Alessandro Scarano interviene in merito agli incontri a Roma

18 Giu 2021

Grazie Eccellenza,

Eccellenze, Colleghi Consiglieri,

Intervengo a questo dibattito per svolgere alcune brevi riflessioni ed allo stesso tempo per rimarcare quanto già detto nel corso del dibattito all’ultima Comm.ne Esteri in riferimento agli incontri istituzionali tenutisi a Roma oramai qualche settimana fa; in questo senso reputo importante che sia stato inserito questo comma in questo Consiglio Grande e Generale.

Ho ascoltato attentamente il riferimento del Segretario Beccari condividendone il contenuto ed allo stesso tempo ritengo doveroso da parte mia e da parte del gruppo consiliare che rappresento ringraziare il Segretario per gli Affari Esteri e tutto il Governo per l’impegno ed il lavoro svolto al fine di perfezionare una visita così estremamente rilevante.

Una visita che non potrà che avere ricadute positive per il nostro Paese.

Tre giorni storici, e non mi sembra per nulla riduttivo definirli in questo modo, quelli che si sono succeduti; i nostri Capitani Reggenti dopo diversi anni hanno incontrato in visita ufficiale il Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella nonché il premier Mario Draghi; allo stesso tempo i nostri Segretari di Stato hanno avuto incontri con i loro omologhi italiani.

Non si può pertanto non sottolineare e rimarcare in questa sede l’importanza di una visita di così alto livello a livello politico ed istituzionale; pensiamo ai rapporti degli ultimi dieci anni che hanno caratterizzato il nostro paese e la Rep. Italiana. Rapporti tesi culminati con l’inserimento del nostro Paese nella black list con le conseguenze che tutti noi conosciamo.

In questi anni San Marino ha fatto importanti passi in avanti attraverso l’ attuazione di politiche che hanno rivisto il nostro modello economico;  lavoro sempre continuato ed accentuato anche in questo periodo di crisi sanitaria dove si è stati capaci di dimostrare una fattiva e costante collaborazione.

Questo governo e maggioranza sin dal suo insediamento ha sempre ribadito l’importanza strategica del rapporto con l’Italia…un rapporto imprescindibile non solo per il contesto geografico in cui San Marino si colloca ma soprattutto per le forti interessenze e sinergie a livello economico.

Pertanto è da qui che bisognava ripartire e su questa strada dobbiamo assolutamente proseguire; per questo motivo ribadisco che la visita che si è svolta a Roma è un segno tangibile di un nuovo percorso di relazioni fra i due Stati e dobbiamo essere capaci come classe politica di non disperdere quanto è accaduto, anzi, al contrario proseguire con maggiore convinzione su questa strada.

Una visita, come ho già detto, che non avviene per caso ma avviene solo a seguito di una rinnovata fiducia e collaborazione che vi è oggi fra la Rep. di San Marino e la Rep. Italiana;  una rinnovata fiducia che dimostra come le scelte compiute, in primis a livello di politica estera, sino ad oggi da Governo e Maggioranza siano andate e vadano nella giusta direzione.

Dobbiamo pertanto essere capaci nel capitalizzare al massimo questo momento di relazioni fra i due paesi e non dobbiamo far si che possa essere un’azione estemporanea fine a se stessa.

Ho sentito in diverse occasioni che si è trattato solo di qualche foto di circostanza; rifuggo completamente da questa affermazione…in primo luogo perchè come già detto non si viene ricevuti in visita ufficiale dal presidente della Rep. italiana e dal premier come se nulla fosse o per impegnare qualche pomeriggio…in secondo luogo non può essere considerata semplicemente una visita di cortesia ed in questo senso basti guardare i dossier trattati.

  • a livello di politica estera reputo di primaria importanza il rafforzare ed implementare i momenti di confronto attraverso la commissione mista e pertanto avere un canale di dialogo sempre aperto al fine di affrontare questione che mano a mano si vengono a delineare; il rapporto tra San Marino e Italia dovrà avere una visione prospettica e pertanto non solo per la gestione dell’emergenza o del quotidiano; Allo stesso tempo considero sinergico uno stretto rapporto con l’italia anche in riferimento al percorso sull’accordo di associazione con l’Unione Europea che stiamo portando avanti come Paese e che potrà essere di supporto in questa fase.
  • accordo sulle frequenze, sull’approvvigionamento energetico…
  • affrontato il tema sulle multe e nello specifico individuare una procedura chiara per quanto riguarda le notifiche stante l’incertezza e le preoccupazioni che caratterizzano lo stato delle cose;
  • rilevante l’accordo sulle confische in ambito di giustizia intercorsi tra il Segretario Ugolini ed il Ministro Cartabia così come ho appreso con favore quanto detto dal Segretario sul fatto che a livello di fiscalità si siano superate le criticità fra i due paesi;

Penso altresì che come Paese dovremo, anche attraverso questo clima ritrovato, riuscire ad essere parte attiva in progetti di sviluppo ed essere in grado di intercettare tutte le possibilità che si potranno delineare in futuro.

Dico questo perché l’Italia accederà ad importanti fondi europei e certamente ci saranno importanti investimenti e pertanto dovremmo essere capaci di intercettare come dicevo precedentemente quelli che riguarderanno i territori a noi limitrofi soprattutto a livello infrastrutturale.

Il nostro Paese ha compiuto passi importanti ed ha le carte in regola per tornare ad essere competitivo; per fare ciò è pero necessario come già detto in più occasioni porre in essere le riforme da troppo tempo rinviate ed allo stesso tempo adottare politiche serie per il rilancio e l’attrattività del settore economico.