Intervento di G.C. Venturini nel Consiglio del 30 ottobre 2020 dibattito sulla relazione Commissione d’inchiesta sul CIS

Intervento di G.C. Venturini nel Consiglio del 30 ottobre 2020 dibattito sulla relazione Commissione d’inchiesta sul CIS

Ottobre 30, 2020 Lavori consigliari News Venturini Gian Carlo 0

Eccellenze Colleghi consiglieri

Il dibattito odierno segna una pagina poco edificante per la storia e le istituzioni di questo paese, è opinione comune ma profondamente vera che quanto accaduto in questi anni, è un atto di una gravità inaudita, senza precedenti nella storia della nostra Repubblica.

Fatti ed accadimenti sui quali è necessario fare piena luce ed andare fino in fondo, individuando eventuali responsabilità per assumere le decisioni conseguenti.

Non è pensabile, come si può delineare da alcuni  interventi di  esponenti dell’opposizione, che si possa risolvere tutto con il solito colpo di spugna  su questa brutta vicenda, perché non è in gioco solo il lavoro di mesi  di una Commissione istituita dal Consiglio, ai cui componenti va tutto il mio ringraziamento per il lavoro svolto, ma è in gioco la credibilità di uno Stato, delle sue Istituzioni e della politica in generale

Ecco perché abbiamo l’obbligo di fare chiarezza e piena luce su questa vicenda, individuando le responsabilità, perché abbiamo il dovere di fronte ai cittadini di svolgere il nostro ruolo nell’interesse delle istituzioni e del Paese, che assistono increduli ed esterrefatti a questo degrado della politica in generale.

La relazione evidenzia quello che già avevamo detto noi consiglieri della Democrazia Cristiana nell’esposto presentato alla Reggenza ed al Consiglio Grande e Generale del 19 aprile 2017, esposto che non ha avuto la dovuta considerazione dalla maggioranza e dalla Reggenza – anzi siamo stati accusati di dossieraggio e di voler destabilizzare il sistema e definito addirittura “inutili e strumentali”.

Come consiglieri della Democrazia Cristiana, abbiamo presentato nel maggio 2017 una proposta di legge per l’istituzione di una commissione d’inchiesta per accertare le responsabilità ma purtroppo il governo della trasparenza Adesso.sm ancora nell’euforia del risultato elettorale di allora, bocciò in commissione la suddetta proposta.

E noi 10 Consiglieri della Democrazia Cristiana firmatari dell’esposto, siamo stati chiamati a rispondere del nostro operato di fronte alla Polizia Giudiziara, su mandato del Magistrato titolare di due procedimenti penali, aperti dopo la presentazione di due denunce rispettivamente da parte del Direttore e del Proprietario di Banca CIS. Questa purtroppo è la verità !!!!

L’esposto evidenziava chiaramente molte delle cose che hanno trovato conferma, purtroppo, solo due anni dopo in talune ordinanze del magistrato che indagava su queste vicende, e che oggi trovano ampio riscontro anche nei lavori della commissione d’inchiesta.

Il rammarico è che se fosse stata fatta la dovuta chiarezza in quella occasione probabilmente molte delle cose che sono accadute nei mesi e negli anni successivi non sarebbero avvenute, purtroppo sono passati degli anni e non può consolarci dire – certo meglio tardi che mai!! Perché le conseguenze di quelle scelte avranno effetti sul Paese e su tutti noi per molti anni.

Come diceva ieri mattina il collega Valentini, ad onor del vero, certi vizi della politica non sono avvenuti solo nella precedente legislatura, anche se per cose diverse si riscontrano anche in passato come riportato nella relazione ad esempio le vicende del 2007- 2008.

Il problema di fondo è, come evidenziato negli interventi di alcuni consiglieri, che chi aveva la volontà di fare dei controlli su quella Banca facendo il proprio dovere, metteva a rischio il suo posto di lavoro come del resto è avvenuto per diversi dirigenti o funzionari di Banca Centrale.

Questa era la realtà delle cose, non è sufficiente ripetere come affermato più volte da diversi consiglieri dell’attuale opposizione (es. il consigliere Zafferani) dire che Grais e Savorelli erano stati nominati prima del governo Adesso.sm, perché hanno avuto piena operatività e campo libero solo dopo le elezioni del 2016 e ostacolare certe scelte ci hanno relegato all’opposizione.

A questo riguardo basta ricordare certi passaggi della campagna elettorale di alcuni esponenti appartenenti alla coalizione di Adesso.sm in difesa di Grais e Savorelli, solo dopo il risultato elettorale hanno  avuto carta bianca.

Ricordo ancora la vicenda dei noti decreti adottati una domenica sera dell’estate 2017, scritti dai collaboratori di Confuorti; tutte le vicende legate al Commissariamento di Asset dove sono stati nominati i Commissari straordinari di Asset  indicati dello stesso Confuorti, con incontri avvenuti nel suo ufficio di Milano.

Come pure non è assolutamente accettabile che si dica che il governo o il Comitato di Credito e Risparmio  di Adesso.SM  non abbiano avuto nessuna responsabilità, quando è proprio il governo di Adesso.sm che nomina il nuovo CDA montepaschiano di Cassa di Risparmio, al quale ha subito riconosciuto la Manleva per alcuni atti compiuti dallo stesso CDA; allo stesso modo non è accettabile  sentir dire che non abbia responsabilità il CCR di allora, dove c’erano Zafferani, Renzi, Zanotti e Celli, che ha dato il via libera ai noti decreti della famosa domenica notte d’estate mettendo in ginocchio il sistema bancario e finanziario sammarinese.

Non possono trincerarsi dietro il fatto che sono loro che hanno mandato a casa il direttore di Banca Centrale Savorelli dopo il famoso gesto del dito, ritengo che quella sia stata l’occasione per togliersi di mezzo una figura divenuta ingombrante, ed inoltre stava aumentando dentro la stessa maggioranza un certo malessere verso quegli uomini e quelle azioni,  che poi ha portato ad una certa presa di coscienza da parte di alcuni esponenti di SSD e soprattutto di CIVICO 10.

Questa è la realtà, questi sono i fatti, queste sono le problematiche sulle quali dovremo tutti quanti riflettere.

Dobbiamo chiederci come è stato possibile che alcuni personaggi esterni alle Istituzioni ed al Paese, abbiano avuto mano libera per condizionare le scelte o di nominare chi volevano nei gangli vitali dello Stato es. BCSM.

Dobbiamo altresì chiederci se oggi disponiamo di tutti gli strumenti utili, per evitare che queste cose possano accadere nuovamente, questi sono gli interrogativi ai quali dobbiamo dare tutti quanti una risposta.

Una cosa la voglio dire anche a Guerrino Zanotti, quando ieri mattina ha cercato di barcamenarsi nel suo intervento, affermando che molte cose non le sapeva o non erano di sua competenza pur facendo parte del Governo e del CCR; forse potrebbe chiedere ad alcuni suoi colleghi di partito come Celli, Morganti ed altri che invece hanno seguito tutte queste vicende  dalla nomina del Presidente di BCSM Grais, che ricordo non era neppure nella terna di nomi, dalla quale doveva scaturire il nome del Presidente di BCSM; Grais è stato difeso fino all’ultimo in questa sede ancor per mesi dopo il licenziamento di Savorelli.

Quindi è proprio fuori luogo il richiamo a RETE fatto dal collega Guerrino Zanotti, affermando che oggi è dalla parte sbagliata della barricata,  perché come abbiamo avuto modo di ascoltare anche dall’intervento del Segretario Ciavatta, sono stati evidenziati fatti ed elementi piuttosto gravi attuati da un magistrato e da alcuni esponenti politici dello stesso partito di Zanotti come pure dalla stessa  maggioranza di  Adesso.sm.

Allo stesso modo è inutile anche il tentativo del consigliere Andrea Zafferani e Nicola Renzi di arrampicarsi sugli specchi andando a ricercare rapporti del passato con alcuni esponenti della democrazia cristiana, quando non vedono o fanno finta di non vedere i rapporti più recenti, che sono intercorsi fra alcuni personaggi ed alcuni loro amici, che appartengono tuttora a Repubblica Futura ed alla ex maggioranza di ADESSO.SM.

A questo proposito mi vengono in mente anche alcuni messaggini o telefonate intercorse fra Marino e Nicola, come riportato in alcune pagine della relazione della commissione d’inchiesta.

Il PDCS ha dimostrato concretamente di ricercare la verità, di attuare fattivamente una politica di rinnovamento, ma soprattutto di lavorare per il Paese.

Su queste prerogative è nata la collaborazione con RETE, NPR e Motus Liberi, tutti impegnati nel cercare di dare risposte alle necessità del Paese.

Questa intesa rappresenta quell’esperienza di dialogo fra forze che, pur nella loro diversità, vogliono rappresentare concretamente il tentativo di riportare prioritariamente la politica al servizio del Paese in un momento in cui il cambiamento è peraltro indispensabile.

Un’intesa positiva fra il PDCS e ed il Movimento Civico RETE, che dopo anni di forti contrasti, ha preso l’avvio fin dall’opposizione su diversi temi di comune interesse, per arrivare poi a condividere un programma di Governo in questa legislatura, assieme a NPR e Motus Liberi.

Un compito ancor più difficile dopo le macerie lasciate dal precedente Governo di Adesso.sm.

Non è scaricare le responsabilità, ma dare attuazione agli impegni che ci siamo assunti lo scorso anno con i cittadini, impegni che su certe delicate tematiche è opportuna la condivisione di tutti i soggetti coinvolti, anche dell’opposizione.

Molte altre sarebbero le cose da dire e vagliare, sulle quali soffermarci come:

– il ruolo di Confuorti nelle nomine dei vari componenti della Vigilanza di Banca Centrale ed i dei commissari straordinari,

– I comportamenti dei vertici di Banca Centrale e della Vigilanza di allora,

– la vicenda titoli Demeter

– la questione dei fondi pensione

– il rapporto di un magistrato con certi personaggi che ruotano attorno a Banca CIS.

Ma per ragioni di tempo non mi è possibile approfondire, ma siate certi che mi adopererò affinché quanto emerso dal lavoro della commissione, trovi i necessari approfondimenti nelle sedi preposte e chi ha sbagliato risponda del suo operato perché a pagare non possono essere sempre i cittadini.

Concludo ribadendo che su tale inquietante vicenda non possiamo che esprimere un severissimo giudizio, di ordine morale ed etico, al di là dei rilievi giuridico formali che non competono al Consiglio Grande e Generale della Repubblica.

Confidando in una seria ed attenta riflessione su tutta la vicenda da parte di tutto il consiglio e soprattutto da parte di quelle forze politiche e di quei consiglieri che hanno sempre difeso e sostenuto l’aspetto della moralità come uno dei cardini fondamentali del fare politica, restituendo alla politica quella credibilità che in tutti questi anni probabilmente si è persa.