CGG – Intervento Gian Carlo Venturini in comma comunicazioni

CGG – Intervento Gian Carlo Venturini in comma comunicazioni

Ottobre 22, 2018 Interpellanze Lavori consigliari Venturini Gian Carlo 0

Eccellenze e colleghi Consiglieri
Ho ascoltato gli interventi dei colleghi di maggioranza in questo comma comunicazioni e, con tutto quello che è accaduto in questo ultimo mese, sono rimasto un po’ esterrefatto perché quasi nessuno ha fatto un po’ un’analisi critica di quello che è successo.

Perché dico questo: prima la revoca dell’incarico del direttore Generale di BCSM Moretti che, se non vado errato, come ha detto il Presidente Tomasetti nell’audizione in Commissione Finanze, sono avvenute il 21 settembre scorso; poi le dimissioni del vicedirettore Mazzeo ed un’altro membro della vigilanza di BCSM Dr. Granata; poi l’Ordinanza del 2 ottobre del Commissario della Legge Morsiani; poi le dimissioni del Segretario alle Finanze Celli ed ancora le dimissioni del consigliere Tony Margiotta nonché vicesegretario di SSD e Presidente della Commissione Finanze; in ultimo la pubblicazione in questi giorni di una ulteriore ordinanza del commissario della legge Morsiani.

Ebbene, di fronte a tutto questo, gli interventi del Governo e della Maggioranza sono orientati a difendere le scelte ed il proprio operato senza fare nessuna analisi su quanto accaduto. Anzi, si tenta ancora una volta di scaricare le responsabilità sul precedente governo ed in particolare sulla Democrazia Cristiana. Tutto questo ha dell’incredibile.

Prima di tutto, dimeticate che nell’attuale maggioranza ci sono esponenti di due forze politiche che erano nella maggioranza o al governo nella precedente legislatura. Poi, mi viene da dire che forse non avete letto le due ordinanze, perché i fatti contenuti nelle stesse, si riferiscono prevalentemente a fatti ed a scelte compiute in questi due anni da personaggi che avete nominato voi e, come riportato nell’Ordinanza di Morsiani, che sembra siano avvenute con la regia del signor Confuorti, che interveniva sulle nomine, interveniva sulle società di consulenza da incaricare e persino sui famosi decreti che hanno messo in ginocchio il nostro sistema finanziario e bancario, inoltre, interveniva fino al punto che certi organismi sono stati mandati a casa o sono stati trasferiti dei sammarinesi che potevano dare fastidio (es. l’azzeramento della vigilanza di BCSM o alcuni consigli di amministrazione).

Ed ancora, ieri sera dall’intervento del consigliere Palmieri abbiamo appreso che Confuorti era già a San Marino nel 2014, sebbene il Segretario Celli rispondendo ad una nostra interpellanza, fatta dopo la pubblicazione di un’articolo di giornale, abbia affermato che presso la Segreteria per le Finanze non vi sia traccia di nessun incarico o documentazione prodotta dalla Società Advantage Financial o Confuorti. Anche qui sarebbe interessante sapere sulla base di quali elementi si basino certe affermazioni.

Ma torniamo ad alcune nomine fatte, come quelle riguardanti il commissariamento e la successiva messa in liquidazione di Asset banca, agli stessi componenti del CDA di Cassa di Risparmio, Romito ed i signori del Montepaschi Siena che, pur restando in carica per circa 5 mesi hanno approvato un bilancio assurdo di CARISP con una perdita di 534 milioni, recependo come riportato dall’ordinanza del Commissario Morsiani “acriticamente una relazione della Società Grand Thorton incaricata da loro stessi” senza tener conto dei rilievi fatti dal Collegio Sindacale.

Caro consigliere Francioni, forse è il caso che si faccia dare dal suo Capogruppo la relazione della Grand Thorton che è stata consegnata ai Capigruppo nel Consiglio Grande e Generale del mese scorso a seguito di un ordine del giorno presentato dalle forze politiche di opposizione. Consigliere Francioni faccia lo sforzo di leggerla prima di dire delle inesattezze.

 Nelle prime pagine, infatti, la relazione riporta che il presente lavoro, visto il poco tempo a disposizione (qualche mese), è stato basato sui dati forniti dai funzionari e si è potuto verificarne l’attendibilità come prevedono le normali procedure di revisione, per cui si conclude affermando che tale lavoro non può essere considerato come una revisione del bilancio 2016 di Cassa di Risparmio.

Nonostante questo, il CDA di Romito e company sembra abbia utilizzato questo documento per approvare il bilancio di Cassa di Risparmio con una perdita di 534 milioni ed il governo, con alcune delibere di congresso, ha ratificato tutto l’operato degli amministratori e, nel caso dell’acquisizione di Asset Banca in Cassa di Risparmio, gli ha concesso addirittura la manleva.

In questi giorni, per volontà del Governo, abbiamo appreso che è stata incaricata una nuova società la ARAM CAPITAL di Londra per fare, in circa 10 giorni (non mesi), una nuova relazione – la maggioranza dice la 7° – per accertare la realtà delle cose. Purtroppo, poi, tutti i cittadini indirettamente dovranno pagarne il costo. Anche in questo caso, inoltre, prima si è tentato con la Power Whaterhause Cooper (Pwc) che, però, non ha accettato l’incarico. Forse qualcuno si è accorto che la stessa compagnia lavorava già per Delta prima dell’arrivo nel 2009 dei Commissari di Delta.

Oltre alle osservazioni su tutte le procedure poste in essere per l’acquisizione in Cassa di Risparmio di Asset Banca per le quali, come ho già detto, il governo ha concesso la manleva agli amministratori, vorrei fare anche alcune considerazioni sull’attuale CDA di Cassa di Risparmio che sta procedendo, con la complicità dei membri di maggioranza della commissione Finanze, a svendere gli NPL di Delta. Se non ricordo male stiamo parlando di 2,189 Milioni, per circa 165 milioni ossia meno del 7,5%, di cui circa solo la metà sono di Cassa di Risparmioe dei quali poi dovranno essere valutate anche le Fideiussioni e le lettere di patronage prestate da Cassa di Risparmio.

Anche in questo caso, ovviamente, a questi amministratori  il governo ha concesso con delibere di Congresso una sorta di manleva, o meglio, ratifica dell’operato e di tutto il lavoro svolto.

Ieri ha avuto luogo una riunione del Comitato Credito e Risparmio (CCR), allargato anche alle forze politiche di opposizione e con la presenza dei vertici di BCSM, nel corso del quale è stata presentata la situazione di Cassa Di Risparmio. In questa circostanza, si è quasi arrivati a dire come sia ormai necessario vendere i crediti Delta, e tutto questo è stato decantato come un risultato importante da parte della maggioranza.

Personalmente, anche se penso sia utile ogni momento di confronto per comprendere meglio la situazione, ritengo che questa convocazione giunga un po’ tardiva visto dove siamo arrivati, anche se responsabilmente valuteremo cosa fare.

Ritengo che la maggioranza ed il governo, invece di decantare questo fatto, spieghino come hanno fatto a portarci a questa situazione; spieghino che a seguito di certe scelte sbagliate compiute in questi due anni, oggi il vero problema è la mancanza di liquidità per far fronte ai vari impegni economici che il governo ha e, non potendo vendere le torri, non potendo vendere alcuni gioielli pubblici, non potendo aumentare ulteriormente la pressione fiscale – che ha raggiunto con gli ultimi interventi livelli significativi – non avendo trovato neppure con gli arabi le somme di cui necessita il sistema – infatti Ali Turchi è sparito con tutti i suoi investimenti milionari –  non ci rimane altro che svendere gli NPL di Delta, cosi forse intanto prendiamo una boccata d’ossigeno in attesa del provvidenziale arrivo del FMI.

Cari colleghi di maggioranza, questa è la realtà delle cose. Qui forse ha ragione il collega Cardelli, quando rispondendo al collega Tosi, ha affermato che probabilmente la polvere degli estintori che lui usa per lavoro ha offuscato a tutti voi la mente e gli occhi.

Molte di queste cose le abbiamo dette e scritte nell’aprile dello scorso anno quando abbiamo presentato in Consiglio Grande e Generale un’esposto, dove esprimevamo molte preoccupazioni ed evidenziamo molte delle cose che oggi trovano conferma nelle ordinanze del Commissario Morsiani. Ma, purtroppo, in quella occasione siamo stati tacciati di fare terrorismo politico per mettere in difficoltà il governo, addirittura nel settembre dello scorso anno da parte della maggioranza ci siamo visti bocciare una proposta di legge per istituire una commissione d’inchiesta su queste vicende. Qesta,cari consiglieri,è la triste realtà.

Torniano un’attimo al contenuto delle due ordinanze, dove vengono riportati episodi e fatti su molte vicende che fanno rabbrividire, come la vicenda del commissariamento e la successiva liquidazione di Asset Banca, oppure tutta la vicenda dell’acquisto dei famosi titoli Demeter e tanto altro ancora ma, su cui, per ragioni di tempo non mi soffermo.

Dicevano che nelle due ordinanze si evidenziano gravi interferenze esterne ed intrecci con certi personaggi o società fuori dalle Istituzioni, che devono preoccupare non solo i consiglieri di opposizione ma anche quelli di maggioranza. Non potete continuare a chiudere gli occhi! Faccio un appello a tutti i consiglieri di buon senso, aprite gli occhi, state mettendo a rischio l’intero Paese.

In questa grave situazione l’unica voce fuori dal coro è stata quella del consigliere Margiotta che ha dato le dimissioni e che, oggi, dai suoi colleghi, viene definito un traditore. Io ritengo che, invece di avventurarvi su certe affermazioni, riflettete sulle motivazioni che il consigliere Margiotta ha portato a sostegno delle sue dimissioni! 

E’ evidente che in alcuni membri della maggioranza stia maturando una maggior consapevolezza degli errori commessi in certe scelte, come pure sulle evidenti interferenze esterne in merito alle decisioni adottate da questo governo sul sistema bancario.

Sintomatico, in tal senso, la posizione che ha espresso sulla sua contrarietà alla svendita degli NPL di Cassa di Risparmio, nonostante il 4 aprile scorso in commissione abbia votato con la maggioranza. Evidentemente i recenti fatti riportati nelle due ordinanze lo hanno indotto ad un ripensamento.

Caro Consigliere Boschi è inutile che continuiate a dire che avete licenziato Savorelli! Il problema è che, fino ad allora, gli avete dato carta bianca su quasi tutto e penso sia giunto il momento che apra gli occhi anche lei!

Delle dimissioni del Segretario Celli ne parlerò nell’apposito comma, ma una breve considerazione la vorrei fare:

A tutt’oggi, non si conoscono le reali motivazioni delle dimissioni e spero che nel prossimo dibattito si possano capire meglio.
Intanto, però, la settimana scorsa in occasione della Commissione Finanze, ove aveva luogo l’audizione del Presidente ed il Direttivo Di BCSM, ha dato l’annuncio delle sue dimissioni con un intervento “inaccettabile” sul piano politico ed istituzionale:

– Attacco alla Magistratura, su cui il segretario ha affermato che le ordinanze vengono emesse ad orologeria;
– Attacco alla stessa BCSM, quando in questo periodo, come mai accaduto negli ultimi anni, le decisioni più significative e spinose sono state prese all’unanimità da tutto il CDA.

Ancor più sconcertante, è stato il silenzio e la non presa di distanza da queste dichiarazioni da parte dei membri di governo, in particolare del segretario alla Giustizia, e della maggioranza. Anzi, in alcuni interventi e, successivamente in un comunicato stampa, è stato rimarcato “il senso di responsabilità e coraggio del Segretario Celli”. Tutto questo ha dell’incredibile!!

Visto che il tempo sta finendo, voglio evidenziare un altro fatto che non riguarda queste vicende ma una decisione del Collegio Garante, che prendo atto e non mi permetto di giudicare, ma che a mio avviso pone alcune riflessioni.

Mi riferisco alla ordinanza n.4, del 4 luglio scorso, dove viene prevista una sorta di “prorogatio” in favore dei componenti del Collegio Garante che decadono a seguito del sorteggio previsto dall’articolo 2 comma 4 della legge qualificata n.55/2003. Ovviamente come ho già detto, non essendo un esperto in diritto, prendo atto, ma non posso esimermi dal fare alcune considerazioni:

– il 12 febbraio 2018, come prevede la legge, ha avuto luogo il sorteggio fra alcuni membri effettivi e supplenti, che ha visto estratti il Prof. Rescigno come effettivo ed il Dr. Lettieri membro supplente. Questi, avrebbero dovuto terminare il loro incarico nel giugno 2018 ma, in base a questa ordinanza rimarranno in carica fino alla nomina dei loro sostituti, a differenza di quanto accaduto in passato dove per garantire la funzionalità del Collegio sono stati utilizzati i sostituti rimasti in carica.

– il 3 marzo 2006 il prof. Piazza componente effettivo in carica rassegnò le sue dimissioni in quanto si presentava in Italia come candidato alle Elezioni Politiche.
Ebbene, in quella occasione, come oggi, non si trovò l’accordo sui nominativi fra le forze politiche essendo necessaria la votazione qualificata con la maggioranza dei 2/3.

Dunque, dopo le dimissioni del prof. Piazza, rimasero membri effettivi il Prof. Lombardi ed il Prof. Barbera e si procedette con l’utilizzo dei due membri supplenti rimasti in carica, il Prof. Bottari ed il Dr. Millo, fino al maggio del 2008, ossia per oltre due anni.

Pertanto, e concludo, pur prendendo atto dell’ordinanza, mi chiedo: perché non si è proceduto anche in questo caso allo stesso modo? Magari sollecitando le forze politiche a trovare l’accordo sulla nomina. A questo proposito, ritengo che la prorogatio, se protratta per molto tempo potrebbe alterare lo spirito della legge qualificata 55/2003 che prevede ogni due anni il rinnovo di un terzo del collegio.
Fatte queste considerazioni rimetto ogni valutazione alla Reggenza quali garanti delle Istituzioni.