Intervento Istanza d’arengo riconoscimento bonus ai fini pensionistici – Albertini Maria Cristina

18 Mar 2022

Grazie eccellenza, Ho accolto con grande gratitudine nello spirito di particolare sensibilità che da donna rivolgo da sempre all’universo femminile la presente istanza d’arengo che chiede di considerare la possibilità che alle mamme possa essere riconosciuto quello che viene definito un bonus di anni figurativi legato esclusivamente alla maternità. È innegabile come il ruolo di […]

Grazie eccellenza,

Ho accolto con grande gratitudine nello spirito di particolare sensibilità che da donna rivolgo da sempre all’universo femminile la presente istanza d’arengo che chiede di considerare la possibilità che alle mamme possa essere riconosciuto quello che viene definito un bonus di anni figurativi legato esclusivamente alla maternità.

È innegabile come il ruolo di mamma non sempre riesca a conciliarsi con la dimensione lavorativa e sociale che penso possa costituire un diritto ed anche un dovere di tutte le donne che scelgono comunque di attribuire alla propria vita una completezza di valenze che spaziano dagli affetti, alla carriera, alla volontà di mettersi al servizio degli altri.

Purtroppo come l’accesso al mondo del lavoro molto spesso deve scontrarsi con elementi decisamente ostativi, ne consegue che anche il godimento della pensione d’anzianità risenta, a livello temporale, della sospensione della propria carriera lavorativa a causa del periodo legato alla maternità ed a quello immediatamente successivo determinato dall’esigenza di potersi occupare personalmente del proprio bimbo.

L’ipotesi quindi di poter riconoscere alla mamma-lavoratrice e non un bonus di anni riconducibile proprio alla maternità potrebbe costituire una buona agevolazione alla donna che si avvicina al periodo del pensionamento per anzianità.

Altresì potrebbe costituire anche un incentivo alle politiche familiari affinché’ l’investimento più grande che una donna possa fare nella vita costituito proprio dalla nascita di un figlio e che talvolta comporta situazioni di sacrificio e rinuncia, possa in qualche maniera essere riconosciuto e considerato anticipando ed agevolando la sua messa a riposo.

Tuttavia, come già ampiamente illustrato nella relazione del segretario di stato, è necessario approfondire con un’attenta riflessione l’impatto economico sul nostro sistema previdenziale che sarebbe quindi appesantito da oneri che al momento sarebbe molto difficile quantificare con precisione, oltre a tutta una serie di valutazioni per determinare i requisiti d’accesso a tale erogazione.

Ringraziando pertanto gli istanti per la finalità di tale proposta, ci auspichiamo che prosegua il confronto fra la segreteria e le parti sociali in materia previdenziale al fine di potenziare ed agevolare il ruolo della madre lavoratrice e non, ma soprattutto della famiglia e del suo fondamentale ruolo all’interno della società.

Grazie.