RIFORMA DELLE PENSIONI E SILVER ECONOMY

RIFORMA DELLE PENSIONI

Il dibattito politico sul tema delle pensioni non è semplice; la messa a punto di un sistema previdenziale efficiente  è una sfida non indifferente attorno alla quale tutti i paesi cercano di misurarsi, una sfida che incide fortemente sulle altre scelte di politica economica e che senza dubbio non può essere affrontata senza tenere conto di altri elementi come il sistema fiscale e le politiche per il lavoro.

È possibile prevedere un meccanismo di part time pensionistico, con possibilità per il lavoratore prossimo alla pensione di ridurre il proprio orario di lavoro e godere in parte, in via anticipata, del trattamento pensionistico e con l’introduzione di un ulteriore meccanismo di flessibilità in uscita per le pensioni di vecchiaia e riassetto di quella per le pensioni di anzianità.

Le pensioni vanno adeguate automaticamente “alla speranza di vita” dei requisiti anagrafici per l’accesso alle prestazioni pensionistiche, proprio per evitare che tra qualche decennio la normativa esistente risulti obsoleta in eccesso o difetto.

È opportuno ridurre la contribuzione per i giovani lavoratori di prima occupazione, per un determinato numero di anni, per renderli strutturalmente più appetibili in termini di domanda di mercato, allo stesso tempo si prevede che la riduzione del carico contributivo di primo pilastro sia compensato in parte da una maggiore contribuzione verso FondISS.

I correttivi all’attuale impianto pensionistico sono senza dubbio necessari ma, il paese avrebbe bisogno della messa in campo di soluzioni efficaci per migliorare le condizioni per l’esercizio dell’attività di impresa, aumentando produttività e competitività delle attività economiche in misura tale da generare nuova domanda di lavoro e quindi nuova occupazione, accompagnato da politiche per il lavoro efficaci che permettano l’incrocio con l’offerta di lavoro.

SILVER ECONOMY

Insieme dei servizi e di prodotti destinati alla platea degli over 50. L’invecchiamento della popolazione non è più visto come un costo per la collettività ma come una risorsa, e riguarda anche la platea dei cosiddetti “giovani anziani”.

Fra i punti chiave per lo sviluppo della Silver Economy, oltre ai  servizi  sanitari e sociali, ci sono anche l’edilizia (ristrutturazioni abitazioni), tecnologia (domotica, teleassistenza), benessere, turismo e cultura.

La MERRILL LINCH (una banca d’investimento americana) stima che la Silver Economy nel 2020 possa raggiungere i 15mila miliardi.