Mariella Mularoni interviene sull’assestamento di bilancio: l’intervento completo

29/05/2020

Grazie Eccellenza,

colleghi consiglieri,

Vorrei esprimere alcune considerazioni a sostegno del PDL che stiamo discutendo oggi. Questa maggioranza è stata accusata di voler approfittare dell’emergenza sanitaria e di voler accelerare nell’emanazione di norme che dovranno essere condivise con tutte le parti sociali, nonostante tutti conosciamo molto bene le difficoltà che essa ha incontrato a confrontarsi a causa delle limitazioni.

Questo Governo sin dal suo insediamento ha fatto del confronto e della condivisione il presupposto “sine qua non “su cui impostare la propria azione, ma la proposta di variazione al Bilancio dello Stato  avviene in un particolare momento storico, che tutti conosciamo. Il PDL, basato anche su un importante ODG approvato nell’ultima sessione consigliare di aprile e condiviso da tutte le forze politiche del Consiglio G G, del quale tutte le forze di opposizione erano a conoscenza, nasce da un’esigenza forte di reperire liquidità a supporto delle casse dello Stato per favorire la ripresa ed il rilancio del comparto economico, fortemente compromesso dall’emergenza Covid, ma soprattutto penalizzato dalle scelte politiche fatte nella passata legislatura, e non per aver favorito gli amici come ha appena dichiarato il consigliere Muratori. A questo proposito, consigliere Muratori la invito a riflettere sulle parole usate nel suo intervento e sulle accuse gratuite rivolte al gruppo consiliare della DC nel momento in cui ha parlato di “tangenti” e comportamenti eticamente poco corretti. Se ricorda bene nella passata legislatura la DC è stata la forza politica che ha chiesto e fortemente sostenuto l’istituzione della Commissione d’inchiesta per combattere questi comportamenti in contrasto con gli interessi dello Stato. Che cosa dovremmo pensare allora di tutte le consulenze concesse nella passata legislatura, della vendita degli NPL di Cassa, il suo bilancio -534 milioni approvato dal CDA montepaschiano, che continuano a pesare sulla collettività…. Ora con l’Art.1 poniamo le basi ed i presupposti per riportare l’istituto di Cassa di Risparmio ad essere redditizio. Obiettivo del Congresso di Stato è quello di predisporre un intervento organico e complessivo per una nuova e diversa gestione degli attivi patrimoniali iscritti nel bilancio di Cassa di Risparmio.

La liquidità dello Stato già limitata prima dell’emergenza Covid 19, anche per i bilanci pregressi, è tornata ad essere il problema principale del Paese, soprattutto ora che si sta programmando la ripartenza. Con l’Art. 3 lo Stato chiede gli strumenti per reperire risorse esternamente, un’iniezione di liquidità, che a qualcuno potrebbe sembrare eccessiva, ma necessaria non solo per sostenere l’economia sammarinese e favorire gli investimenti tanto necessari al Paese, ma anche per mettere in sicurezza il sistema bancario. L’economia sammarinese si trova certamente in una situazione molto difficile come rivelano la bassa crescita del PIL e la perdita di competitività.

Parallelamente a queste azioni, non possiamo non pensare anche ad una riduzione della spesa corrente favorendo nuovi investimenti in territorio e l’aumento delle entrate; diversamente sarà a rischio la sostenibilità del debito pubblico.

Occorre cambiare strategie con coraggio, presupposto che non manca a questo Governo, favorendo gli investimenti da parte di soggetti esterni ed interni e consentire così l’apertura di attività in Repubblica.

E’ giunto il momento di attuare scelte strategiche non più procrastinabili, favorendo gli investimenti anche nel settore turistico per trovare l’equilibrio nel suo insieme, con un approccio che dovrà necessariamente essere prospettico, se vogliamo che sia efficace al rilancio del Paese.