Disastro annunciato nelle Telecomunicazioni – di William Casali

Disastro annunciato nelle Telecomunicazioni – di William Casali

Novembre 20, 2019 Elezioni 2019 0

Vorrei spiegare ai cittadini perché il progetto del segretario Zafferani sulle Telecomunicazioni è fallimentare e solleva tanti (troppi) dubbi, andiamo con ordine…

A dicembre 2018 si costituisce Public NetCo SpA, l’azienda a cui spetta la responsabilità di realizzare la rete e le antenne per lo Stato. Nel CDA gli unici tecnici competenti in materia sono quelli nominati dall’opposizione, ma la prima convocazione avviene proprio in loro assenza (sotto Natale), in modo che ci si vincolasse subito a ZTE col pagamento dell’anticipo (vedi delibera n.3).  Perché deliberare in assenza dei membri dell’opposizione trascorsi solo 2 giorni dalla nomina soprattutto quando non c’era nessuna urgenza?

Infatti, nella riunione successiva, con il CDA al completo, si tenta di bloccare il pagamento per mancanza di documentazione e soprattutto, poiché mancava l’autorizzazione della Commissione di Controllo della Finanza Pubblica (vedi delibera n.4). Ancora oggi non è chiaro se la Commissione ha autorizzato il 1° pagamento da 600 mila euro circa a ZTE ed al segretario Zafferani sembra non interessi darne spiegazioni.

Public NetCo sta seguendo un Business Plan che fu fatto redigere da AASS tramite incarico (vedi delibera) ad un consulente dietro compenso di 5.000 euro/mese. Purtroppo, poi dobbiamo prendere atto che lo stesso “consulente” viene nominato anche Direttore Generale di Public NetCo (vedi delibera n.9), palesando un chiaro conflitto di interesse che, probabilmente, non ha aiutato a valutare se l’offerta di ZTE fosse la migliore possibile. Devo farvi notare che la SpA “messa in pista” da Zafferani, non segue le leggi della Pubblica Amministrazione sammarinese, pertanto non ha emesso bandi pubblici ma, a quanto pare, neppure i canonici 3 preventivi.

Le cifre del Business Plan, più volte citate da Zafferani, fanno “rizzare i capelli” alla RSA del principale operatore di telecomunicazioni e comunque i numeri parlano chiaro. E’ proprio Agcom nell’ultima relazione annuale (luglio 2019, vedi relazione) a certificare la discesa costante dei prezzi nelle telecomunicazioni (per 8 anni consecutivi). Un trend che sembra non arrestarsi:

Oltre a questo, si aggiunge il fatto che il 5G non si farà. Ora c’è da chiedersi come potranno essere mai rispettati i numeri del Business Plan se daremo meno servizi?

Tutto questo non preoccupa il segretario Zafferani, che continua a rilanciare numeri e promettendo ritorni di investimento in 25 anni (vedi comunicato), dichiarazioni del tutto anacronistiche che dimostrano che non conosce il mercato.

Ma la cosa più grave, sicuramente, è che la Public NetCo non ha avuto potere negoziale con ZTE Italia, quindi sul contratto più importante non poteva esprimersi. Un elemento davvero grave che ritroviamo:

Nella Nota Integrativa del bilancio 2018 di Public Netco:

Un quadro davvero desolante a cui dobbiamo subito porre rimedio per offrire le migliori condizioni per dare garanzie agli operatori di poter lavorare in concorrenza. Le telecomunicazioni sono troppo importanti per lo sviluppo economico, non a caso tutti i passaggi necessari sono stati scritti chiaramente nel programma elettorale del Partito Democratico Cristiano Sammarinese.