CGG – Mularoni Mariella in comma comunicazioni 22 luglio 2019

CGG – Mularoni Mariella in comma comunicazioni 22 luglio 2019

Luglio 23, 2019 Lavori consigliari Mularoni Mariella 0

Grazie Eccellenza,

Colleghi Consiglieri,

Vorrei fare alcune considerazioni sulle vicende che ci hanno visto protagonisti in queste ultime settimane, mi riferisco all’approvazione della Legge sugli Interventi urgenti a tutela della stabilità del sistema finanziario, garanzia dei Fondi Previdenziali, l’approvazione della Legge sulla Commissione d’inchiesta, le legge elettorale su cui da qualche giorno è stato aperto un tavolo istituzionale di confronto tra tutte le forze politiche.

Ci siamo trovati ad affrontare delle emergenze a cui il Governo e la Maggioranza non sono stati in grado di dare risposte ed è per questo motivo che la DC, unitamente ad altre forze di opposizione e con il contributo di qualche forza di maggioranza, che ha iniziato a prendere le distanze dall’attuale Governo, si sono resi disponibili a trovare soluzioni condivise perché il Paese non può aspettare, non per “astinenza di potere” come riportato dal comunicato di Adesso.sm di ieri. Forse il timore di perdere il potere ce l’ha chi è al governo ormai da 13 anni consecutivi, vedi Repubblica Futura, che in questi anni ha comandato imponendo agli alleati le proprie scelte ed i propri fedelissimi in tutti i settori chiave e fondamentali del Paese. Diciamolo chiaramente che il Paese poteva essere governato diversamente, ed oggi le opposizioni si sono sedute al tavolo della legge di risoluzione bancaria per i correntisti, per i risparmiatori, per i pensionati, per tutto il Paese, perché questo Governo ha esaurito il proprio mandato e non ha più alcuna forza e credibilità per affrontare le problematiche emergenti.

Colleghi, non potete continuare così, non state governando; questa maggioranza sarà ricordata purtroppo per le infinite azioni irresponsabili a partire dalla vendita degli Npl di Cassa, il bilancio meno 534 milioni di Cassa di Risparmio, i decreti di luglio 2017, la chiusura di Banca Asset, per le ordinanze…..e tanto altro ci sarebbe da dire…..Se le forze di opposizione si sono sedute al tavolo assieme a maggioranza, BCSM e parti sociali per trovare una soluzione ai disastri compiuti in due anni di legislatura, è proprio perché consapevoli di come la maggioranza, che è minoranza nel Paese, non fosse all’altezza del suo compito: traghettare il Paese fuori dalla crisi. Questo doveva essere il primo atto concreto del tanto decantato “cambio di passo” che però non è avvenuto. La vicenda di Banca Cis ci ha unito tutti ed ha focalizzato l’attenzione di tutte le forze politiche e le parti sociali perché riguardava non solo il destino di una banca ma una grossa parte del futuro del Paese; non solo sono coinvolti i fondi pensione, ma anche lo Stato, che sarà chiamato a garantire gli stessi fondi pensione e non solo…..  Mi auguro che si faccia attenzione a contenere al massimo eventuali effetti sul sistema economico e sociale di San Marino, perché la risoluzione di Banca CIS porterà decine di milioni di disavanzo nei prossimi anni allo Stato, con il rischio che lavoratori e imprese debbano pagare di tasca propria, sia oggi, sia domani, attraverso l’imposizione di nuove tasse, contributi e tagli alla sanità pubblica che già non gode di buona salute.

Questa triste vicenda dovrà comunque farci riflettere sul futuro dell’intero sistema bancario, sulla necessità di fare chiarezza anche sulla vicenda Asset, perché non possiamo permetterci di metterlo nuovamente a rischio: il Paese ha bisogno soprattutto di un piano strategico di sviluppo che ci delinei la strada da percorrere e che possa essere lungimirante.

Parallelamente alla risoluzione già approvata, dovranno prendere avvio le azioni di responsabilità fortemente volute dalle opposizioni, perché non abbiamo timore di fare chiarezza anche su vicende passate e la Commissione di inchiesta per accertare le responsabilità di coloro che hanno portato nell’assoluto silenzio, dolosamente o colposamente, al dissesto della banca, perché secondo la proprietà, l’istituto bancario era sano e godeva di ottima salute, e ne dovranno rispondere ai sensi di legge. Si dovranno accertare le responsabilità degli organi sociali, della dirigenza, della società di revisione, le omissioni su fatti che hanno dato una errata rappresentazione della situazione economica e patrimoniale della banca, e le eventuali connivenze che lo hanno consentito. Si dovrà andare a recuperare fino all’ultimo centesimo da parte di chi ha avuto un ruolo primario nel dissesto finanziario della Banca Cis che, da quanto emerge e dovrà essere dimostrato dalla Magistratura, godeva anche di coperture e vantaggi personali in virtù di amicizie con esponenti politici e non solo. Queste saranno le condizioni affinchè il sistema bancario possa nuovamente recuperare credibilità e con esso l’intero Paese, che per essere appetibile e presentarsi in maniera competitiva fuori confine ha necessità di un vestito nuovo! L’obiettivo di questo progetto condiviso a cui hanno contribuito tutte le forze politiche di opposizione e maggioranza era infatti riconquistare un po’ di fiducia, energia indispensabile per un istituto bancario..ma anche per il sistema paese in generale, che non poteva rischiare di perdere i depositi nel caso si fosse prospettata una soluzione diversa. La condivisione di un percorso di risoluzione a cui hanno partecipato tutte le forze politiche e le parti sociali ha consentito di evitare il peggio, mentre purtroppo per altri istituti bancari si è proceduto diversamente. Credo che questo sia stato un grande risultato per la politica che ha dimostrato, purtroppo l’inconsistenza di questo Governo, che non è stato in grado di prendere in mano la situazione prima di arrivare al blocco dei pagamenti, e che non ha fatto nulla in questi due anni per rafforzare la credibilità e la fiducia verso San Marino, favorendo anzi la fuoriuscita di ingenti somme di liquidità proprio in virtù delle deliberazioni adottate dal Congresso di Stato e dal CCR.; d’altra parte però, dobbiamo dare atto che la maggioranza ha al proprio interno qualche forza politica che ha voluto dialogare ed intraprendere un percorso di condivisione con le forze di opposizione per dare prospettive al Paese e di questo ne siamo grati a Civico 10 ed a SSD !!

Questa maggioranza e questo Governo politicamente sono finiti da tempo ed in due anni e mezzo non sono riusciti a dare alcuna prospettiva e portare nulla di buono al Paese, nemmeno la risoluzione del caos targhe!! E’ sotto gli occhi di tutti che questa agonia che si protrae da tanto non possa portare niente di buono, non giova al Paese che avrebbe necessità di riforme, di risolvere le numerose questioni irrisolte da tempo, vedi il caso targhe, l’accordo con Banca d’Italia, l’accordo con l’Europa…

Se lo spinoso argomento della questione targhe non troverà da parte del Governo una soluzione immediata, esso metterà a rischio l’operatività di molte imprese sammarinesi, già fortemente provate dalle contingenze economiche, e le condizioni lavorative di numerosi frontalieri assunti dalle aziende che operano fuori territorio. Mi domando che cosa stiano facendo i nostri rappresentanti diplomatici a Roma, i cui interventi ad oggi sembra non abbiano sortito alcun effetto, e se il Segretario Renzi abbia avuto rassicurazioni dal Governo Italiano sulla definizione di accordi bilaterali con San Marino che possano far intravvedere qualche possibilità di concludere in tempi brevi la vicenda, prevedendo deroghe all’applicazione del Decreto come già previsto per la Svizzera o il Principato di Monaco. E’ una preoccupazione su cui non va abbassata la guardia!

E’ un’emergenza che non va sottovalutata e mi auguro che il Segretario agli Esteri se ne faccia carico in maniera concreta per risolverla quanto prima. Un Governo, se credibile, deve pretendere di essere ascoltato per i propri cittadini, e, se necessario, deve piantare anche le tende a Roma, ma evidentemente questo Governo in carica ha, da mesi, manifestato le sue numerose criticità a più livelli, che poi si ripercuotono anche nelle relazioni internazionali, nei progetti di collaborazione e cooperazione tra la Repubblica di San Marino e la Repubblica Italiana. Questa vicenda ha dimostrato l’impotenza di un Governo che è giunto al suo capolinea, un Governo che a parole ha sempre sbandierato ottimi rapporti con la vicina Italia ma che di fatto sembra non ne abbia nessuno, un Governo a cui speriamo di dirgli addio al più presto!

Grazie