Un approfondimento importante del gruppo di lavoro sull’Agenda Digitale del PDCS

Un approfondimento importante del gruppo di lavoro sull’Agenda Digitale del PDCS

Novembre 25, 2019 Elezioni 2019 0

Il Gruppo di Lavoro sull’Agenda Digitale del PDCS ritiene importantissimi i temi legati allo sviluppo tecnologico e pertanto, ha deciso di elaborare un documento di approfondimento che affronta nello specifico le modalità di realizzazione degli obiettivi di programma. L’intento è quello di dar prova della competenza acquisita e della determinazione per realizzare quanto promesso ai cittadini.

RESIDENZA ELETTRONICA EUROPEA (E-RESIDENCY):

È un servizio già attivo in alcuni paesi europei e consente a qualunque cittadino europeo di svolgere un’attività imprenditoriale o accedere a servizi finanziari al di fuori del paese europeo di residenza utilizzando un semplice dispositivo di firma elettronica (smart card o token usb).

Sotto il profilo legale la firma elettronica qualificata sostituisce la firma autografa, quindi il richiedente estero non avrà mai necessità di recarsi fisicamente negli uffici pubblici sammarinesi ma potrà compilare e firmare qualunque pratica direttamente per via telematica. Inoltre, grazie al “certificato di autenticazione” presente all’interno del dispositivo di firma, il titolare di “residenza elettronica” potrà accedere in modo sicuro a tutti gli strumenti telematici per la gestione della proprie attività (sia economiche che finanziarie).

Il servizio è completamente in linea con le direttive ed i regolamenti dell’Unione Europea, per cui non creerà contrasti con gli altri stati.

Come in altri casi, la “residenza elettronica” non prevede dimora, assistenza sanitaria ed ogni altro diritto reale spettante, invece, al residente effettivo.

Obiettivi:

  • permettere a persone fisiche forensi di aprire nuove attività economiche o accedere a servizi finanziari sammarinesi senza consentirne l’insediamento fisico in territorio. Il progetto è orientato all’aumento del gettito fiscale ed allo stimolo dell’indotto dei servizi alle imprese, come quelli amministrativi e legali;
  • catturare l’interesse di aziende e liberi professionisti forensi altamente specializzati nel settore terziario avanzato che potrebbero trovare nella “residenza elettronica” un vantaggio fiscale ed una piattaforma di aggregazione per la diffusione di nuove soluzioni informatiche a livello europeo;
  • favorire la modernizzazione del sistema finanziario con la conseguente introduzione di nuovi servizi ad alto valore aggiunto (VAS) destinati ai titolari di “residenza elettronica”.

Sviluppi urgenti:

  • modificare all’attuale normativa sammarinese per la tutela della privacy (GDPR) trovando il giusto equilibrio tra la semplificazione e l’ottenimento della “decisione di adeguatezza” della Commissione Europea al fine di eliminare le barriere sulla conservazione dei dati elettronici;
  • recepire il Regolamento eIDAS europeo per ottenere la normativa sull’identità digitale nel minor tempo possibile;
  • pianificare l’applicazione del Regolamento eIDAS con particolare attenzione ai meccanismi ed agli enti di certificazione;
  • avviare la revisione del Decreto Innovazione (Decreto Delegato 13 giugno 2019 n.101) per permettere ai possessori di “residenza elettronica” l’avvio di attività ad alto contenuto tecnologico;
  • aprire un tavolo tecnico di confronto con AIF e BCSM per il perfezionamento delle normative sui servizi finanziari accessibili tramite la “residenza elettronica” con particolare riguardo alla V Direttiva Europea in materia di antiriciclaggio.

Sviluppi successivi:

  • pianificare la creazione di un insieme indispensabile di servizi per i titolari di “residenza elettronica” che gli consentano di gestire le attività economiche e le offerte finanziarie ritenute strategiche;
  • pianificare l’integrazione tecnico informatica dei servizi eResidency prendendo spunto dalle attuali procedure della Pubblica Amministrazione e privilegiando il contributo privato delle aziende informatiche disposte ad investire nel settore;
  • selezione all’interno delle liste di collocamento (con lo scopo di riqualificare delle lauree deboli) sia per le attività di redazione della documentazione illustrativa e tecnica in lingua che per il supporto on-line all’utenza straniera;
  • favorire la nascita in territorio di una o più Certification Authority in grado di emettere e gestire i dispositivi di firma in conformità alla nuova normativa sammarinese sull’eResidency;
  • favorire l’implementazione prototipale delle nuove procedure informatiche, anche privilegiando il contributo delle startup informatiche in territorio, per rendere il servizio di eResidency fruibile in via sperimentale nel minor tempo possibile.

 

 

RIORGANIZZAZIONE DEL SETTORE DELLE STARTUP

È indispensabile riformare il settore sammarinese delle startup perché possano diventare il principale bacino di innovazione da parte dell’attuale tessuto economico al fine di rendere i beni ed i servizi prodotti in territorio maggiormente competitivi sul mercato estero.

Tale riforma dovrà avvenire all’interno di strutture, quali le academy o gli incubatori, in grado di offrire sia opportuni percorsi formativi che un monitoraggio continuo dei progressi, per inserire celermente gli startupper nel tessuto economico locale. Al fine di massimizzare l’impegno dello startupper, su progetti specifici potranno essere concordati opportuni piani di defiscalizzazione in base alla ricaduta prevista sull’economia locale.

Particolare riguardo dovrà essere riservato all’informatica, quale settore di primario sostegno all’innovazione. Il sistema produttivo sammarinese dovrà poter essere messo in condizioni di reperire agevolmente in territorio il supporto informatico necessario al rinnovo ed alla flessibilità delle proprie attività, limitando il più possibile il ricorso a consulenti o fornitori esterni.

Obiettivi:

  • riformare il settore sammarinese delle startup focalizzandolo sui beni ed i servizi altamente tecnologici attraverso percorsi predisposti dalle academy o dagli incubatori, affinché l’economia locale possa trarne il massimo beneficio;
  • formare e valorizzare la figura del professionista o dell’imprenditore informatico per la fornitura di servizi digitali innovativi alle imprese disposte a modernizzare o rendere più flessibili ed efficienti i loro cicli produttivi;
  • promuovere un ruolo attivo della Pubblica Amministrazione affinché vengano incentivati progetti innovativi promossi da professionisti o imprenditori sammarinesi rispetto a soluzioni che non portano valore aggiunto al Paese soprattutto in termine di crescita della competenze;
  • richiedere il contributo manageriale delle associazioni categoriali al fine di ridare credibilità alle startup sammarinesi e rendere operativi i loro progetti.

Sviluppi urgenti:

  • raccordare i contenuti del Decreto Innovazione (Decreto Delegato 13 giugno 2019 n.101) agli obiettivi preposti;
  • intercettare i liberi professionisti e gli imprenditori nel settore del digitale presenti in territorio e funzionali agli obiettivi preposti, con particolare attenzione all’attitudine all’insegnamento ed al trasferimento di competenze. Valutare la loro esperienza aziendale attraverso strumenti largamente riconosciuti quali ad esempio il framework europeo eCF;
  • avviare la selezione dei giovani sammarinesi dal carattere intraprendente che abbiano completato il ciclo di studi, scolastico o accademico, e che siano disposti a seguire corsi di alta formazione per mettere subito in pratica le conoscenze acquisite all’interno di un percorso professionale guidato.

Sviluppi successivi:

  • privilegiare la ricerca e lo sviluppo di soluzioni informatiche ad alto contenuto tecnologico mirate a garantire vantaggi su scala macroeconomica, quali il trasferimento tecnologico alle imprese insediate in territorio, l’accesso a nuovi mercati del digitale attraverso servizi innovativi e la pronta soddisfazione della domanda locale di servizi tecnologici;
  • controllare i progetti pubblici in corso di attivazione per verificarne la rimodulazione per ottenere il massimo vantaggio in termini di crescita professionale e nascita di nuove figure professionali;
  • supportare e favorire l’ingresso sul mercato digitale dei prodotti e dei servizi creati dai liberi professionisti e dalle nuove startup ad alto contenuto tecnologico, delegando le azioni di promozione e marketing a strutture dedicate. Concordare con le startup specifici percorsi di attuazione finalizzati al consolidamento dei prodotti o dei servizi commercializzati;
  • riqualificare le figure amministrative in uscita dal mercato del lavoro per l’impiego nei servizi di assistenza clienti, anche nelle sue recenti evoluzioni quali gli “uffici virtuali”, con il fine di sollevare gli startupper dalla gestione della tipica segreteria aziendale;
  • predisporre piani di super o iper ammortamento per l’acquisto di apparati industriali ad alto contenuto tecnologico e con un’alta flessibilità di impiego, prediligendo quelli prodotti in territorio;
  • predisporre piani di super o iper ammortamento per l’acquisto di software ad alto contenuto tecnologico realizzati da startup ad alto contenuto tecnologico.

 

 

ADOZIONE V DIRETTIVA EUROPEA IN MATERIA DI ANTIRICICLAGGIO

Adottare la V Direttiva Europea per permettere la nascita nuovi soggetti bancari operanti nel settore del FinTech nel pieno rispetto delle recenti regole europee in materia di antiriciclaggio e sulla falsariga dei paesi che hanno già insediato strutture simili nel proprio territorio, quali ad esempio la Svizzera.

Obiettivi:

  • rilanciare il settore finanziario promuovendo la nascita di nuovi soggetti nazionali orientati al FinTech limitandone l’operatività ai soli servizi di stoccaggio, transazione e cambio di valuta allo stesso modo con cui le banche tradizionali gestiscono le monete a corso forzoso. Le operazioni di cambiavalute potranno essere effettuate anche tra cryptovaluta e moneta a corso forzoso (FIAT) e vice versa;
  • impedire ai nuovi soggetti bancari la coniazione di cryptovaluta per scongiurare il rischio di perdita della sovranità monetaria e compromettere il processo di associazione europea.

Sviluppi:

  • attivare un apposito tavolo tecnico per lo studio della regolamentazione del settore FinTech includendo sia i possibili investitori che i tecnici in grado di mettere in opera i software e le infrastrutture;
  • cooperare con i soggetti vigilanti al fine della tutela del settore;
  • Avviare uno studio approfondito per uniformare gli impianti normativi vigenti alla V Direttiva Europea;
  • predisporre corsi di riqualificazione del personale bancario per l’assistenza tecnica ed il supporto alle attività sopra citate.

 

 

IMPLEMENTAZIONE DELL’AGENDA DIGITALE SAMMARINESE

L’Agenda Digitale Sammarinese è un documento già redatto dal gruppo di lavoro dell’ex Decreto Delegato 9 dicembre 2015 n.179 e descrive in modo accurato un percorso strutturato per favorire l’innovazione tecnologica delle imprese, la digitalizzazione e l’interoperabilità dei processi telematici pubblici. Inoltre contiene strategie funzionali all’alfabetizzazione digitale del Paese per semplificare la vita quotidiana dei cittadini attraverso l’uso delle nuove tecnologie. Purtroppo nella scorsa legislatura il documento non ha trovato l’approvazione del Congresso di Stato nonostante la ricchezza di contenuti.

Obiettivi:

  • avviare il processo di digitalizzazione dei processi pubblici quale supporto indispensabile per la riduzione della burocrazia e la modernizzazione delle attività economiche;
  • rendere tale processo funzionale alla nascita di un mercato privato sammarinese dell’informatica nel tentativo di trattenere la maggior parte dei fondi pubblici all’interno del territorio;
  • trasferire lo studio dell’interoperabilità dei processi telematici alle attività imprenditoriali private per rendere efficienti gli investimenti economici;
  • supportare le associazioni categoriali e gli ordini professionali nella transizione alle nuove pratiche digitali, per ridurre al minimo i disagi del passaggio ai nuovi processi.

Sviluppi urgenti:

  • avviare l’implementazione dell’Agenda Digitale Sammarinese superando il Decreto Delegato 17 ottobre 2018 n. 135, visti gli scarsi risultati prodotti, e creando due specifici gruppi di studio che possano occuparsi rispettivamente della riorganizzazione e della normalizzazione dei processi interni alla Pubblica Amministrazione e dell’interoperabilità con i soggetti privati;
  • predisporre specifici percorsi di implementazione (sandbox) per verificare l’efficacia di ogni progresso raggiunto nel contesto di interoperabilità previsto dall’Agenda Digitale Sammarinese, con particolare riguardo al supporto ed alla semplicità di adozione da parte delle software house;
  • attivare un tavolo permanente con gli ordini professionali e le associazioni categoriali per concordare i termini e le modalità di entrata in vigore delle normative sul digitale ed affinare costantemente i processi digitali al fine di ridurre al minimo i disagi derivanti dal loro utilizzo;
  • rendere più economico lo scambio delle comunicazioni private con valenza legale attraverso l’uso della PEC italiana anche tra due soggetti sammarinesi.

Sviluppi successivi:

  • predisporre appositi corsi di formazione e forme di supporto efficaci per ridurre i timori e consentire la massima operatività dei nuovi strumenti digitali, con particolare riguardo verso gli ordini professionali e le associazioni categoriali, quali principali destinatari del processo di digitalizzazione;
  • incentivare la nascita di nuove realtà imprenditoriali al fine di incrementare l’offerta interna dei software e dei servizi informatici;
  • emanare un Testo Unico che definisca, con la massima chiarezza, l’interoperabilità dei servizi digitali pubblici con l’obiettivo di instaurare un rapporto di fiducia tra i settori pubblico e privato e contenere l’impiego di risorse aziendali private dovute alle evoluzioni normative;
  • emanare un Testo Unico che ridefinisca con la massima chiarezza i processi interni alla Pubblica Amministrazione;
  • predisporre corsi di riqualificazione per l’assistenza tecnica e la divulgazione informativa della forza lavoro sammarinese in uscita dai settori amministrativi a supporto del processo di attuazione dell’Agenda Digitale Sammarinese e più in generale dell’alfabetizzazione digitale.