Formazione Politica

18 Ott 2021

È partito il 12 ottobre u.s. il ciclo di incontri della Scuola di Formazione Politica promossa dai GdC in collaborazione con la Fondazione Adenauer che, come annunciato, avrà a tema: “Ricostruire la democrazia”. Come ha  ricordato l’On. Violante, intervenendo in collegamento video durante l’evento EDS Skill Training, ospitato a San Marino per iniziativa dei GdC, […]

È partito il 12 ottobre u.s. il ciclo di incontri della Scuola di Formazione Politica promossa dai GdC in collaborazione con la Fondazione Adenauer che, come annunciato, avrà a tema: “Ricostruire la democrazia”. Come ha  ricordato l’On. Violante, intervenendo in collegamento video durante l’evento EDS Skill Training, ospitato a San Marino per iniziativa dei GdC, “… la democrazia va coltivata altrimenti deperisce… ed è fatta non solo di diritti ma anche di doveri e di responsabilità…”.

Proprio per questo il primo incontro è stato incentrato sulla persona e sulla sua identità: “L’uomo oggi nella differenza fra essere e avere”. Max Vandi e Francesco Biordi hanno introdotto il tema cercando di stimolare una riflessione proprio sul fatto che, nell’ambito dello sviluppo della democrazia, è indispensabile partire dalla consapevolezza che l’individuo ha di sé e, quindi, del compito che può avere dentro la comunità in cui è inserito. La democrazia e, nello stesso tempo, l’esercizio della responsabilità politica all’interno di un sistema democratico hanno necessità di soggetti che riconoscano il valore della singola persona e dei legami che possono generare la comunità.

Diventa allora fondamentale il ruolo dell’educazione come possibilità che ogni persona, cominciando dai più piccoli fino agli adulti, sia aiutata ad entrare in rapporto con la realtà da protagonista. Qui il focus si è spostato, durante l’incontro, verso una sfida molto attuale: in che modo riuscire a non farsi governare dai social media che hanno instaurato una modalità di comunicazione fra le persone nella quale difficilmente può emergere l’empatia che è invece l’aspetto fondamentale affinchè possa instaurarsi una relazione. Così, senza accorgersene, possiamo vivere nell’illusione di partecipare alla vita civica e politica della società, lasciando che quella che chiamiamo democrazia diventi una grave forma di omologazione e di riduzione del valore della persona stessa.

A partire da queste provocazioni diventa ancora più interessante e pertinente il tema con cui il Prof. Markus Krienke proseguirà la riflessione nei prossimi due incontri in programma a novembre: “La democrazia è in crisi? Libertà e partecipazione in un mondo liquido”.