POLITICA ESTERA

PORTARE A COMPIMENTO L’ACCORDO DI ASSOCIAZIONE CON L’UE.

Le ragioni di questo percorso sono ben documentate dalle Conclusioni del Consiglio dell’Unione Europea del 20 dicembre 2012: una maggior integrazione dovrebbe rimuovere gli ostacoli che impediscono l’accesso al Mercato Interno della UE e potenzialmente migliorare le prospettive di crescita, investimenti, innovazione e occupazione a vantaggio del nostro Paese e delle regioni limitrofe.

L’obiettivo ambizioso ma irrinunciabile che San Marino ha posto fin dall’inizio del negoziato è quello che l’Accordo possa rendere il nostro Paese equivalente ai Paesi dell’Unione nelle materie che entreranno nell’Accordo stesso, salvaguardando la sostenibilità del percorso di maggior integrazione sia sul piano economico sia riguardo al rispetto della sovranità ed identità della Repubblica.

RAPPORTO CON L’ITALIA

Fondamentale in questo cammino rimane il rapporto con l’Italia che ha appoggiato e voluto l’avvio del negoziato con la UE e ci ha fornito sostegno e collaborazione.

In particolare, alla luce del nuovo Accordo, andranno esaminati tutti gli accordi bilaterali in essere tra San Marino e Italia e stabilire quali di questi potranno essere superati dall’Accordo di Associazione e quali invece sarà opportuno mantenere in vigore.

L’obiettivo è quello di realizzare compiutamente con l’Italia un rapporto paritario che si muova nella logica di cogliere tutte le reciproche opportunità di sviluppo che la maggior integrazione con l’Europa può offrire.

MIGLIORARE IL RUOLO DELLA REPUBBLICA DI SAN MARINO A LIVELLO MONDIALE

Sviluppare ulteriormente il ruolo che la Repubblica di San Marino può svolgere nell’ambito degli Organismi Multilaterali, ONU e Consiglio d’Europa in particolare, individuando anche modalità originali per portare il proprio contributo e per farlo conoscere.

Si tratta di approfondire quel ruolo di neutralità attiva che San Marino può svolgere in forza della sua storia, della sua identità statuale e della tradizione democratica delle sue istituzioni in funzione del rispetto dei diritti umani e della pacifica convivenza fra le nazioni.