Maria Cristina Albertini interviene in Commissione d’Inchiesta: l’intervento completo

Maria Cristina Albertini interviene in Commissione d’Inchiesta: l’intervento completo

Ottobre 29, 2020 Albertini Maria Cristina Lavori consigliari News 0

Grazie eccellenza,

27 ottobre 2020. La pubblicazione della relazione conclusiva della commissione d’inchiesta sulle vicende che ormai da troppi anni hanno visto protagonista il credito industriale sammarinese costituisce la rivelazione definitiva di quanto da tempo aleggiava nella nostra piccola repubblica nella quale il vociare popolare talvolta risulta inappropriato ed esagerato tuttavia mal cela quel fondo di veridicità ed attendibilità di talune sfortunate situazioni.

Gli ultimi anni della nostra storia sono stati pesantemente caratterizzati da profonde modificazioni di carattere economico e finanziario che hanno avuto profonde ripercussioni sul nostro tessuto sociale contribuendo così ad appesantire ulteriormente il clima respirato sul nostro monte titano.

Ormai lontani gli anni in cui una miriade di istituti bancari e finanziari raccoglievano a piene mani capitali provenienti da ogni angolo del pianeta eludendo ad ogni controllo circa la provenienza del denaro, ci saremmo tutti augurati che, proprio per l’esserci adeguati alle normative richieste, il nostro sistema bancario potesse ormai godere di una certa fiducia e stabilità.

Purtroppo la vicenda asset prima e la situazione credito industriale dopo devono sollecitare la riflessione da parte di tutti circa le responsabilità politiche ed amministrative che possono aver giocato un ruolo determinante relativamente alle sorti di queste due realtà finanziarie operanti nella nostra repubblica.

Asset banca un istituto bancario operante in piena legittimità che prima sottoposta ad amministrazione controllata ed in seguito liquidata è stata preda di un gruppo di persone che in maniera coordinata e strutturata hanno dato l’avvio a quel progetto di scalata al potere della nostra repubblica attraverso la colonizzazione del nostro sistema finanziario.

Questo termine colonizzazione mi ha colpita in maniera particolare durante la lettura della relazione poiché ritengo mai più appropriato un sostantivo a rappresentare tutto il complesso e capillare meccanismo pensato ed attuato da questa lobby politico affaristica il cui fine è riconducibile unicamente ai soldi ed al potere.

Inevitabilmente compiacente la politica degli ultimi anni, il governo il cui accanimento contro tale istituto non è mai stato giustificabile, il governo che ha assistito come spettatore a ciò che si stava perpetrando, avvallando le decisioni di banca centrale in mano ad un gruppo di potere che con tale azione dava l’avvio ad un’escalation rivolta all’acquisizione del potere finanziario del nostro paese.

Ciò e ‘ quanto emerge dalla minuziosa lettura della relazione conclusiva dei lavori della commissione d’inchiesta fortemente voluta e sostenuta dalle forze dell’allora opposizione.

Con forte senso di responsabilità e desiderosi di far luce su una delle pagine più opache e squallide della nostra storia recente, i commissari in rappresentanza di governo e minoranza hanno stilato un documento frutto di ricerca, lettura, attenta analisi e collegamenti di documenti, accadimenti ed eventi che hanno visto protagonisti i personaggi che ormai da un ventennio hanno ruotato attorno ad una galassia fatta di società, holding, banche e soprattutto grandi somme di denaro.

in una parola però un grande malaffare, nel quale il medesimo schema operativo costruito minuziosamente da menti talmente sveglie quanto pronte a tutto, ha costituito il modus operandi attuato nel corso degli anni da coloro che detenevano il potere gestionale di tali istituti.

Ritengo a tal punto doveroso ricordare l’agguerrita denuncia dei nostri consiglieri dell’allora minoranza di quanto si stava verificando, denuncia che solo oggi alla luce di quanto emerso dalla relazione si rivela fondata e supportata da inequivocabili corrispondenze che ne decretano la fondatezza.

Commistioni con il mondo politico, con rappresentanti della nostra giustizia, posizionamento ai vertici di banca centrale san marino di personaggi altamente coinvolti o per lo meno funzionali al nefasto progetto di colonizzazione del nostro paese e conseguente decapitazione della vigilanza costituiscono i criteri sui quali si è retto questo sistema.

Una storia costruita da eroi in delirio di onnipotenza, fatta di false dichiarazioni, microspie, scaltri personaggi operanti al nord dell’emisfero, sceriffi di gran poca classe, carnevaleschi sceicchi che sfrecciano sulle loro automobili fiammanti per le nostre tortuose vie, paradisi fiscali e tutto ciò nella cornice spettacolare del nostro bel paese.

una storia incredibilmente ricca di evoluzioni ed intrecci di situazioni la cui missione non era certamente quella di volere il bene del nostro piccolo stato.

Ripercorrere tutti gli eventi e gli accadimenti in sequenza temporale significherebbe rileggere l’intero documento della relazione e non è mia intenzione, ma desidero in questa occasione farmi portavoce di un gran numero di persone che avevano riposto la fiducia in quella banca, di tanti cittadini che si chiedono dove siano finiti i fondi pensione ISS che in tale istituto erano stato collocati per una cifra piuttosto importante ed utilizzati per meri scopi personali e pertanto non più nella disponibilità della nostra collettività.

Desta grande sconcerto rilevare come, per diversi anni, il nostro paese sia stato terra di conquista da parte di un’armata che faceva della movimentazione senza controllo di denaro la propria arma e della manipolazione della politica e della giustizia il proprio scudo.

Faccio mie l’affermazione del presidente della commissione d’inchiesta giovagnoli che afferma come la questione CIS sia un caso esemplare della nostra realtà sammarinese affinché memori di quanto perpetrato a danno non solo della nostra collettività ma anche dell’immagine che si proietta della nostra repubblica nell’ambito di uno scenario internazionale, le compagini politiche che su di loro ricadrà la responsabilità di un buon governo, dimostrino la loro trasparenza e determinazione mettendo in campo ogni mezzo a nostra disposizione per contrastare il verificarsi di fenomeni di tali entità, nell’adempimento di quanto raccomandato anche nell’ultima relazione pervenutaci dal greco.

Si rende pertanto necessaria un’attenta valutazione, selezione e monitoraggio di coloro che, in ruoli strategici dovranno occuparsi della gestione in ogni ambito della cosa pubblica che, per definizione, deve assicurare lo stato di diritto e tutelare i propri cittadini, nonché l’adozione di codici di condotta la cui osservanza possa garantire la trasparenza e coerenza dell’operato.

A tal scopo è necessario lavorare ad un’articolazione chiara e definita di quello che dovrà essere il progetto di rilancio del nostro paese che in questi ultimi anni è stato vittima di azioni complottistiche interne che hanno contribuito a minare ulteriormente la stabilità del nostro paese già duramente messa alla prova negli ultimi anni.

I cittadini vogliono chiarezza, azioni determinate a garantire giustizia, esigono che siano palesate e valutate le responsabilità politiche e finanziarie di coloro che al fine di consolidare il proprio potere sarebbero stati disposti a qualsiasi azione pur di arrivare al controllo totale del comparto economico e finanziario del nostro paese.

Ma come ormai la nostra storia millenaria ci insegna, innumerevoli sono stati i tentativi di conquista nel corso degli anni di questa terra da parte di stranieri, azioni di forza che però, grazie comunque alla nostra innata capacità di reazione al pericolo, abbiamo prontamente osteggiato e contrastato con tutto l’amore e l’attaccamento alla nostra libertà, il cardine dei nostri valori il cui prezzo non è quantificabile e nessuna somma di danaro potrà mai aver l’ambizione di sottrarcela.

Grazie.