Intervento dibattito sulla relazione Commissione d’inchiesta sulle banche – Gian Carlo Venturini

15 Dic 2021

Non è pensabile, che si possa risolvere tutto con il solito colpo di spugna su questa brutta vicenda, perché non è in gioco solo il lavoro di mesi di una Commissione istituita dal Consiglio, ai cui componenti va il mio ringraziamento per il lavoro svolto, ma è in gioco la credibilità di uno Stato, delle sue Istituzioni e della politica in generale.

L’intervento:

Il dibattito odierno segna una pagina poco edificante per la storia e le istituzioni di questo paese, è opinione comune ma profondamente vera che quanto accaduto in questi anni, è un atto piuttosto grave nella storia della nostra Repubblica.

Fatti ed accadimenti sui quali è necessario fare piena luce, individuando eventuali responsabilità per assumere le decisioni conseguenti.

Non è pensabile, che si possa risolvere tutto con il solito colpo di spugna su questa brutta vicenda, perché non è in gioco solo il lavoro di mesi di una Commissione istituita dal Consiglio, ai cui componenti va il mio ringraziamento per il lavoro svolto, ma è in gioco la credibilità di uno Stato, delle sue Istituzioni e della politica in generale

Ecco perché abbiamo l’obbligo di fare chiarezza e piena luce su questa vicenda, individuando le responsabilità, abbiamo il dovere di fronte ai cittadini di svolgere il nostro ruolo nell’interesse delle istituzioni e del Paese, che assistono increduli ed esterrefatti a questo degrado della politica in generale.

La relazione, con particolare riferimento agli ultimi anni, evidenzia quello che già avevamo detto noi consiglieri della Democrazia Cristiana nell’esposto presentato alla Reggenza ed al Consiglio Grande e Generale del 19 aprile 2017 (vedi l’allegato alla relazione odierna), esposto che non ha avuto la dovuta considerazione dalla maggioranza e dalla Reggenza di allora – anzi siamo stati accusati di dossieraggio e di voler destabilizzare il sistema e definito addirittura “inutili e strumentali”.

 

E noi 10 Consiglieri della Democrazia Cristiana firmatari dell’esposto, siamo stati chiamati a rispondere del nostro operato di fronte alla Polizia Giudiziara, dopo la presentazione di due denunce rispettivamente da parte del Direttore e del Proprietario di Banca CIS.

Questa purtroppo è la verità !!!!

L’esposto evidenziava chiaramente molte delle cose che hanno trovato conferma, purtroppo, solo alcuni anni dopo in talune ordinanze del magistrato che indagava su queste vicende, e che oggi trovano ampio riscontro anche nei lavori della commissione d’inchiesta.

Il rammarico è che se fosse stata fatta la dovuta chiarezza in quella occasione probabilmente molte delle cose che sono accadute nei mesi e negli anni successivi non sarebbero avvenute, purtroppo sono passati degli anni e non può consolarci dire – certo meglio tardi che mai!!

Perché le conseguenze di quelle scelte avranno effetti sul Paese e su tutti noi per molti anni.

Ad onor del vero, certi vizi della politica non sono avvenuti solo nella precedente legislatura, anche se per cose diverse si riscontrano anche in passato come riportato nella relazione fin dalla fine degli anni novanta, caro consigliere Boschi la democrazia cristiana non ha nessun problema a dire che ci siano stati in passato dei comportamenti errati da parte di alcuni uomini della democrazia cristiana, ma è altrettanto vero che la democrazia cristiana ha avviato da anni un suo rinnovamento interno ancor prima di certi avvenimenti giudiziari.

Vorrei soffermarmi su un passaggio della relazione a pagina 238 -239, che si riferisce alla caduta del Governo nel 2016  e  Cassa di Risparmio.

Innanzitutto è opportuno chiarire che il governo di allora non è caduto per le vicende di Cassa di Risparmio che ovviamente hanno avuto il loro peso, ma invece come ha detto nel suo intervento il collega Pasquale Valentini il problema è sorto a causa dall’attività e le iniziative che portava avanti la dirigenza di Banca Centrale (Grais, Savorelli, Siotto) che probabilmente perseguiva un disegno diverso da quello del Governo, al punto che alcuni membri del CCR di allora (Valentini – Arzilli e Mussoni ) presero le distanze pubblicamente  da questo operato con un comunicato del 14 ottobre 2016.

Leggo brevemente alcuni passaggi del comunicato in oggetto:

-In considerazione delle raccomandazioni contenute nel Rapporto 2016 del FMI, in cui si sottolinea che per affrontare le sfide del settore finanziario sono necessari uno stretto coordinamento tra BCSM, Governo, Banche e Magistratura, nel rispetto delle singole autonomie, e in ottemperanza altresì di quanto stabilito dalla LISF e lo Statuto di BCSM,

– Chiede alla BCSM di predisporre attraverso i suoi organismi un riferimento scritto su quali possono essere le linee di intervento che la BCSM stessa intende proporre in ordine alla elaborazione di una strategia volta al rafforzamento del sistema bancario.

Tale riferimento e tale strategia non possono non affrontare alcuni temi:

– definizione di una strategia a livello nazionale sulla gestione degli NPL tenendo conto delle indicazioni del FMI

– completamento della centrale rischi in un quadro di impegni con Banca d’Italia

– rispetto delle scadenze della convenzione monetaria, ed eventualmente proporre richieste di modifica delle scadenze.

– definizione della problematica di TP@AY tenuto conto della scadenza di febbraio 2017.

 

Tale richiesta è stata fino ad oggi (13 ottobre 2016) disattesa e cosa ancor più grave di fronte alla convocazione di un apposito CCR nella medesima giornata e il Presidente ed il Direttore di BCSM non si sono presentati alla riunione.

Questa è la realtà delle cose, non è sufficiente, come affermato dal consigliere Zanotti Guerrino nel suo intervento, dire che Grais e Savorelli  non erano stati nominati dal governo di Adesso.sm, perché anche se questi soggetti sono stati nominati dal governo precedente dove ne facevano parte anche  esponenti del PSD colleghi di partito del consigliere Zanotti, che hanno ricoperto addirittura la responsabilità della Segreteria alle Finanze gestendo le fasi del bando internazionale di reclutamento del presidente di Banca Centrale; Grais e Savorelli  hanno avuto campo libero e piena operatività solo dopo le elezioni del 2016 e ostacolare certe scelte ci ha relegato all’opposizione.

A questo riguardo basta ricordare certi passaggi della campagna elettorale del 2016 di alcuni esponenti appartenenti alla coalizione di Adesso.sm in difesa di Grais e Savorelli, e solo dopo il risultato elettorale hanno avuto carta bianca.

Voglio ancora far presente la vicenda dei noti decreti adottati una domenica sera dell’estate 2017, scritti da Conforti ed i suoi collaboratori; tutte le vicende legate al Commissariamento di Asset dove sono stati nominati i Commissari straordinari di Asset  indicati dello stesso Confuorti tramite i suoi uomini, come pure è assurdo dire caro consigliere Zanotti che è stato il governo di Adesso.sm a mettere un freno a banca CIS,  perché non corrisponde al vero e non sono io che lo dico ma sono i documenti ed i fatti che evidenziano il contrario.

Come pure non è assolutamente accettabile che si dica che il governo o il Comitato di Credito e Risparmio  di Adesso.SM  non abbiano avuto nessuna responsabilità, quando è proprio il governo di Adesso.sm che nomina il nuovo CDA Montepaschiano di Cassa di Risparmio, al quale ha subito riconosciuto la Manleva per alcuni atti compiuti dallo stesso CDA; allo stesso modo non è accettabile sentir dire che non abbia responsabilità il CCR di allora, che ha dato il via libera ai noti decreti della famosa domenica notte d’estate mettendo in ginocchio il sistema bancario e finanziario sammarinese.

Non possono trincerarsi dietro il fatto che sono loro che hanno mandato a casa il direttore di Banca Centrale Savorelli dopo il famoso gesto del dito, ritengo che quella sia stata l’occasione per togliersi di mezzo una figura divenuta ingombrante, ed inoltre stava aumentando dentro la stessa maggioranza un certo malessere verso quegli uomini e quelle azioni, che poi ha portato ad una certa presa di coscienza da parte di alcuni esponenti dell’allora maggioranza.

Questa è la realtà, questi sono i fatti, queste sono le problematiche sulle quali dovremo tutti quanti riflettere.

Dobbiamo chiederci come è stato possibile che alcuni personaggi esterni alle Istituzioni ed al Paese, abbiano avuto mano libera per condizionare le scelte o di nominare chi volevano nei gangli vitali dello Stato es. BCSM.

Dobbiamo altresì chiederci se oggi disponiamo di tutti gli strumenti utili, per evitare che queste cose possano accadere nuovamente. Questi sono gli interrogativi ai quali dobbiamo dare una risposta.

Molte altre sarebbero le cose da dire e  sulle quali soffermarci come:

  • il ruolo di Confuorti nelle nomine dei vari componenti della Vigilanza di Banca Centrale e dei commissari straordinari, in particolare con riferimento alle vicende CIS, ASSET, CASSA DI RISPARMIO, sulle cui vicende ha svolto un ruolo decisivo in molte situazioni.
  • I comportamenti dei vertici di Banca Centrale e della Vigilanza di allora,
  • la vicenda titoli Demeter già trattata nella precedente Relazione della commissione sul CIS,
  • la questione dei fondi pensione depositati nelle varie banche
  • il rapporto di un magistrato con certi personaggi che ruotano attorno al sistema bancario sammarinese

Ma per ragioni di tempo non è possibile approfondire, mi adopererò affinchè quanto emerso dal lavoro della commissione, trovi i necessari approfondimenti nelle sedi preposte e chi ha sbagliato risponda del suo operato perché a pagare non possono essere sempre i cittadini.

Concludo ribadendo che su tale inquietante vicenda non possiamo che esprimere un severissimo giudizio, di ordine morale ed etico, al di là dei rilievi giuridico formali che non competono al Consiglio Grande e Generale della Repubblica,

Probabilmente la crescita sproporzionata del nostro sistema bancario e finanziario della fine degli anni 90, con la concessione di molte licenze bancarie e finanziarie in assenza di un quadro normativo adeguato, ha influito negativamente sul sistema con le conseguenze che ci siamo trovati negli anni successivi.

Sicuramente tutto questo ha contribuito ad arrivare alla difficile situazione attuale ed a questa triste realtà, ma non è accettabile che si voglia far passare il Governo di Adesso.sm nel corso del quale sono state prese molte delle  decisioni scellerate che hanno portato alla situazione attuale.

Il Governo di Adesso.SM (composto da C10, SSD e RF) tentò di affrontare i problemi di Cassa di Risparmio e del sistema bancario in genere, ma nel farlo si affidò agli esponenti di una Banca Centrale, che perseguiva in realtà un piano criminale (cosi definito nella Relazione oggi in discussione), guidato da soggetti esteri in combutta con pochi pessimi cittadini. Il governo di Adesso.SM diede carta bianca e avvallò ogni decisione che tali soggetti portarono avanti. Si dimostrò impreparato e incapace non solo di gestire in maniera idonea gli enormi problemi in parte scoperchiati dall’opposizione proprio in quel periodo, ma anche di ascoltare per tempo le denunce che da più parti provenivano circa l’attuazione del piano criminale sopra menzionato.

Forse è per questi motivi che la commissione alla fine di questo lungo lavoro, non è riuscita ad elaborare delle conclusioni condivise finali, probabilmente era difficile non attribuire certe responsabilità per l’operato di quel governo e le relazioni che esistevano con Confuorti ed i suoi sodali piazzati in settori vitali del nostro Paese.

Confido in una seria ed attenta riflessione su tutta la vicenda da parte di tutto il consiglio e soprattutto da parte di quelle forze politiche e di quei consiglieri che hanno sempre difeso e sostenuto l’aspetto della moralità come uno dei cardini fondamentali del fare politica, restituendo alla politica quella credibilità che in tutti questi anni probabilmente si è persa.