel piano particolareggiato delle Aree Naturalistiche Tutelate, che verranno, a titolo compensativo, trasformati a zona verde esistente.
Va fatto rilevare che su questi terreni da acquisire, da parte dell’Ecc. Camera, sono presenti da tempo importanti impianti tecnologici pubblici, ovvero di convogliamento di acque sorgive denominate rispettivamente “sorgente di Torsano e la sorgente di Fontevivo” verso la centrale di potabilizzazione dell’Acquedotto di Galavotto, destinato al ns. fabbisogno territoriale che sicuramente non risolveranno certamente i problemi di carenza idrica conclamata, ma le stesse fonti potranno in futuro essere ulteriormente migliorate e potenziate sotto l’aspetto tecnico del convogliamento, unitamente ad altri interventi per aumentare se vogliamo una certa parte di autonomia in termini di approvvigionamento idrico interno.
Nel menzionare all’inizio del mio intervento, la realizzazione di alcuni servizi per la comunità̀ in particolare, mi riferivo al fatto che nelle predette aree è consentita la realizzazione di percorsi ciclo-pedonali e quindi per esempio ampliando quella esistente in tale zona; inoltre la legge intende consentire anche l’ampliamento del cimitero di Acquaviva, ad oggi saturo e senza possibilità̀ di realizzare nuovi spazi per sepolture all’interno dell’area attuale; questo credo sia un tema che è stato fortemente dibattuto e da tempo sollecitato dalla nostra comunità di Acquaviva e direi non solo .….
Sul tema della Pianificazione Territoriale oggetto altresì di questo dibattito , in termini generali, tenendo conto del peso strategico che rappresenta per il paese, credo che le riflessioni politiche su come creare un valore aggiunto per l’intera collettività penso sia uno degli aspetti prioritari su cui puntare ma in egual misura non creare condizioni che vadano ad indebolire un territorio già di per sé in parte deturpato o meglio provato se vogliamo, da un edificazione smisurata e speculativa, ma al contrario una visione ed una modalità di sistema integrato con il paese e per il paese; proprio su tale aspetto è evidente che il dibattito sulle linee di indirizzo di questo strumento di pianificazione territoriale esplicitato dal Segretario non credo possa esaurirsi con questa relazione, ma servono sicuramente ulteriori confronti, sui principi che dovranno “rivisitare” il progetto boeri che già, di fatto rappresenta una base di lavoro, sulla quale però dovrà essere integrato e/o aggiornato tenendo conto dei forti cambiamenti del quadro macroeconomico, con interventi infrastrutturali strategici e prioritari, ecc… che il Segretario ha citato con la legge 23 dicembre 2020 n.223, nonché gli obbiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite con riferimento agli interventi per il contrasto e l’adattamento ai cambiamenti climatici; …
In conclusione, non mi voglio dilungare oltre sul tema delle politiche territoriali in termini generali in quanto come dicevo, questo strumento di pianificazione per i prossimi anni è talmente rilevante che, i principi che sono stati menzionati nella relazione del Segretario mi auspico che siano applicabili e soprattutto sostenibili per le prossime generazioni.
Infine ritornando a questo testo di legge avente ad oggetto la modifica al vigente Piano Regolatore Generale (P.R.G.) di cui alla Legge 29 gennaio1992 n.7, approvato ripeto all’unanimità̀ nella commissione IV nella seduta del 25/01/22 scorso da parte dei Commissari, credo sia senza dubbio la dimostrazione del fatto che, al di là degli schieramenti politici di maggioranza e di opposizione, le esigenze aziendali ed il contesto economico produttivo siano state soddisfatte, e che possa rappresentare un valido contributo al comune interesse di tutela del territorio senza ostacolare nel contempo lo sviluppo delle imprese. Pertanto auspico che il presente PDL possa ottenere il consenso dell’intera Aula Consiliare.