Intervento del Segretario Politico PDCS Gian Carlo Venturini alla 47° Festa dell’amicizia

Intervento del Segretario Politico PDCS Gian Carlo Venturini alla 47° Festa dell’amicizia

Agosto 24, 2020 Comunicati Stampa News Venturini Gian Carlo 0

Care Amiche ed Amici,
è con animo sincero che vi porgo il più vivo grazie per essere presenti così numerosi alla nostra festa, la Festa dell’Amicizia giunta alla 47 edizione. Una Festa che quest’anno si qualifica propriamente per il valore dell’amicizia, la condivisione delle idee e dei valori morali ed ideali del partito.
Il nostro pensiero, il nostro più vivo ed affettuoso ricordo non può non andare, prima di tutto agli amici ed alle amiche che non sono più con noi; gravi lutti hanno colpito le nostre famiglie ed il Partito Democratico Cristiano Sammarinese, ma queste persone rimarranno sempre nei nostri cuori e rimarrà sempre vivo in noi l’esempio, che ci hanno dato, di una costante fedeltà agli ideali democratici cristiani.
I cari Athos e Gianfranco, come pure tanti altri amici ed amiche, sono sempre presenti nei nostri cuori.
Anche la cerimonia della consegna della medaglia ricordo tenutasi venerdì nell’occasione della cena del tesseramento, cena molto partecipata, è stato un toccante momento in cui il PDCS ha voluto riconoscere chi ha dedicato decenni della propria vita al nostro amato Partito, lottando per la difesa degli ideali di libertà, giustizia e solidarietà.
Un gesto simbolico che ha suscitato forte emozione negli insigniti ed anche in me che ho avuto l’onore di compierlo, un gesto carico di valore per trasmettere alle nuove generazioni l’importanza dell’impegno civile e politico, della fedeltà ai valori cristiani, dell’abnegazione e dei sacrifici fatti per dare speranza e futuro al Paese.
Rinnovo in tal senso, a nome mio personale e del Partito, il più cordiale sentimento di gratitudine a tutti gli amici e tutte le amiche che prestano, con alto spirito di servizio e passione, gratuitamente la loro opera per la buona riuscita della Festa. Un grande applauso alle Sezioni di Serravalle, di Dogana e Falciano, al nostro Movimento Giovanile, al Comitato Promotore, ma soprattutto ai Volontari.
L’apprezzabile successo delle Feste dell’Amicizia ha sempre dimostrato la vitalità delle strutture di base del partito.
Colgo l’occasione per ringraziare tutte le Sezioni, i segretari ed i vicesegretari; l’impegno costante ed il proficuo lavoro svolto hanno permesso al nostro Partito di continuare ad essere al centro della vita politica del Paese.
Rinnovo altresì un ringraziamento sentito e particolare a tutti voi cari amici ed amiche che ci avete dato fiducia e sostenuto nell’ultima tornata elettorale dell’8 dicembre u.s.
Il nostro partito, con il 33,35% dei consensi, vero e proprio vincitore delle elezioni politiche, è tornato ad essere la prima forza politica del Paese, partito di maggioranza relativa.
Devo ammettere che tre anni di guida del partito stando all’opposizione sono stati particolarmente impegnativi e gravosi, ma i sammarinesi lo hanno riconosciuto, ed è questo che mi sta a cuore, il lavoro portato avanti con responsabilità, nell’interesse ed al servizio di tutti i sammarinesi.
Hanno validato l’organicità e l’attualità della nostra concezione pluralistica e la nostra disponibilità ad una radicale azione di rinnovamento che ha sempre come punto centrale di riferimento la persona umana.
Un Partito per il Paese, un partito per il bene comune.
Il nostro programma politico ha delineato chiaramente le direttive d’azione: la persona al centro, la messa in sicurezza dei conti pubblici, le riforme, il rilancio dell’economia e del Paese, il Rapporto con l’Italia, la priorità agli investimenti pubblici funzionali allo sviluppo, territorio, ambiente, certezza del diritto e buon funzionamento dell’autorità giudiziaria.
A seguito delle elezioni politiche dell’8 dicembre 2019 e del mandato conferito al Partito Democratico Cristiano Sammarinese il 10 dicembre u.s., il nostro Partito, il Movimento Civico Rete, DOMANI – Motus Liberi e la Lista Noi per la Repubblica si sono adoperati per raggiungere celermente un’intesa per formare un’ampia maggioranza, fortemente rappresentativa, in grado di affrontare la sfida del rilancio economico e sociale attraverso politiche capaci di stimolare la crescita di lavoro ed imprese, garantendo la stabilità dei conti pubblici ed il mantenimento di servizi all’ altezza dell’ aspettativa dei cittadini. L’accordo, redatto sulla base del programma elettorale del nostro Partito ed integrato coi contenuti dei programmi delle suddette forze politiche, ha sancito gli obiettivi programmatici ai quali l’esecutivo e la maggioranza dovranno attenersi nell’esercizio delle loro prerogative.
Ma per una serena ed obiettiva valutazione del notevole sforzo che è necessario compiere, per mettere in sicurezza San Marino e delle azioni ed interventi che l’attuale maggioranza e l’Esecutivo stanno ponendo in atto e che devranno porre in atto, è opportuno ed utile rappresentare la fotografia del Paese dopo 3 anni di mal governo di Adesso.sm, che ha inasprito problemi esistenti e ne ha provocato di nuovi e ben evidenti.
Fallimento della politica estera: rapporto con l’Italia inesistente
Accordo di Associazione con l’UE in fase di stallo
Sistema bancario in profonda crisi. (chiusura di Asset Banca, approvazione di un bilancio liquidatorio di Cassa di Risparmio , svendita dei crediti Delta, caso Titoli, Banca CIS).
Una politica fallimentare che ha portato ad un enorme aumento dell’indebitamento pubblico .
Perdita di fiducia nel sistema giudiziario
Sanità allo sbando, Turismo inesistente
Economia in piena crisi, nuovi posti di lavoro sempre più sbilanciati in favore dei frontalieri e numero sempre maggiore di famiglie in difficoltà.
Un quadro, ancorché parziale, veramente desolante e purtroppo convalidato dai fatti, visibili e verificabili.
La XXX Legislatura è iniziata in un contesto oltremodo difficile e complesso. Sul tavolo l’Esecutivo ha trovato diverse situazioni urgenti, basta ricordare il caso dell’Agenzia per lo Sviluppo.
Per non dimenticare il “modus operandi” della passata legislatura un breve ragguaglio sul pastrocchio della Camera di Commercio.
Il socio di maggioranza (Ecc. ma Camera) ha proceduto unilateralmente, in via legislativa, alla modifica dello Statuto della “Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio S.p.A.”, evitando la convocazione dell’Assemblea dei soci competente a proporre ed approvare le modifiche dello Statuto. Di fatto il socio di maggioranza (Ecc.ma Camera) non poteva procedere. Difatti il Collegio Garante con sentenza 23 ottobre 2019 n.11 ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dei Decreti Delegati aventi ad oggetto lo “Statuto dell’Agenzia per lo Sviluppo Economico – Camera di Commercio S.p.A.
Questo è stato il “nuovo” metodo adottato dall’ex maggioranza: utilizzo dei poteri d’imperio derivanti dall’esercizio della funzione legislativa per procedere alla modifica dello statuto, esercizio di poteri autoritativi o discrezionali, metodo che con ancora più pesanti conseguenze è stato messo in atto anche nel settore bancario e finanziario.
Chi non ricorda i devastanti Decreti Legge ( n. 78 – 79 – 80 ) emessi nell’estate del 2017?
L’ex segretario di Stato alle Finanze Simone Celli durante la discussione in Consiglio Grande e Generale per la ratifica del decreto legge 93/2017 dichiarò:
“Il presente Decreto Legge è emanato allo scopo di consentire il sostegno ad operazioni finalizzate al risanamento del sistema bancario sammarinese a parziale modifica del Decreto Legge 10 luglio 2017 n.79. E’ un Decreto che va inserito in una cornice sistemica. A loro volta i tre decreti vanno inseriti in una cornice più ampia della cessione in blocco, in tempi ragionevoli, di Asset spa in Cassa di Risparmio”.
Fin dall’inizio Governo e Banca Centrale hanno definito tale operazione come “operazione di sistema”. E’ in definitiva un’operazione, che a detta loro se gestita oculatamente, con la conversione può convenire allo Stato”.
Quante parole vuote! e che gli accadimenti hanno dichiarato non veritiere, quante ricostruzioni fantasiose, ma il tempo come sempre è galantuomo, restituisce tutto a tutti, ristabilendo la verità.
Il gruppo consiliare del Pdcs presentò, nell’agosto del 2017, vista la gravità degli atti, un esposto alla Reggenza, in merito al decreto legge 93/2017.
Ovviamente noi eravamo dei visionari. Però questa è storia, una brutta pagina di storia sammarinese che siamo stati costretti a subire e che non deve essere più ripetuta.
Il ciclo di incontri con la delegazione del Fondo Monetario Internazionale, tenutosi dal 22 al 31 gennaio u.s. ha rilevato troppo debito pubblico (debito legale di circa 360 milioni di euro) ed ha ipotizzato di trasformare il debito da interno ad esterno per ridare liquidità alle banche.
L’opposizione ha subito alzato la voce contro l’attuale maggioranza, ma forse è opportuno interrogarsi sulle ragioni all’origine del debito stesso.
Forse l’opposizione si è dimenticata le svalutazioni in Carisp svendendo i crediti Delta? Il bilancio di Cassa -534 milioni approvato dal CDA montepaschiano, che continuano a pesare sulla collettività? Non ricorda più la famigerata Operazione Titoli? Secondo quanto asserito dal giudice inquirente, Banca Centrale – a quel tempo guidata da Grais e Savorelli – acquistava da Banca Cis oltre 40 milioni di euro in titoli con una manovra che doveva permettere all’Advantage Financial di cancellare i propri debiti con Banca Cis, spendendo i soldi dei sammarinesi.
Proprio in questi giorni l’Eccellentissima Camera si è costituita in parte civile nel procedimento penale 500/2017 a tutela dello Stato.
Il Nostro Segretario alle Finanze, quando si è insediato si è ritrovato tutto questo e con una scadenza considerevole di 55 milioni di euro che a fine gennaio lo Stato avrebbe dovuto restituire a Banca Centrale a fronte di quanto chiesto dal precedente Esecutivo come anticipazione di cassa; peccato però che il precedente Esecutivo non abbia detto come poterli ripagare!!!!!!!
La maggioranza è stata anche accusata di voler approfittare dell’emergenza sanitaria e di voler accelerare nell’emanazione di norme. L’assestamento di bilancio è stato dettato dalla necessità di reperire liquidità a supporto delle casse dello Stato per favorire la ripresa ed il rilancio del comparto economico, fortemente compromesso dall’emergenza Covid, ma soprattutto penalizzato dalle scelte politiche fatte nella passata legislatura.
La liquidità dello Stato già limitata prima dell’emergenza Covid 19, anche per i bilanci pregressi, è il problema principale del Paese, le finanze pubbliche devono ritornare ad essere sostenibili. Un’iniezione di liquidità è imprescindibile non solo per sostenere l’economia sammarinese e favorire gli investimenti tanto necessari al Paese, ma anche per stabilizzare il sistema bancario.
Vi è piena consapevolezza dei problemi e parallelamente alla ristrutturazione e rilancio del sistema bancario e finanziario, sono necessarie le riforme (delle pensioni, delle imposte indirette), la riduzione della spesa corrente, favorire nuovi investimenti in territorio.
La pandemia del COVID-19 non è soltanto un’emergenza sanitaria ma costituisce anche una grave crisi economica e del mercato del lavoro che sta avendo un enorme impatto sulle persone non solo a San Marino ed in Europa ma anche su scala mondiale.
Gli effetti della crisi sulle ore lavorate e sul reddito sono enormi.
L’Esecutivo da subito ha istituito il tavolo di lavoro con associazioni di categoria e parti sociali per l’adozione tempestiva di misure efficaci e coordinate per limitare l’impatto di questa crisi.
Per contenere gli effetti del COVID-19 sul mondo del lavoro sono state attuate una serie di misure di supporto: la Cassa integrazione guadagni (CIG) confermata fino a fine anno (già erogate 1,6 milioni di ore), la moratoria sui mutui, la sospensione e/o dilazione di contributi, utenze ed imposte. Credito d’imposta, è stato introdotto il telelavoro, la semplificazione straordinaria del lavoro occasionale per agevolare le imprese del settore turistico-commerciale ed agricolo.
Per massimizzare l’efficacia di queste misure è essenziale la collaborazione con le organizzazioni dei datori di lavoro e i sindacati con l’obiettivo comune di definire soluzioni efficaci e pratiche per mantenere le persone in sicurezza e proteggere i posti di lavoro.
Nei mesi di marzo ed aprile alle famiglie ed alle imprese in difficoltà per l’emergenza sanitaria sono stati erogati un milione e settecentomila euro (1,7 milioni).
Le politiche si sono dirette su due obiettivi immediati: misure di protezione della salute e sostegno economico sia dal lato della domanda che dell’offerta, per sostenere le famiglie, l’occupazione e il reddito e per supportare le imprese.
Da parte della Segreteria al Lavoro, è in fase di aggiornamento la normativa sul mercato del lavoro, sulla procedura per le assunzioni e sullo smart working. Un dato positivo è l’aumento del numero delle nuove assunzioni di personale residente rispetto alle assunzioni totali.
POLITICA ESTERA
Recentemente sono riprese le sessioni negoziali per l’Accordo di associazione con l’UE, avviate già dal mese di gennaio durante la partecipazione alla 43ª sessione del Consiglio dei Diritti Umani. Il Segretario di Stato agli Affari Esteri, a margine della sessione ha sviluppato una fitta agenda di colloqui bilaterali.
Purtroppo, causa COVID-19, l’apposito momento di riflessione sullo stato dei negoziati in programma a San Marino il 12 marzo u.s., nel corso di una riunione tripartita fra Andorra, Monaco e San Marino, non si è svolto.
Gli incontri tenutosi nella settimana 29 giugno/3 luglio, in modalità video conferenza, con i competenti Servizi dell’UE hanno sancito la ripresa ufficiale dei negoziati tra San Marino e l’Unione europea per la conclusione di un Accordo di associazione.
Nell’incontro sono stati esaminati gli aspetti rilevanti per entrambe le parti e che figureranno nel nuovo quadro giuridico; l’Accordo richiederà ad entrambe le Parti di coordinare gli sforzi per giungere ad un risultato che, coniugando la certezza del diritto dell’Ue e la particolare situazione di San Marino, sia di reciproca soddisfazione.
Nelle trattative per l’Accordo di Associazione all’UE è stata espressa la ferma volontà di risolvere, in un apposito tavolo negoziale, anche la questione relativa agli adempimenti e oneri derivanti dal documento T2, che toglie competitività alle imprese nell’interscambio commerciale sul mercato unico.
La Repubblica di San Marino è tra i paesi membri beneficiari dei finanziamenti approvati, il 3 luglio u.s., dal Consiglio di Amministrazione della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (CEB). A favore di San Marino è stato approvato un prestito a lungo termine e a tasso agevolato fino all’importo di 10 milioni di euro, al fine di sostenere gli sforzi profusi dal Paese nella gestione della crisi sanitaria (COVID-19), mediante il cofinanziamento delle spese per forniture mediche e investimenti dell’Ospedale di Stato.
Altra notizia rilevante di questi giorni è la Linea di Credito di 100 milioni, al tasso sostanzialmente dello 0%, concessa dalla Banca Centrale Europea – BCE alla nostra Banca Centrale, che potrà fornire un sostegno alle nostre istituzioni finanziare qualora avessero bisogno di far fronte a temporanee difficoltà di liquidità.
Questo fatto rappresenta un traguardo senza precedenti per la nostra Banca Centrale, mai la BCE aveva concesso finanziamenti al nostro Paese non facendo parte dell’Eurosistema; segna quindi l’uscita dall’isolamento del sistema finanziario sammarinese e testimonia la collaborazione tra le tre banche centrali, Banca d’Italia, Banca Centrale di San Marino e la stessa BCE.
Un importante segnale di fiducia nei confronti del nostro Paese, che ci consente di guardare al futuro con una maggior serenità e apertura verso un percorso di sviluppo. Questi sono segni concreti di rinnovata fiducia.
Sono state altresì riconfermate le solide relazioni bilaterali con la vicina Italia nella ricorrenza del 74° anniversario della Repubblica Italiana, il 2 giugno, come pure in questi giorni al Meeting. E’ stato rimarcato un legame identitario profondo, e che si pone oggi in continuità con il percorso di condivisione e di mutuo sostegno a livello bilaterale e sulla scena internazionale.
Altresì la visita a San Marino, il 18 luglio u.s., del Presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, rileva piena adesione al programma di Governo ponendo il Rapporto con l’Italia al centro della strategia di politica estera.
Il Presidente Bonaccini ha affermato che “il nostro rapporto con San Marino è solido e uscirà rafforzato dai difficili mesi che abbiamo alle spalle. L’incontro è stato molto positivo ed è stato utile per affrontare temi che riguardano lo sviluppo dei nostri territori. La volontà comune è quella di aggiornare i protocolli di collaborazione già nei prossimi mesi”.
TERRITORIO
La valorizzazione e lo sviluppo del territorio sono temi prioritari per il Paese. Il territorio è una risorsa strategica per lo sviluppo, tanto più preziosa in quanto portatrice di specificità, di qualità e di differenze, tutti valori sempre più apprezzati e ricercati dall’economia e dalla cultura della nostra epoca.
La centralità delle infrastrutture come fattore di competizione dei sistemi territoriali è da tempo un punto di partenza per ogni politica di sviluppo.
L’obiettivo che ci siamo posti nel programma di Governo è quello di delineare azioni volte non a singoli aspetti del problema, ma alle interconnessioni esistenti tra i vari sistemi: infrastrutture, ambiente, cultura, urbanistica, qualità della vita, sviluppo sostenibile, che ponga al centro dell’intervento un progetto condiviso di coesione sociale, sviluppo economico, qualità dell’ambiente naturale e costruito.
Con un quadro di regole chiare e condivise, semplificazione e sburocratizzazione, orizzonti temporali certi per la realizzazione delle opere; importanti altresì per dare ossigeno a un settore in crisi come quello edile, che sta registrando una forte contrazione di occupati, nuovo Piano Regolatore Generale, per favorire lo sviluppo e la competitività del territorio, realizzando condizioni di contesto attrattive per nuovi insediamenti economici.
Anche la SANITA’ ha bisogno di energici interventi per essere razionalizzata, riordinata e migliorata quantitativamente e qualitativamente.
I dati parlano chiaro i costi per la sanità nei tre anni di Governo di Adesso.sm sono lievitati passando da 64 milioni del 2016 a ben oltre 85 milioni dell’ultimo assestamento di bilancio; un incremento di oltre 21 milioni non compensati purtroppo da un miglioramento della qualità dei servizi Sanitari e socio-sanitari.
L’impegno deve essere quello di garantire a tutti i cittadini un bene fondamentale qual è la salute, quindi un organico sistema di sicurezza sociale e sanitaria che ponga il cittadino al centro, che equilibri in una visione di bene comune le varie esigenze del settore e che utilizzi nel modo migliore le risorse disponibili.
GIUSTIZIA
Negli ultimi tempi il tema giustizia occupa le prime pagine dei quotidiani sia nazionali che italiani, vengono veicolate artatamente notizie che, estrapolate dal contesto, sono fuorvianti e utili solo ad alimentare lo scontro per distogliere, forse, l’attenzione dai gravi fatti accaduti in passato.
L’argomento è complesso, articolato e tecnico, ma sono gli stessi fatti del recente passato a smentire quanto affermano le opposizioni.
Di fronte al reiterato tentativo di screditarci non possiamo esimerci dal ristabilire la verità dei fatti: l’esigenza di giustizia richiede che si ribadisca chiaramente, quanto già detto a gran voce nella precedente legislatura.
La revoca dell’allora Magistrato Dirigente avvenne in maniera totalmente illegittima, in assenza del supporto normativo e con il passivo benestare dei Consiglieri dell’ex Maggioranza e degli allora Segretari di Stato che si sono ben guardati dall’approfondire le notizie di reato segnalate dal Magistrato Dirigente.
La revoca venne fatta con un ordine del giorno sottoscritto dalla maggioranza della parte togata del Consiglio giudiziario. Quindi i sottoposti revocarono l’incarico al magistrato dirigente, infrangendo norme sammarinesi e internazionali.
Atti gravissimi, che hanno minato le fondamenta dello stato di diritto e la certezza nell’applicazione della legge.
A chi giova la pubblicazione di atti e provvedimenti del Consiglio Giudiziario contenenti notizie di potenziali reati coinvolgenti direttamente magistrati, la pubblicazione dei verbali del Congresso, generando allarme e sfiducia nei confronti dell’amministrazione della giustizia sia da parte dei cittadini che degli operatori del settore?
A chi giova continuare a portare pregiudizio all’amministrazione della giustizia e all’intero Paese?
La Commissione consiliare d’Inchiesta su presunte responsabilità politiche o amministrative che hanno coinvolto Banca Cis e sulle crisi bancarie, dopo il suo insediamento – il 15 gennaio – sta lavorando a pieno ritmo. Ovviamente i temi trattati impongono la massima riservatezza e segretezza. La Commissione ha il compito di fare luce sui fatti.
Nel rispetto del lavoro dei commissari e nell’interesse di tutti i sammarinesi attendiamo con fiducia la conclusione dei lavori e la relativa relazione, nella quale si parlerà molto presumibilmente anche dei titoli DEMETER e delle conseguenze con questa operazione avvenuta nella Banca Centrale sotto il governo di Adesso.SM.
La Segreteria di Stato competente dovrà, quanto prima, impegnarsi per una riforma complessiva dell’ordinamento giudiziario, basata sul rafforzamento dell’indipendenza della magistratura, presidio imprescindibile per garantire il rispetto dei fondamentali diritti umani, con il coinvolgimento di tutte le parti in causa, politiche e tecniche.
Il nostro impegno sarà sempre rivolto a difendere la libertà, la nostra storia ed identità, le istituzioni democratiche, il principio della certezza del diritto, cardine fondamentale e originario della civile convivenza.
Nei prossimi mesi ci attendono due appuntamenti molto importanti che si sarebbero dovuti tenere a marzo e saltati in seguito all’emergenza sanitaria.
Il 19 settembre si terrà il Congresso Generale dei Giovani Democratico Cristiani di San Marino praticamente unico movimento giovanile operativo nel territorio sammarinese e che vanta una sua rappresentanza in Parlamento con i consiglieri Alice Mina e Lorenzo Bugli. Il percorso di rinnovamento intrapreso dai GDC ormai tre anni fa ha portato a triplicare gli iscritti effettivi. Le linee di azione che hanno contraddistinto l’azione del movimento giovanile e che dovranno essere la bussola anche in futuro sono: formazione, partecipazione e rapporti internazionali: non dimentichiamo, infatti, che i GdC sono i tra i membri fondatori del Giovanile dell’IDC ed observer member dell’EDS”.
Il 23-24-25 ottobre si svolgerà il Congresso Generale del Pdcs, che quest’anno assumerà un significato del tutto particolare alla luce della grande stagione delle riforme ormai alle porte. Non sarà un mero esercizio di rinnovo delle cariche, ma un Congresso programmatico che, riunendo attorno al tavolo tutte le anime del partito, si porrà come obiettivo la stesura di un’agenda di interventi chiari e definiti per una incisiva e rinnovata azione politica del Governo. Dopo i mesi difficili del Covid-19, il partito avrà la possibilità di riunirsi e di misurarsi su temi cruciali per il futuro della Repubblica. Un lavoro corale che dovrà sfociare nell’elaborazione di un documento programmatico.
Sarà l’occasione per riaffermare in maniera decisa il ruolo del Pdcs all’interno dell’attuale maggioranza, pur nella condivisione con le altre forze politiche. Il Congresso di ottobre rafforzerà e delineerà l’agire politico del Pdcs, affinché il partito possa consolidare la propria azione ed essere pronto a recepire le istanze che continuano ad arrivare dalle parti sociali ed economiche del nostro Paese.
Un Congresso che, tra l’altro, vedrà la presenza – come da tradizione – di ospiti internazionali.
Siamo alla vigilia di una stagione storica per la Repubblica di San Marino: il Pdcs, con impegno, responsabilità e lungimiranza, forte nel mandato parlamentare ricevuto dai propri elettori, raccoglie le sfide del futuro.
Dall’unità del nostro partito, che è adesione ai valori ideali e morali della dottrina sociale cristiana e comunanza di idee sugli strumenti più idonei per tradurre tali valori in iniziativa politica, non può che derivare una maggiore incisività e forza della Democrazia Cristiana al servizio del Paese.
Concludo rivolgendo a nome del Partito e mio personale i più sinceri ringraziamenti a tutti i vari relatori delle serate politiche che con la loro competenza ed esperienza hanno dato un rilevante contributo al dibattito politico.
Ringrazio i nostri Segretari Stato, il capogruppo Francesco Mussoni e tutti i consiglieri, il Presidente del Consiglio Centrale Luca Beccari ed i componenti della Direzione, Lorenzo Bugli ed i ragazzi del Movimento Giovanile, i segretari ed i direttivi delle varie sezioni del Partito, per il significativo lavoro portato avanti in Consiglio e nel Paese a sostegno dell’attività della Democrazia Cristiana e per il supporto al lavoro della Segreteria del Partito in un momento particolarmente impegnativo e carico di responsabilità.
Ringrazio ancora con tutto il cuore i Segretari di sezione, i Direttivi e gli iscritti delle Sezioni di Serravalle, Dogana e Falciano, i numerosi volontari, il Comitato Promotore della Festa, il Movimento Giovanile e tutti coloro che a vario titolo hanno contribuito al buon risultato della Festa: come ogni anno la vostra grande passione e generosità hanno reso possibile tutto questo!
A tutti gli iscritti e ai simpatizzanti, rinsaldo l’invito a sostenerci perché il Paese ha bisogno di una Democrazia Cristiana forte e unita.
GRAZIE
Viva la Democrazia Cristiana, viva San Marino