Comunicato stampa: I GDC intervistano il Segretario Andrea Belluzzi su scuola e green pass

9 Set 2021

I Giovani Democratico Cristiani (GDC) intendono essere vicini ai giovani che si apprestano a proseguire il proprio percorso di studi per l’anno 2021/2022.
È notizia di questi giorni che alcuni giovani sammarinesi, iscritti presso atenei italiani, hanno avviato una petizione online che ha raggiunto la soglia delle 2.000 firme nell’arco di 48 ore circa.
Tale iniziativa deriva dalla preoccupazione per la situazione che si delineerà in seguito alla scadenza del Decreto Deroga italiano (con l’art. 6 del D.L. 111/2021 “Disposizioni urgenti per la Repubblica di San Marino”) il 15 ottobre, il quale concede ai cittadini sammarinesi vaccinati Sputnik V di accedere alle aree dove è richiesto attualmente il Green Pass.

In qualità di movimento Giovanile presente all’interno dei confini di San Marino, siamo sensibili alle preoccupazioni dei nostri coetanei, ma non solo. Dunque sentiamo la necessità di adoperarci, perché a nostro avviso le loro preoccupazioni sono del tutto legittime, data la precarietà della situazione a cui sono sottoposti gli stessi studenti universitari e tutti gli altri utenti sammarinesi dei presidi scolastici italiani.

Pertanto abbiamo posto la questione, d’innanzi ai membri del Congresso di Stato direttamente coinvolti nella problematica.
Di seguito vi proponiamo le prime considerazioni da parte del Segretario di Stato per l’Istruzione e la Cultura, Andrea Belluzzi, che vogliamo ringraziare per la disponibilità e la tempestività con cui ci ha risposto:

Segretario, ha letto la petizione online ad opera di due studenti universitari sammarinesi? Che cosa ne pensa? Crede che questa preoccupazione sia legittima?
“Penso che innanzitutto questa richiesta che gli studenti inoltrano alla Reggenza sia da tenere in massima considerazione ed è apprezzabile perché non gridata e desiderosa di costruire un dialogo. Mi rammarico un po’ perché in questi due anni ho sempre tenuto aperta la porta a tutte le istanze e la mia Segreteria si è prodigata al massimo per dare a tutti una risposta. Le preoccupazioni rappresentate sono le medesime di tutto il Governo”.

Secondo Lei, questa petizione dimostra che la comunità degli studenti sammarinesi frontalieri è unità?
“Non so dire se sia unita o meno, è una petizione lanciata attraverso i social media, difficilmente verificabile anche perché il numero degli studenti universitari sammarinesi che risultano iscritti in Italia è molto più basso. Un tempo esisteva l’associazione sammarinese degli studenti universitari; un interlocutore effettivamente rappresentativo sarebbe un’ottima cosa”.

Qual è, secondo Lei, la situazione che stanno sopportando gli studenti sammarinesi che si recano in Italia per studiare? Pensa che la situazione attuale leda il diritto all’istruzione dei ragazzi che frequentano gli studi in Italia?
La situazione è difficile e complessa per tutti gli studenti. Le università italiane sono frequentate da studenti italiani e di molti paesi, comunitari e non. Se non ci fosse l’impegno del Governo Italiano a trovare una soluzione condivisa anche per il post 15 ottobre sarei meno ottimista”.

Crede che, come hanno detto i 2 studenti, “vi sia un problema diplomatico fra Italia e San Marino” che impedisce le operazioni di mediazione?
Inoltre, potrebbe chiarire quali sono gli attuali rapporti con i vostri omologhi italiani per risolvere questa situazione?
“Sono convinto che non ci sia alcun problema diplomatico tra Italia e San Marino (a qualcuno purtroppo farebbe piacere che fosse diverso). Il confronto con gli omologhi italiani è diretto e senza filtri, avviene con frequenza. Dobbiamo accettare però che l’Italia, introducendo nuovi regolamenti d’urgenza per la fase COVID, prima affronti le questioni generali e poi risolva le eccezioni ed i casi particolari. San Marino rientra tra questi e dal confronto ne sono sempre nate soluzioni. Il 15 ottobre è un primo termine cui, però dobbiamo aggiungere l’impegno del Governo Italiano a garantire la circolazione anche dopo tale data con soluzioni condivise. Per questa ragione invito gli studenti a non temere limitazioni”.

Quali operazioni sta compiendo al momento la Sua Segreteria, e più in generale il Congresso di Stato, per arrivare ad una soluzione per il periodo successivo al 15 ottobre, data in cui scadrà il decreto deroga per i sammarinesi vaccinati Sputnik V?
“Come dicevo io ed i miei colleghi sammarinesi siamo impegnati in regolari confronti con gli omologhi italiani. Il Ministro all’Università si è reso disponibile a costruire un protocollo specifico per gli studenti, proprio oggi mi risulta che sia intervenuta sugli atenei italiani con una disposizione per chiarire ulteriormente la posizione degli studenti sammarinesi fino al 15 ottobre e per questo la ringrazio. Inoltre siamo in contatto con tutte le università italiane maggiormente frequentate dai sammarinesi e, insieme alla Segreteria per gli Affari Esteri, siamo intervenuti su alcuni casi sporadici in cui non venivano applicate correttamente le disposizioni di Legge”.

Avete già avuto l’occasione di parlare direttamente con alcuni atenei italiani o scuole secondarie?
Per quanto riguarda le scuole secondarie non ci sono problemi perché non sono previste prescrizioni. Per quanto riguarda gli atenei le ho risposto in precedenza”.

Crede che si riuscirà ad arrivare ad una soluzione tempestiva?
“Ne sono certo, non sarà semplice, ma non penso che non si possa arrivare ad una soluzione. Occorre ancora confronto ed approfondimento. Abbiamo però una posizione ben precisa che rappresenteremo al Governo Italiano”.

Cosa si sente di dire ai ragazzi che sono preoccupati per questa situazione?
“Di prepararsi ad un anno di studi, non sarà facile perché il virus non è ancora adeguatamente contenuto e le università potrebbero nuovamente limitare le ore di lezione in presenza. Però di non temere per quanto riguarda la loro possibilità, perché sammarinesi, di poter partecipare alle lezioni al pari degli altri studenti universitari. Aggiungo dicendo a tutti che non esitino di rivolgersi alle istituzioni sammarinesi qualora dovessero riscontrare dei problemi”.