Francesca Civerchia interviene in CGG: l’intervento completo

Francesca Civerchia interviene in CGG: l’intervento completo

Dicembre 16, 2020 Civerchia Francesca Lavori consigliari News 0

Grazie Eccellenza,

In questo mio intervento non voglio ricercare le motivazioni per cui ci troviamo oggi in questa situazione di bilancio, né tantomeno ricercare di chi sono le responsabilità che ci hanno portato a questa situazione, né addirittura voglio andare a ricercare dei giustificativi come per esempio l’emergenza sanitaria a cui sarebbe facile addossare la maggior parte delle responsabilità.

Voglio fare invece un discorso da sammarinese preoccupata del futuro del suo paese.

Da sammarinese e da consigliere del Partito Democratico Cristiano Sammarinese ritengo che in quest’aula, in questo passaggio politico complesso e delicato, dobbiamo iniziare a ragionare delle grandi difficoltà, come lo è il bilancio previsionale, solo ed esclusivamente nell’interesse dei nostri cittadini guardando al futuro con lungimiranza e senso di responsabilità.

Vi confesso che io non sono preoccupata più di tanto del deficit che scaturisce da questo bilancio, se vogliamo ragionare con onestà non sarebbe per nessuno possibile disegnare un bilancio con il deficit che abbiamo davvero, ma vi dirò di più io non sono nemmeno eccessivamente preoccupata della crisi di liquidità di cui tutti parlano, legittimamente per carità, ma che anch’essa è ineluttabile nella situazione economica e complessa che stiamo vivendo.

Io sarei invece seriamente preoccupata se San Marino perdesse credibilità per i nuovi investimenti.

Sarei terribilmente preoccupata se San Marino venisse considerato un paese a rischio o peggio ancora un paese ove non vige lo stato di diritto.

  • Reputazione
  • Stato di diritto
  • Velocità delle decisioni politiche
  • Poca burocrazia

Questi sono gli strumenti indispensabili per uscire da questa situazione drammatica in cui si trova il paese.

Vorrei fare alcuni esempi per farmi capire meglio nel mio ragionamento:

Se a fronte di una terribile crisi del settore turistico e dell’accoglienza, che tutti noi vediamo e tocchiamo con mano, di cui non credo ci sia bisogno che vi spieghi le ragioni,noi fossimo in grado di vedere nel 2021 la nascita di iniziative nuove, serie, credibili, proprio in questo settore per i quali San Marino ha una vocazione naturale, allora potremmo pensare che nel medio periodo, e quando parlo di medio periodo parlo dei prossimi 5 anni, anche questo settore può avere una ripresa e i nostri figli potranno pensare che questo paese avrà un futuro.

Se a fronte della profonda crisi del sistema bancario, che è una crisi che ha molteplici ragioni e sulle quali in questo momento non voglio focalizzare l’attenzione (Cassa, Asset, Banca Cis, ecc), il nostro paese e la nostra Banca Centrale, che  rappresenta molto bene il nostro paese in questo settore, raggiungessero un accordo, in primis con la banca d’Italia e subito dopo anche con altri istituti centrali di altri paesi, allora San Marino recupererebbe  la reputazione perduta, la credibilità e anche la garanzia di veder riconosciute in ambito italiani e quindi in ambito europeo i propri prodotti finanziari.

A mo’ di esempio non dobbiamo e non possiamo sottovalutare l’importanza del settore manifatturiero, intendendo il settore  industria e artigianato nel quale fortunatamente possiamo contare su aziende che nonostante il peso della crisi sono riuscite a mantenere l’occupazione e soprattutto la solidità aziendale.

Ebbene se noi riuscissimo, attraverso il raggiungimento degli obiettivi a cui il governo sta lavorando con impegno, e mi riferisco alla credibilità del nostro paese (che non vi nascondo va ancora recuperata in larga parte),alla credibilità dello stato di diritto che stiamo cercando di recuperare, nonostante tutti i continui ed inappropriati attacchi, la velocità delle decisioni e la poca burocrazia (altro tasto dolente),ecco dicevo se grazie a questi obiettivi vedessimo nel 2021 la nascita di altre attività insieme al rafforzamento di quelle esistenti allora anche il settore dell’industria e artigianato ci farebbe pensare che il nostro paese può avere un futuro di crescita.

In tanti abbiamo detto in questi anni che tre dei nostri capisaldi non li abbiamo più :

  • Segreto bancario
  • Anonimato societario
  • Forte differenziale fiscale

Tutti quelli che dicono queste cose hanno scoperto l’acqua calda lo sappiamo tutti, ma pochissimi hanno detto come sostituire questi capisaldi vecchi, superati e antistorici.

Il Pdcs in diverse occasioni è sempre stato chiaro rispetto a questo tema e quando parliamo di stato di diritto, di poca burocrazia, di velocità delle decisioni (politiche) di recupero di credibilità del paese, e di reputazione, sono questi i nuovi e veri capisaldi a cui dobbiamo puntare per investire sul futuro del nostro paese.

Quando dico questo sono profondamente consapevole che una politica recessiva che passi dall’aumento delle imposte, dal non rispetto dei diritti dei nostri sammarinesi, non può essere un rimedio a questa situazione.

Nelle difficoltà bisogna sapere rilanciare, aumentare la base imponibile, invece di aumentare le tasse occorre aumentare il numero dei lavoratori.

Bisogna pensare ai diritti di oggi, mentre se pensassimo esclusivamente al recupero di danaro anche contro i diritti dei nostri lavoratori o dei nostri pensionati allora facciamo una politica di RECESSIONE che non porterebbe ad alcuna prospettiva futura.

È evidente che per raggiungere questi obiettivi, il governo in particolare ma anche tutta l’opposizione, le forze economiche e sociali, debbano avere un ruolo prioritario, ma tutti dobbiamo mettere da parte i piccoli interessi di bottega e non basta dirlo, bisogna sapere mettere in atto questo obiettivi fondamentali per la ripartenza del paese.

Se poi qualcuno, che magari questa crisi la conosce bene ma sicuramente nulla ha fatto per renderla meno grave, cerca di avere qualche vantaggio immediato da questa situazione sicuramente rimarrà isolato dal paese reale, perché il paese vero e mi riferisco a tutti i sammarinesi nessuno escluso, il paese vero, dicevo, chiede anzi esige che il governo con onestà, con umiltà e con chiarezza, sappia lavorare per dare una prospettiva ai nostri figli.

Noi non abbiamo la bacchetta magica ma da buoni sammarinesi sappiamo cosa fare e senza la fantasia di patetici voli pindarici sappiamo cosa fare concretamente e lo stiamo facendo.

Ed è con questo spirito che darò il mio voto positivo, riconfermando, seppur  non ce ne sarebbe bisogno, la mia piena fiducia nel segretario Gatti e nel governo.