CGG – Mariella Mularoni intervento in comma comunicazioni

CGG – Mariella Mularoni intervento in comma comunicazioni

Maggio 28, 2018 Lavori consigliari Mularoni Mariella 0

Grazie Eccellenze, colleghi Consiglieri, mi associo al collega Forcellini che ha accennato alla raccolta firme iniziata questa mattina davanti alla scuola elementare di Fiorentino, da parte di alcuni genitori preoccupati per il futuro della scuola sammarinese e dei loro figli, a fronte della decisione di effettuare tagli sulla scuola e sui servizi educativi.

Prendo atto del riferimento del Segretario Podeschi, che ha appena detto che non è ancora stato deciso nulla e nel comma 14 dedicato alla “presentazione del piano esecutivo pluriennale delle misure finalizzate alla riduzione e riqualificazione della spesa corrente..”, faremo tutte le valutazioni necessarie. In questo periodo i dirigenti stanno predisponendo i Piani Cattedra del prossimo anno scolastico e la Segreteria alla Pubblica Istruzione ha già dato indicazioni ai Dirigenti sui tagli che saranno applicati alle cattedre ed ai distacchi nei vari ordini di scuola. Sembra che dal prossimo anno scolastico verranno eliminate le ore di coordinamento del progetto sul plurilinguismo istituite nei vari ordini di scuola, esperienza fortemente voluta e sostenuta dalla maggioranza anche attraverso il Decreto 19 settembre 2017 n.109, che approvava la prosecuzione della sperimentazione del plurilinguismo nel sistema educativo e formativo sammarinese. Siamo a conclusione dell’Anno Scolastico, per cui ci aspettiamo dal Segretario un riferimento su quelle che saranno le linee di indirizzo per il prossimo e soprattutto per essere a conoscenza di che cosa bolle in pentola.

Vorrei poi esprimere alcune considerazioni sull’attuale momento politico.
A distanza di qualche settimana dall’ultimo Consiglio Grande e Generale ci ritroviamo a parlare nuovamente di vicende che minano la Sovranità dello Stato, la Libertà del popolo sammarinese, la Giustizia , il senso dello Stato, la difesa delle proprie radici storiche. Da oltre un anno le forze di opposizione denunciano l’esistenza di infiltrazioni all’interno delle Istituzioni….. e abbiamo in tantissime occasioni manifestato l’esigenza di fare chiarezza …avevamo capito bene 1 anno fa che certe persone stavano tramando ai danni dello Stato, quando vi abbiamo ripetutamente chiesto di approvare l’istituzione di una commissione d’inchiesta per appurare se ciò che stavamo ipotizzando rispondesse al vero, e cioè che vi fossero forti interessi privati negli atti che il Governo per il tramite di Banca Centrale stavano portando avanti a danno dello Stato. Ma vi siete sempre sottratti. Dopo la pubblicazione dell’Ordinanza di Morsiani mi chiedo il Governo dove fosse?? Il Governo non solo ha coperto ma ha anche dato gli strumenti legislativi affinché tutto avvenisse ai danni della collettività.

Oggi ci chiediamo, era complice di questo progetto o non ha correttamente vigilato? In entrambe le ipotesi ci sono delle responsabilità grandissime da parte dei Segretari di Stato membri del CCR.

Oggi vi gridiamo che avevamo ragione! L’Ordinanza del Giudice Morsiani conferma purtroppo una realtà ancora più putrefatta di quella che si poteva ipotizzare, una realtà indiscutibile, della quale non si può che prendere atto. Oggi abbiamo la certezza che Confuorti esiste ed è operativo all’interno delle nostre istituzioni dal 2014, come un cancro che pian piano è penetrato nei gangli dello Stato, passo dopo passo, contrariamente a quanto ha sempre sostenuto il Governo, che questo personaggio fosse un’invenzione dell’opposizione. Le opposizioni già nella conferenza stampa del 4 dicembre avevano preso posizione e parlato di “colpo di Stato”.

Dall’ordinanza Morsiani emergono chiaramente i rapporti tra certi gruppi di potere e le istituzioni, i rapporti tra i vertici di Banca Centrale e alcuni membri del CDA di Cassa di Risparmio con il “Dominus” delle situazioni, così era chiamato Francesco Confuorti, che risulta mittente o destinatario di 146 messaggi con la BCSM tra aprile 2016 e settembre 2017 per il tramite di un indirizzo di posta elettronica della Advantage Financial. Personaggi che attraverso un utilizzo distorto delle loro posizioni di potere hanno favorito interessi esterni alla Repubblica arrecando danno allo Stato ed ai suoi cittadini.

Lascia interdetti la decisione della maggioranza di non voler fare chiarezza su questi aspetti e di voler rimandare eventuali decisioni anche politiche alla fine dell’indagine della Magistratura.

Il 4 dicembre scorso è stato bocciato un odg dell’opposizione per intraprendere azioni di responsabilità nei confronti di Savorelli, respinto con 30 voti contrari.

E’ giunto il momento che la maggioranza si assuma le responsabilità politiche di certe scelte che ha sostenuto, le manleve concesse, i Decreti scritti ed emendati da Confuorti ( n. 78-79-80 del luglio 2017) , concordati con il Segretario Celli e sua volta condivisi con la maggioranza, provvedimenti particolarmente sensibili per l’impatto sul sistema bancario, previdenziale e tributario.

Nell’Ordinanza emergono i contatti che Confuorti aveva con il Cda di Cassa di Risparmio, con il gruppo denominato “Titans”, a cui inviava gli Screenshot delle chat di WhatsApp dei consiglieri di Cassa di Risparmio, da cui riceveva informazioni su Asset e sul bilancio di Cassa.

Ancora l’ordinanza conferma l’esistenza della famosa “Relazione Savorelli”, che lui predispose con la collaborazione di Mirella Sommella, contenente rilievi particolarmente critici in merito alla situazione dell’istituto, che inoltrò ai responsabili del Fondo Monetario Internazionale a Grais ed al Segretario Celli, di cui il Governo e la Reggenza hanno negato l’esistenza e che noi non abbiamo ancora visto.

Il progetto di Confuorti era teso ad affossare Cassa per mettere le mani sui Crediti Delta, tanto che in una mail del 29 luglio 2017 è lui stesso che illustra un “piano strategico”per la gestione delle poste di bilancio di Cassa e i Crediti Delta.

E’ ancora lui che allontana chi era scomodo in Banca Centrale, il sollevamento di Pappalardo dall’incarico e la sua estromissione per allontanarlo dalla questione Asset e AQR, spostamenti che avvenivano sempre previa sua autorizzazione.

Non era questo il Governo della trasparenza? In quest’aula si continua a sminuire quanto avvenuto, ma le responsabilità sono molto gravi e credo che un’assunzione di responsabilità da parte della maggioranza debba avvenire; il comunicato del 22 maggio di Adesso.sm sulla “Responsabilità” è fuori luogo e poco dignitoso!

Il Tribunale accerterà le responsabilità penali, ma la politica, chi è in quest’aula ha il dovere nei confronti della cittadinanza di abbandonare l’orgoglio che li ha sostenuti fino ad oggi, di alzare la testa da sotto la sabbia e fare un atto di umiltà riconoscendo di essere stati inadeguati, di aver creato allarme, fuoriuscita di liquidità a seguito dei provvedimenti assunti, di esservi resi co-responsabili e di aver permesso che soggetti esterni alla Repubblica potessero influenzare le Istituzioni e perseguire i loro interessi. Certamente le pressioni degli ex vertici di BC verso il Governo sono state fortissime; lo stesso Celli aveva dichiarato che l’emanazione dei tre famosi decreti, senza alcun confronto preventivo, fosse dovuto ad una situazione da affrontare con provvedimenti d’emergenza a tutela del sistema bancario, che si sono rivelati non così indispensabili.

E’ assolutamente ridicolo come pubblicamente continuate a manifestare la volontà di dialogo con le opposizioni e poi declinate qualsiasi invito alle serate pubbliche per dare risposte agli interrogativi, più che leciti, della cittadinanza, come è avvenuto la settimana scorsa.

Siamo preoccupati per la situazione in cui versa il Paese e per le emergenze che dovremo affrontare; uno sciopero generale alle porte, un’ordinanza che fa emergere chi ha tirato le fila della maggioranza fino ad oggi, sono elementi su cui il Governo farebbe bene a riflettere.

Come forza di opposizione parteciperemo alla manifestazione per esprimere il nostro dissenso su come si sta gestendo le cosa pubblica, perché tutti i problemi che erano in agenda 2 anni fa, non solo sono rimasti irrisolti, ma si sono aggravati e non si intravvedono soluzioni efficaci immediate, se non si andrà verso una condivisione ed una concertazione con il coinvolgimento di tutte le forze di opposizione.