Delegazione GDC incontra il Segretario di Stato all’Istruzione Andrea Belluzzi

31 Mar 2021

Nella giornata di mercoledì 31 marzo 2021 una delegazione dei Giovani Democratico Cristiani composta dal Presidente Lorenzo Bugli e da Enrico Arzilli ha incontrato il Segretario di Stato all’Istruzione, Andrea Belluzzi. Al centro dell’incontro le proposte dei GDC per un utilizzo sostenibile e sano delle risorse derivanti dal debito pubblico e dall’immissione sul mercato dei […]

Nella giornata di mercoledì 31 marzo 2021 una delegazione dei Giovani Democratico Cristiani composta dal Presidente Lorenzo Bugli e da Enrico Arzilli ha incontrato il Segretario di Stato all’Istruzione, Andrea Belluzzi.

Al centro dell’incontro le proposte dei GDC per un utilizzo sostenibile e sano delle risorse derivanti dal debito pubblico e dall’immissione sul mercato dei San Marino Bond.

Due gli aspetti chiave evidenziati anche nelle scorse settimane dai giovani del PDCS: cultura e formazione. I rappresentanti dei Gdc hanno sottoposto all’attenzione del Segretario di Stato le loro idee per riformare e ammodernare comparti essenziali come scuola e università, con l’obiettivo di offrire alle nuove generazioni strumenti efficaci per poter giocare un ruolo da protagonisti nel mondo del lavoro, dell’imprenditoria e delle relazioni internazionali.

“Nel ringraziare il Segretario Belluzzi per la disponibilità dimostrata e per l’attenzione che siamo sicuri ci riserverà – affermano i GDC – vogliamo ribadire ancora una volta un tema fondamentale, ovvero che l’onere di ripagare il debito ricadrà quasi interamente sulle nuove generazioni: è a loro, dunque, che dobbiamo guardare nel pianificare e mettere a punto strategie politiche di sviluppo per il nostro Paese. Politiche che dovranno ruotare, essenzialmente, attorno a cultura, formazione e istruzione, così come attorno alla nuova legge sull’imprenditoria giovanile oggetto proprio in questi giorni di un confronto all’interno del Pdcs e nella maggioranza, in modo da poter garantire ai sammarinesi le competenze necessarie ad affrontare le sfide – economiche, sanitarie, giuridiche e diplomatiche – che il mondo ci pone oggi davanti”.