Maria Cristina Albertini interviene in CGG – 28.04.2021

28 Apr 2021

Presentazione progetto tutela ragazze madri

Grazie eccellenza,

Il progetto di legge presentato quest’oggi all’attenzione di tutti i consiglieri nasce da una nostra piccola ambizione di offrire uno strumento si supporto a tutte quelle donne che si trovano a vivere la gestazione ed il puerperio in condizioni di forte disagio psicologico, economico e sociale.

Nemmeno san marino è indenne da questa tipologia di casistica e proprio per questo motivo ci si è voluti concentrare su una fascia di madri poco visibile, solitamente costituite da giovani donne che decidono di occuparsi personalmente e spesso in solitudine del loro bambino.

Seppur quantitativamente circoscritto, questo genere di mamme richiede un’attenzione particolare, che deve coinvolgere non solo i servizi medico – sanitari ma anche sociali ed educativi per consentire, operando in rete nel farsi carico dei casi specifici, il sano percorso della giovane mamma unitamente al sano percorso di crescita del bambino.

In molti casi le gravidanze non sono state programmate dai giovani genitori ed intervengono quindi in maniera inattesa e senza essere precedute da un’attenta pianificazione e da un’attenta valutazione delle conseguenze che queste comportano nella vita dell’individuo e mentre, nella maggior parte dei casi la maternità rappresenta un evento felice, in altri può essere accompagnata da sentimenti di rifiuto, di panico e di dolore.

Le ripercussioni sul piano psicologico, sociale ed economico sono inevitabili soprattutto se la donna non può far fede su di un supporto umano ed economico da parte delle figure maschile e talvolta nemmeno da parte della propria famiglia d’origine.

Da una dettagliata analisi svolta sul tema in alcuni paesi europei sono indicati tre fattori che sembrano essere correlati al verificarsi di tali situazioni, ossia:

  • condizioni di deprivazione o svantaggio socioeconomico
  • appartenenza a famiglia di origine destrutturata e non stabile
  • bassi livelli di istruzione

Da un’attenta riflessione sull’universo femminile svantaggiato nasce l’idea di costruire un impianto normativo a tutela, protezione e supporto di tutte le donne che, forti di una esemplare assunzione di responsabilità, si trovano a fare i conti con una serie di problematiche che talvolta possono compromettere uno sviluppo armonioso e dignitoso sia della madre che del bambino.

Riteniamo siano proprio le fasce più deboli e vulnerabili della nostra società a meritare un’attenzione particolare da parte delle nostre istituzioni attraverso atti legislativi mirati proprio alla protezione e tutela dei cittadini sammarinesi più vulnerabili.

A tal scopo si propone un impianto normativo che a più livelli assista la ragazza madre nel suo personale e coraggioso. percorso.

In primis l’istituzione all’interno dell’uoc servizio minori di un’unità dedicata a tale tipologia di casistica, che avvalendosi di figure specifiche ed educatori sociali possa svolgere un’azione di controllo ed intervento.

La possibilità di ricevere sussidi da parte dello stato per fare fronte alle spese quotidiane, l’eventualità di poter accedere all’assegnazione di una casa di edilizia popolare, l’opportunità di poter proseguire la carriera scolastica o lavorativa senza discriminazioni, costituiscono solo alcuni di una serie di supporti che riteniamo fondamentali per garantire dignitose condizioni di vita.

È un obbligo dello stato garantire dignitose condizioni di vita a queste donne che tanto dignitosamente e responsabilmente hanno scelto di accogliere e coltivare, con non poche difficoltà, una nuova vita.

Ringrazio per l’attenzione ed invito calorosamente tutti i consiglieri ad accogliere positivamente questo progetto di legge che vuole garantire ad ogni donna le adeguate risorse per affrontare una delle tappe più significative della vita costituita proprio dalla maternità.

 

Grazie.