CGG – Mariella Mularoni dibattito su “Il Casale la Fiorina”

CGG – Mariella Mularoni dibattito su “Il Casale la Fiorina”

Marzo 6, 2018 Lavori consigliari Mularoni Mariella 0

Grazie Eccellenza,
Colleghi Consiglieri,

ci troviamo nuovamente a dover intervenire, in un comma apposito, per parlare delle inefficienze di questo Governo.

Vi sembra normale che si debba arrivare ad una denuncia fatta dalle famiglie, dai Sindacati, dalle forze politiche, sulla situazione della Residenza Sanitaria La Fiorina, quando si poteva agire tempestivamente senza creare continui disservizi?

Dopo infinite polemiche l’ISS finalmente ha ammesso che ci sono stati dei problemi, riconoscimento che purtroppo arriva dopo le ben note dichiarazioni che “tutto andava bene al Casale”, senza minimamente scusarsi con gli ospiti e con le famiglie per la mancanza di serietà e di professionalità.

A questo purtroppo siamo abituati da mesi…

Questo Governo dopo la disastrosa amministrazione delle problematiche bancarie, oggi credo debba prendere atto di una gestione fallimentare anche del settore sanità, nonostante i buoni propositi e le promesse fatte in campagna elettorale dalla coalizione Adesso.sm, di voler prestare attenzione allo stato sociale ed alla salute.

Problematiche di questa portata, mal gestite e nascoste per mesi, dimostrano l’immobilismo della Segretaria alla Sanità e della Direzione dell’ISS, del Direttore del servizio, che avrebbero dovuto preoccuparsi di erogare un servizio di qualità.

Direttore che per altro è stato riconfermato al 10 livello da questo Governo, ma non sappiamo se sono stati valutati gli obiettivi raggiunti.

Mi domando sulla base di quali risultati, quando per altri dirigenti della P.A. che, pur avendo raggiunto gli obiettivi indicati dal contratto, il Congresso di Stato ha usato un altro metro deliberando di non rinnovarli, adducendo futili e marginali motivazioni.

Ho ascoltato il riferimento del Segretario alla Sanità, ma non mi sembra emergano proposte e tanto meno risposte alle istanze dei famigliari degli ospiti del Casale la Fiorina; ritengo che la politica abbia il dovere di indicare le strade da percorrere e risolvere le criticità presenti, perché non si può rimanere indifferenti di fronte alle problematiche che riguardano gli anziani.

La Democrazia Cristiana ha nelle ultime settimane manifestato pubblicamente la propria preoccupazione per la situazione interna al Casale La Fiorina a seguito dell’unificazione con la casa di riposo di Cailungo, ed ha condiviso le problematiche legate ai disservizi che i famigliari degli ospiti della casa di riposo hanno denunciato sugli organi di stampa. Una fase di transizione estremamente delicata che richiedeva un’attenzione particolare da parte della Direzione per evitare disagi e mantenere gli standard qualitativi previsti.

Bene hanno fatto le famiglie interessate a segnalare le loro preoccupazioni e le disfunzioni dei servizi, nonché le carenze nella cura dei loro cari.

A distanza di un mese dal trasferimento, dopo una fase di adattamento alla nuova struttura, i disagi iniziali non sono più accettabili, soprattutto quando entra in gioco la qualità del servizio offerto.

Parlando con alcuni amici che hanno affidato i loro cari a questa struttura, mi è stato riferito che dopo l’unificazione delle due case di riposo, hanno assistito ad una situazione generalizzata di abbassamento della qualità dei servizi erogati, per il mancato potenziamento dell’organico.

Con l’accorpamento,- riferiscono i familiari -“sono aumentate le problematiche legate alla tipologia delle condizioni di salute degli ospiti”, che abituati ad una qualità dei servizi elevata si aspettavano che essa fosse mantenuta e non compromessa anche durante la fase di passaggio.

Gli operatori del settore e gli utenti sapevano che questa fase di transizione estremamente delicata doveva essere monitorata adeguatamente ed era stata fatta presente – anche attraverso note verbali alla Segreteria competente, al Direttore Generale ed al Comitato esecutivo – la necessità di un potenziamento dell’organico in modo tale da permettere un turn over sostenibile.

Ma chi aveva il compito di vigilare e risolvere le difficoltà segnalate non ha tenuto conto di tutto questo ed anche la Segreteria politica non si è fatta carico delle responsabilità, sorda alle sollecitazioni che arrivano da più parti.

Non è vero Segretario che tutto va bene!

Non è vero che la struttura offre servizi eccellenti!

Apriamo gli occhi!

Ci sono ospiti che al mattino fanno colazione anche alle 11 perché il personale è insufficiente, mal ripartito nei nuclei e non riesce ad offrire loro l’assistenza e la cura di cui necessitano.

Ricordiamoci che gli anziani sono persone con specifici bisogni individuali che richiedono dei tempi adeguati, ai pasti, nell’igiene personale, nella deambulazione.

Gli operatori sono numericamente sottodimensionati in particolare nel turno di notte, dove 1 operatore si trova da solo ad accudire 30 persone. Come potrà offrire un servizio dignitoso ed un trattamento adeguato sulla base delle singole specificità??

Non sarà forse il caso di adeguare il personale ai bisogni degli ospiti e verificare i carichi assistenziali di ciascun operatore?

La DC ha anche recentemente attraverso un comunicato stampa, indicato alcune proposte per dare delle risposte immediate agli anziani e ammalati ospitati, progetti che per altro erano già in fase di studio avanzato nella scorsa legislatura, ma che non hanno avuto seguito dopo il passaggio di consegne.

Al fine di attuare le politiche sociali per il potenziamento del welfare anziani, abbiamo proposto di istituire uno sportello esclusivamente dedicato alle esigenze degli anziani, in cui far confluire tutte le richieste che l’anziano può avere, per supportare le famiglie anche nel reperimento di assistenti private e nell’espletamento di tutte le pratiche burocratiche per la messa in regola delle badanti, oltre ad un potenziamento del servizio domiciliare, mantenendo l’anziano al proprio domicilio.

Riteniamo che un partito come la DC, che in passato ha anche avuto responsabilità dirette nella gestione della sanità, non si debba limitare a sollevare le criticità esistenti, ma deve formulare proposte per dare risposte concrete alla cittadinanza.

Auspichiamo pertanto che questo governo, considerato che non ha la dignità di dimettersi di fronte agli insuccessi, quanto meno incominci ad accogliere le proposte ed abbia un atteggiamento di maggior dialogo con le opposizioni nell’interesse del Paese.

Grazie