CGG – Stefano Canti in comma comunicazione

CGG – Stefano Canti in comma comunicazione

Luglio 24, 2019 Canti Stefano 0

Ecc.llenze, colleghi Consiglieri

Ascoltando gli interventi dei colleghi di maggioranza, molti purtroppo continuano a sostenere che Adesso.sm ha il merito di aver affrontato i problemi da tempo ignorati; abbiamo sentito chi sostiene – e verrebbe anche da piangere dicendolo – che avrebbero portato via la polvere da sotto il tappeto e persino qualcuno che sostiene che Adesso.sm avrebbe pure governato bene.

Vorrei partire dall’intervento di Bevitori. Il collega Bevitori ha detto che “dobbiamo guardare avanti con serietà”. OK guardiamo avanti con serietà. Ma serietà vuole anche dire, riconoscere gli errori commessi. Questo passaggio è stato interamente saltato.

I problemi cerano.. questo lo riconosciamo… ma di fronte ai problemi in questi ultimi due anni sono state fatte scelte sbagliate. Questo lo dobbiamo dire… Non si deve gridare allo scandalo se la Democrazia Cristiana scrive in un comunicato che questo Governo ha contribuito alla situazione di dissesto del Paese. Perché è cosi. Non serve ricordarlo perché sono ancora nella memoria di tante gente, ma alcuni passaggi sono d’obbligo ricordarli: Banca Centrale, chiusura Asset Banca, bilancio di Cassa di Risparmio e svendita dei crediti Delta. Negli ultimi due anni si è fatto di tutto per evitare il dissesto di banca CIS. La stessa cosa non è successa per Asset Banca. L’intervento di risoluzione di Banca CIS è stata necessaria perché i soci hanno dichiarato di non voler versare le somme necessarie per risanare il buco mentre, per Asset, guarda caso (che probabilmente si poteva salvare) i soci chiedevano di poter ricapitalizzare la Banca ed il Governo invece ha tirato dritto per chiudere quella Banca. Due situazioni e due comportamenti differenti. Asset Banca si poteva salvare e si è fatto di tutto perché ciò non avvenisse; per Banca CIS si è cercato di tutto per evitare la Lca. Per Asset banca si è addirittura violato la regola del deposito garantito fino ai 100 mila euro e ancora non si è stata una risposta alle obbligazioni. Per Banca CIS si è posto a carico dello Stato quanto necessario per consentire ai risparmiatori di ottenere fino ai 100 mila euro di garanzia.. perché due pesi e due misure? Chi decideva le sorti di Asset Banca? Non è ora, colleghi di maggioranza, di fare qualche riflessione in coscienza sui vostri errori? Noi pensiamo ci siano più errori e per questo abbiamo sempre chiesto la Commissione d’Inchiesta su Confuorti.

Ma torniamo a Bevitori che ci chiede di “guardare avanti con serietà”.

Il Paese è fermo, il Paese va governato… e voi non siete in grado di governarlo… avete perso tempo sulla monorotaia, poi sui dirigibili, ma il Turismo ha bisogno di interventi concreti capaci di sostenere i nostri operatori. Vi sembra che le politiche del turismo possano essere governate dicendo che si “vuole vendere l’aria di san marino??”.. questo significa non sapere governare, non avere ideee, non avere progetti di rilancio di un comparto tra i più importanti della nostra economia.

Caso targhe…….

 Nell’ultimo periodo va riconosciuto un cambio di passo. Il cambio di passo è rappresentato dal Segretario di Stato Eva Guidi nel portare avanti il progetto di risoluzione di banca CIS; dal Segretario di Stato Zanotti (le cui ventilate dimissioni hanno un chiaro motivo, oggi rientrate perché la risoluzione di Banca CIS si sta concludendo), da alcune forze politiche di maggioranza (Civico 10 e SSD), da una Banca Centrale ritrovata e operativa e dal contributo e sostegno di tutte le associazioni datoriali e di categoria.

Su questo progetto la politica… o meglio tutta la politica (e per tutta la politica intendo maggioranza e opposizione) assieme a Banca Centrale ha fatto quadrato intorno al progetto di risoluzione di Banca CIS perché insieme siamo riusciti a non far prevalere un progetto da parte di coloro che ancora volevano fare da padrone attorno a questa banca, paventando l’acquisto, di un fantomatico acquirente che non stava in piedi. E qui colgo favorevolmente le parole del collega Matteo Ciacci quando dice che “in questo momento storico le divisioni sono deleterie e che occorre dialogo e confronto”.

Collega Ciacci posso anche condividere un confronto per mettere da parte un’azione di Governo comandata dall’esterno, da chi non aveva a cuore le sorti del nostro Paese, però occorre essere chiari e alle parole devono seguire i fatti.

Quando il collega Ciacci dice NO alla “restaurazione” si riferisce a questo, e su questo le dico che troverà nella Democrazia Cristiana un alleato disponibile e credibile perché sono due anni che con il Movimento Rete facciamo le battaglie. SI alla “riappacificazione”, SI alle azioni di responsabilità nei confronti di chi ha creato il dissesto di Banca CIS, ma SI anche alle azioni di responsabilità nei confronti dei precedenti vertici di Banca Centrale.

Il collega Ciacci ha detto No all’”Immobilismo” e SI al “cambio di passo”. E’ un appello rivolto al Governo, non alle opposizioni. Anche perché le opposizioni spetta fare proposte e di proposte nell’ultimi due anni la Democrazia Cristiana ne ha fatte vedi ad esempio il veicolo per gestire gli NPL.. sono due anni che lo proponiamo… quando ancora si poteva dare una risposta diversa ai crediti Delta di Cassa di Risparmio gestendoli dal veicolo pubblico creato in questi giorni anziché venderli per 4 soldi creando un debito di 534 milioni che dovranno pagare i nostri figli.

Ora temi come FINANZIAMENTO ESTERO, RIFORMA DELLE PENSIONI, RIFORMA DELL’IVA; NUOVO PIANO REGOLATORE GENERALE siete in grado di portarli avanti da soli?? Adesso.sm è un soggetto nuovo oppure sarà ancora quello che ha governato negli ultimi 30 mesi fallendo miseramente con il suo operato?

Concludo dicendo che la Dc è disponibile ad un percorso per il Paese, con responsabilità, formulando proposte, assumendo provvedimenti non sempre popolari se necessari per il Paese ma solo se girate pagine riconoscendo l’insufficienza dell’azione politica fin qui svolta.