Sburocratizzare, aiuti economici e riforme: l’intervento di Lorenzo Bugli in CGG

Sburocratizzare, aiuti economici e riforme: l’intervento di Lorenzo Bugli in CGG

Aprile 25, 2020 Bugli Lorenzo Lavori consigliari News 0

Grazie Eccellenze,

Colleghi Consiglieri, credo che oggi non sia possibile iniziare il mio intervento in questa aula del Consiglio Grande e Generale senza però prima rivolgere NUOVAMENTE un pensiero a coloro che oggi ci consentono di essere qui, e che consentono allo Stato di poter andare avanti garantendone i servizi, e mi riferisco ai medici, agli infermieri, agli operatori sanitari, alle forze dell’ordine, agli operatori della nettezza urbana, ai cassieri dei supermercati e a tutti coloro che con un gesto quotidiano in questo momento difficile hanno consentito e consentono alla Repubblica di San Marino di stare in piedi. Ricordando colleghi che molte di queste persone non hanno deciso di servire lo Stato per essere eroi, ma hanno deciso responsabilmente di non sottrarsi al loro dovere, rischiando per la loro stessa salute, e per questo, a molti di loro dovrà andar una maggior attenzione anche dopo la fine di questa emergenza, e si potrebbe parlare per ore a partire dal sistema sanitario e sui nostri operatori che per anni abbiamo trascurato e che oggi sorprendendo tutti nelle tante difficoltà, ha consentito non solo di reggere, ma di riporre nuovamente in esso fiducia e speranza.

Vorrei rivolgere ancora un pensiero alle famiglie che non hanno potuto dire addio ai loro cari e a tutti i nostri nonni che mi stanno molto a cuore, coloro che con il sudore hanno costruito quello che siamo, e che questa crisi, ha dimostrato a noi, che non sono solo un numero.

La vita colleghi consiglieri, è il più grande dono che abbiamo ricevuto e ora più che mai abbiamo il compito di valorizzarla e difenderla capendo quanto sia fondamentale tutelarla.

Durante la scuola di formazione politica dei nostri giovani ci siamo chiesti più volte gli anni scorsi quando un evento definisce un POPOLO ovvero quando un fattore comune, lega la cittadinanza identificandola in unico soggetto! E nonostante i tanti tentativi, l’unico aneddoto dove si verificava questo effetto, fu dopo la seconda guerra mondiale, durante il periodo della RICOSTRUZIONE. E io penso che oggi quella esigenza di unirsi come POPOLO per combattere il COVID19, questo grande nemico storico, si stia già verificando. Ma ATTENZIONE, quel forte senso di appartenenza ad un POPOLO che nei giorni scorsi si è manifestato attraverso il PATRIOTTISMO delle BANDIERE e degli INNI, attraverso la solidarietà delle DONAZIONI, della SPESA SOLIDALE, non deve tramontare. SOPRATTUTTO ora che come ha detto il Papa la politica deve RICERCARE IL BENE DEL PAESE e NON DEL PROPRIO PARTITO dividendo di fatto la cittadinanza tra slogan e fake news, alimentando false speranze, che non tengono conto delle reali possibilità di un bilancio già disastrato e ulteriormente danneggiato da questa EMERGENZA.

Ora la Politica deve RILANCIARE SAN MARINO e Oggi cercherò di portare il mio umile contributo alla riflessione del POST COVID19

Molti spunti sulle finanze sono pervenuti dal dibattito precedente.

Per ripartire penso siano necessari due fattori importanti i DATI e le RELAZIONI che devono tener conto anche di quelle che sono le esigenze della nostra ECONOMIA che chiede di RIPARTIRE con forza, e deve continuare a tener conto della SALUTE un bene che oggi come non mai stiamo difendendo con ogni mezzo. Inoltre questa emergenza deve chiamare anche al BENE COMUNE GLOBALE, perché come detto pocanzi, nessuno è rimasto indenne, e se non vi sarà una risposta europea e globale si aprirà una stagione complicata per tutti. Ecco perché ripeto è fondamentale muoversi BENE per essere AUTOREVOLI A QUEI TAVOLI NEI QUALI RICHIEDEREMO AIUTO.

Adesso dirò una cosa che sembra banale ma non rinviabile, ma che il Covid19 ci sta insegnando. Oggi siamo qui, FELICE FINALEMNTE CHE SI SIA RIAVVIATA LA MACCHINA ISTITUZIONALE ATTRAVERSO IL SUO PARLAMNETO e a noi spetta il compito di capire anche come riorganizzare la fase due del Paese OGNUNO GRAZIE ALLE PROPRIE ESPERIENZE. Un paese che ha una estrema necessità di ripartire, tornando a dare fiato al sistema, e per fare questo però sarà necessario partire con il risolvere un asfissiante problema che ha da sempre attanagliato come una zavorra questo Paese e le sue imprese, la BUROCRAZIA. Non possiamo cari colleghi, soprattutto in questa fase dove il DIGITALE ci ha letteralmente spiaccicato in faccia la realtà, continuare a complicarci la vita con un esubero di richieste e controlli. Alcuni di voi diranno, ma il Paese ha bisogno di Regole, certo, ma un contro è inserire delle REGOLE un conto e inserire regolamentazioni su come si applichino le REGOLE e regolamentandone le medesime, cioè capite che è complicato solo a dirlo figuriamoci per un imprenditore, per un lavoratore e per un libero cittadino stare dietro a questo rebus, SEMPLICITA’ E CHIAREZZA queste due parole dovranno essere alla base delle nuove NORME che dovranno regolamentare il nostro Paese.

Servirà liquidità e qui devo ringraziare l’ottimo lavoro del nostro Congresso di Stato e soprattutto dei nostri Segretari di Stato agli Esteri e Finanze che con tenacia stanno lavorando nei contesti internazionali per presentare un Paese il nostro VIRTUOSO che ora più che mai deve ripartire con una unità di intenti, e ringrazio chi anche dall’opposizione sta facendo sistema in questa fase complicata, dimostrando che solo uniti, solo come comunità passeremo anche questa fase.

Un altro punto che vorrei toccare è l’importanza di un progetto comune che attraverso il programma di governo già depositato deve mettere in campo la macchina delle riforme ora non più rinviabili, ci siamo accorti ora più che mai che quella mancanza di coraggio in tempi passati di portare a termine delle riforme anche impopolari oggi avrebbero consentito una maggior tranquillità di intervento. Da cui la famosa frase Jean Clode Juncker, “Sappiamo quali riforme fare, ma non sappiamo come vincere le elezioni dopo”. Ecco ora non è più il tempo dei giochi politici, e di vincere le elezioni alla politica è richiesta unità e coraggio. Perché l’economia non è solo la finanziaria, ma è fatta di miriadi di interventi a servizio di territori, settori, tipologie varie di attività economiche. Settori determinanti come l’istruzione, la sanità, il welfare, le pensioni chiedono interventi dettati da una grande visione e non l’alternarsi di provvedimenti in contrasto l’uno con l’altro.

 

Questa fase e concludo perciò non può prescindere da questi 3 punti, SBUROCRATIZZARE, AIUTI ECONOMICI e RIFORME.

Permettetemi di concludere il mio intervento, per ultimo ma non per importanza con un settore a me particolarmente caro, il TURISMO, io e Alice, assieme a tutto il nostro gruppo consigliare abbiamo preparato un progetto che daremo al Segretario, frutto di un lavoro di settimane con gli operatori del settore, operatori che spaziano dalle attività commerciali, di trasporto, hotel, commercianti, bar, agenzie viaggio e organizzazione di eventi. Questo cari colleghi consiglieri, sarà il settore più fortemente colpito da questa crisi, un settore che si potrà riavviare solo dopo che le persone potranno viaggiare liberamente spostarsi tranquillamente per cui capite quanto incertezza ancora attanaglia questo settore. Ora più che mai servirà un ulteriore attenzione a questo comparto che avrà necessità di aiuti ulteriori e non solo avrà necessità di una messa in campo di interventi che dovranno guardare al futuro che dovranno progettare il futuro che dovranno programmare il futuro creando quella base di incentivi che facciano scegliere San Marino come meta turistica. Per riavviare questo settore occorrerà relazionarsi con l’Emilia Romagna, con l’aeroporto e con i vari attori, sviluppando sistemi di incentivi al consumo, servizi gratuiti, revisioni di leggi per rendere più agevole la realizzazione di eventi come ad esempio i matrimoni, eventi, la bellezza dei nostri sentieri che ora come non mai grazie anche al Covid stiamo aprezzando con un occhio diverso, bhe potrei stare a parlare per ore, ma adesso è ora di fare! Adesso! Per avviare una stagione che quando ripartirà sarà pronta a tutto.

Questo paese ha bisogno di unità, a bisogno di progettazione, a bisogno di un buon metodo di lavoro, ha bisogno di riforme, questo paese ha bisogno di tutti noi.