CGG – Teodoro Lonfernini in comma comunicazioni

CGG – Teodoro Lonfernini in comma comunicazioni

Maggio 28, 2018 Interpellanze Lavori consigliari Lonfernini Teodoro 0

Eccellenze, Colleghi Consiglieri, viviamo una contrapposizione continua … BASTA
Potrà sembrare il classico pistolotto il mio ma, voglio essere sincero e coerente fino in fondo con me stesso e con gli elettori che mi hanno delegato a rappresentarli.

A leggere ed assistere ai commenti politici di questa legislatura (forse compresi i miei, anzi sicuramente), si sente il bisogno di dissociarsi sempre di più da un certo modo di fare politica, intesa sia quella di maggioranza (chiaramente), ma anche da una parte di quella d’opposizione, quando si presta o ci prestiamo solamente alla contestazione fine a se stessa e, mi auguro, che io possa interpretare il pensiero e sentimento sano di tanti concittadini che sono, oramai, disgustati da questo modo agire di chi ha il compito di rappresentarli, e questo vale anche per una certa parte di attività sindacale e di categoria.

Il Paese ha bisogno di esser salvato e per farlo ha necessità di abbandonare la contrapposizione continua dove c’è tutti i giorni “chi dice bianco e chi dice nero”; va bene la protesta (ci mancherebbe), nel senso che non è possibile essere solo coloro che subiscono il cambiamento pensato, ideato e messo in atto solo da una parte e nella maggior parte delle volte non condiviso ma, è ora di unirci tutti attorno alla proposta; se non facciamo questo, il Paese non lo aiutiamo e non lo salviamo.

Per fare ciò, è ora anche di abbandonare gli interessi ed egoismi esclusivamente di parte, qualunque essi siano, e di mettersi al lavoro della protezione vera del Nostro Paese che, alla luce di quanto si è appreso anche di recente (vedi ordinanza Morsiani), oggi è ancora più debole e “preda” di inquietanti disegni.

Per agire ed in fretta, la Politica (maggioranza e opposizione), Sindacati (tutti), Categorie (di ogni settore), devono unire le forze per metter in campo una vera azione corale per la protezione nazionale e per la salvaguardia del Nostro futuro.

Non c’è più tempo e questo lo dicevo già qualche mese fa; ora il tempo sta scadendo e per evitare il peggio senza continuare ad assistere ad un teatrino ormai quasi imbarazzante, ci vuole una azione unanime di PROTEZIONE E RILANCIO DEL SISTEMA PAESE.

CI VUOLE ORA E VOI AL GOVERNO ED ALLA MAGGIORANZA NON SIETE IN GRADO E’ EVIDENTE.

A testimonianza di questo (solo a titolo d’esempio) anche il mese di maggio è quasi trascorso, tempo in cui in Aula Consigliare dovevano approdare la tanto annunciate riforme ma, ahimè solo annunciate, e questo conferma la piena immobilità anche di questo Governo e maggioranza; tutto come prima purtroppo.

Per sgomberare il campo da stupide strumentalizzazioni sia da una parte che dall’altra (politiche si intende), al sottoscritto non interessa in maniera primaria la ricerca dei colpevoli, ma mi interessa di più trovare dei protagonisti per il rilancio del Paese e la sua messa in sicurezza definitiva.
Chiunque abbia questa voglia si faccia avanti perché è un dato di fatto che ci vuole qualcosa di veramente nuovo.

Dicevo prima, quadro inquietante; Si, è inquietante ciò che emerge dalla Ordinanza del Commissario della Legge Morsiani.

Talmente inquietante ma al tempo stesso preciso, che ha rievocato nella mia mente fatti che hanno generato stati d’animo politici al limite del tollerabile.

La maggioranza ed i membri del Congresso di Stato, svolgono in tutto questo ultimo anno e mezzo il ruolo di dominus in ogni situazione che viene avanti, sia prima nel difendere a “spada tratta” questi personaggi del tutto sconvenienti per il Nostro Paese, sia poi nel scaricare le responsabilità alla precedente maggioranza e Governo, rei a loro dire, di aver scelto i TROGLODITI che emergono dalla Ordinanza.

Incredibile!

E dire che, persone come il sottoscritto (al tempo Segretario di Stato), si sono ribellate immediatamente agli atteggiamenti dei vari Grais e Savorelli di turno, tanto da far volare le sedie al tempo in cui gli stessi signori si concedevano il lusso di non partecipare ad una “chiamata” dell’allora Congresso di Stato e dichiarando che stavano ricevendo “pressioni ed intimidazioni” con “un innalzamento della aggressività molto preoccupante” (parole loro, gettate in maniera uni-personale).
Io fin dall’inizio ho chiesto a loro di dirmi da parte di chi? ma si sono trincerati dietro al Tribunale e ad eventuali denunce che avrebbero depositato lo stesso giorno in cui avrebbero dovuto incontrare il Congresso di Stato. Vi pare normale?

Passata la legislatura e formato un nuovo Governo e nuove responsabilità, da semplice Consigliere, ho persino depositato una interpellanza, per riuscire a capire di più di quanto stava accadendo e sul perché si sarebbero rivolti al Tribunale anziché al Congresso di Stato ma, non ho ottenuto alcuna risposta se non formale da parte di chi li ha sostenuti sino all’ultimo tempo utile e cioè questo Governo e questa maggioranza (si ricorda Segretario Celli? Era il gennaio 2017! Io ricordo la sua insignificante risposta ahimè).

Ora, apprendiamo dalla lettura della ordinanza pubblicata in stralci, tutto quanto è successo in un anno e mezzo e credo debba far impallidire ed inorridire ogni cittadino del Nostro Paese che, certamente, si merita molto di più che questa “squalloneria”. Senza dubbio.

Questi “signori”, cari colleghi, si stavano bruciando il Nostro futuro e qualcuno li ha difesi sino all’ultimo tempo utile per generare danni al sistema incalcolabili; sono proprio curioso di sapere “chi era in mala fede e chi in buona”; a loro dire, per un anno intero, eravamo noi i complottisti del Paese.

Cari colleghi, leggete bene gli stralci dell’ordinanza del Commissario della Legge perché è giusto che vi facciate, purtroppo, una sgradevole ma reale idea (Potremmo rivolgere questo mio invito ai nostri concittadini).

La preoccupazione, voglio immediatamente liberare il campo da ogni sospetto, non nasce da una azione dettata da sentimenti di parte politica ma, la preoccupazione, è del tutto oggettiva alle circostanze che abbiamo potuto leggere in atti emessi da Autorità Giudiziarie del Nostro Paese.

Dal quadro inquietante, ciò che emerge con estrema brutalità è che è stato messo in atto (voglio sperare che non lo sia più) una vera e propria organizzazione a delinquere, attraverso l’utilizzo delle posizioni di potere nelle Istituzioni del Nostro Paese (economiche in particolare) ma che hanno toccato ogni settore istituzionale, da parte di soggetti che erano chiamati a svolgere le loro piene funzioni di “Alti Funzionari dello Stato” a cui si erano affidati precisi compiti di interessi pubblici e di sistema-Paese.

Il disegno criminoso in questione, ben individuato nella ordinanza del Commissario della Legge Morsiani, ha avuto il pieno “benestare” (voglio lasciare il beneficio del dubbio) nei fatti che oggi vengono evidenziati, da parte del Congresso di Stato ed in particolare dei membri del Comitato per il Credito e il Risparmio (CCR), nonché della intera maggioranza che, senza approfondire nulla di quanto emerge, ha condiviso, in maniera per noi incomprensibile, ogni passaggio di questa Associazione dedita al nocumento della Repubblica.

I fatti a cui faccio riferimento e che rivolgo alla Vostra attenzione, hanno generato comportamenti ed atteggiamenti che sono disciplinati e regolati nel nostro Paese dal Codice Penale e precisamente alla sezione dei misfatti contro l’integrità territoriale e quindi anche economica della Repubblica quali per esempio, l’Art. 324 e successivi che recitano testualmente :
Art. 324) Attentato contro l’integrità territoriale e la libertà perpetua di San Marino.

Art. 328) Spionaggio.
Art. 331) Infedeltà in affari di Stato.

Le preoccupazioni che oggi emergono con estrema evidenza nella ordinanza del Commissario della Legge sono state oggetto di discussione innumerevoli volte da parte dei Gruppi di opposizione ma senza ottenere, in nessuna circostanza pericolosa che si andava configurando, la benchè minima considerazione da parte dei membri della maggioranza, del Congresso di Stato e dei membri del CCR.

Tanto è vero questo totale disinteresse che, nemmeno difronte ad innumerevoli interpellanze, si è potuto scongiurare che questi personaggi perpetuassero il loro disegno criminoso ai danni della Repubblica e sicuramente, in questa “partita” di interessi economici da salvaguardare, una parte della politica di maggioranza ha la propria responsabilità.
Io voglio credere che esista anche una parte in buona fede (anzi mi auguro e spero esista solo quella), ma che non ha saputo vigilare e contrastare adeguatamente sull’operato di chi, invece, era in malafede nei confronti dell’intera Repubblica e dei suoi cittadini.

Che ci fosse un disegno ben architettato che ha violato i principi del nostro Paese anche dettati dal codice penale a nocumento della Repubblica è cosa ben chiara a questo punto e forse questo ha avuto origine già sul finire della scorsa legislatura, quando già a suo tempo, qualche soggetto politico creava le basi per un lavoro che poi ha trovato libero accesso di continuità con il passar della legislatura e con il trasferimento delle responsabilità politiche.
Ora, alla luce di tutto questo, ritengo sia fondamentale un intervento preciso e puntuale da parte dell’Aula, attivando tutti gli strumenti utili e necessari attraverso l’Avvocatura dello Stato con una denuncia collettiva dei membri del Consiglio (sarebbe questa una risposta precisa anche nei confronti della nostra collega Tonnini), a supporto della magistratura che sta svolgendo la propria attività di indagine e soprattutto, attivando ogni strumento istituzionale utile alla protezione del Nostro Paese, oggi ancora più debole se non reagisce con forza difronte a tentativi palesi di attacco alla Repubblica da parte di personaggi stranieri e non.

Proteggere oggi ed in avvenire, affinché ciò che possiamo compiere, possa scongiurare in futuro altre “voglie” (termine eufemistico) da parte di soggetti (stranieri e sammarinesi) di “giocarsi il futuro del Paese, creando nocumento alla Repubblica, con il puro intento di portare a compimento i propri disegni criminosi attraverso gli strumenti istituzionali ed economici, vantando posizioni di potere all’interno dei nuclei fondamentali del sistema Paese.

Per queste ragioni, ritengo che, i membri del Congresso di Stato che fanno parte del Comitato per il Credito ed il Risparmio (CCR), non siano più nelle condizioni di continuare a partecipare alle sedute di quell’Organismo come se nulla fosse accaduto, per cui, richiedo la loro sospensione o meglio ancora sostituzione da parte di altri colleghi del Congresso di Stato, onde evitare spiacevoli situazioni di imbarazzo istituzionale attuali ed in futuro e scongiurando in questo modo la loro totale buona fede.

Confido Eccellenze, nella sempre pronta reazione della saggezza del nostro Paese che, storicamente si è sempre opposto dinnanzi a questioni di pericoli come quelli che si sono corsi e che si può rischiare di correre ancora.