CGG – Mariella Mularoni in comma comunicazioni Relazione Fondo Monetario 2019

CGG – Mariella Mularoni in comma comunicazioni Relazione Fondo Monetario 2019

Febbraio 14, 2019 Interpellanze Lavori consigliari Mularoni Mariella 0

Grazie Eccellenza, Colleghi Consiglieri, La delegazione del FM internazionale ha da pochi giorni lasciato il nostro Paese dopo aver effettuato la consueta visita annuale, un appuntamento importante con il mondo politico e con le parti sociali per dare suggerimenti e indicazioni utili alla ripresa dell’intero sistema economico.

Infatti, data la complessa situazione economico finanziaria che la Repubblica sta attraversando, la visita del FM non è stata altro che un confronto esterno, ci auguriamo utile, per definire e condividere le linee di intervento necessarie per rilanciare l’economia, per ripristinare la solidità e la fiducia nel sistema bancario, per dare prospettive occupazionali e di crescita ai giovani, per riprendere ad essere un paese attrattivo e competitivo anche su un piano internazionale.

Il FM ha effettuato una radiografia del sistema paese, in declino rispetto all’anno passato, mettendo a nudo gli aspetti di maggiore criticità evidenziando nel Report conclusivo i punti di maggiore debolezza della Repubblica di San Marino e le strategie e le soluzioni più efficaci, ma anche necessarie, da mettere in campo per uscire da questo periodo di “recessione” economica, parola un tempo sconosciuta dal nostro vocabolario.

Già nel Report conclusivo dell’anno precedente il FM aveva fatto un richiamo alla responsabilità, aveva parlato di “accountability” ed un appello molto forte al Governo ad intervenire in fretta a salvaguardia della stabilità, attraverso le riforme per evitare il riproporsi delle problematiche, perché non possiamo più permetterci di essere in ritardo e di commettere errori.

Aveva inoltre evidenziato che, dopo una fase di crescita nel 2016, appena usciti dalla black list con il precedente Governo a guida DC, poi si è registrato un progressivo rallentamento e peggioramento nel corso del 2017 e 2018 da quando il nuovo Governo di Adesso.sm ha assunto la guida del Paese, dovuto in parte alle scelte sbagliate nel settore bancario finanziario, alla ingente perdita di fiducia nell’intero sistema, alla fuoriuscita di liquidità, ed alla chiusura di Asset.

Purtroppo questo Governo e Banca Centrale non hanno saputo gestire l’emergenza bancaria, e da questa Relazione, tra le peggiori negli ultimi anni, emerge chiaramente che Adesso.sm ha conseguito il peggior risultato!

Smettete di attribuire le perdite ai Governi che vi hanno preceduto, che hanno mentito sullo stato dei conti, che hanno tenuto nascosto la situazione del Paese ….!!Non è così!!

E non potete continuare a dire che i problemi li avete ereditati dai governi precedenti, quando i 2/3 dell’attuale coalizione di Maggioranza erano anche nel passato Governo, con AP che governa ormai da oltre anni!

Sappiamo quanto abbiano pesato sui contribuenti le scelte sbagliate nel settore bancario, in termini di sacrifici, attraverso la Patrimoniale, i tagli e le misure fiscali le scelte sbagliate nel settore bancario straordinarie, e quanto continueranno a pesare per il debito pubblico in aumento a causa dei costi di ricapitalizzazione delle stesse!!!

Ha ragione l’ANIS quando vi rimprovera di essere stati “inascoltati da troppo tempo “, e invita il Governo a dare seguito al “mea culpa”, per aver disatteso gli impegni presi! Servono azioni di responsabilità nei confronti di coloro responsabili dell’attuale dissesto.

E’ palese che il FM boccia il Governo anche se voi non volete capire!!!

Critica fortemente le mancate scelte operate dal Governo, il rallentamento del programma di riforme strutturali tanto annunciato, che ci hanno portato all’indebitamento e rendono la nostra economia “vulnerabile agli shock”.

Oggi siamo a rischio di shock sistemico!

E’ indispensabile individuare e attivare subito gli interventi urgenti necessari per mettere in sicurezza il Paese, la stabilizzazione del sistema bancario in primo luogo, la gestione degli NPL, il sostegno alle riforme strutturali per stimolare la crescita economica.

Non bisogna trovare alibi o dare le colpe agli altri, ma individuare soluzioni, stabilire le priorità e mettere in atto un piano strategico e operativo che si muova su due assi.. pubblico e privato; abbiamo bisogno del sostegno del mondo economico, dell’industria che ha una visione più ampia rispetto al mondo politico, per dare prospettive di crescita, perché se continuiamo su questa deriva, ad accusarci vicendevolmente non si fa l’interesse del Paese.

Serve però un atto di responsabilità, soprattutto da parte di chi fino ad oggi non ha operato nell’interesse del Paese, non si può più proseguire nella strada tracciata da questo Governo fino ad oggi, o vi renderete responsabili del male e dei danni arrecati all’intero sistema.

Dichiarate una volta per tutte il fallimento delle politiche messe in atto da Adesso.sm; non potete pretendere il confronto dopo che avete messo in gravissima difficoltà i nostri cittadini, e soprattutto minacciare le opposizioni di essere responsabili di fronte al Paese se vi negheranno il confronto, come avete dichiarato nel comunicato stampa del 6 febbraio u.s., in cui dite “nessuno può permettersi di stare alla finestra”.

In questi due anni e mezzo di Governo a guida Adesso.sm, la DC e le forze di opposizione non sono state certamente alla finestra; purtroppo però, tutto ciò che è stato portato all’attenzione dell’aula consiliare da parte delle forze di opposizione, ( OdG, interpellanze, commissioni d’inchiesta, mozioni di sfiducia), sono state puntualmente respinte da una maggioranza compatta che non ha compreso quanto male ha fatto!!!

Pensiamo solamente alla svendita degli NPL di Delta ed ai mancati introiti per il nostro Stato!

Ma siamo orgogliosi dell’azione condotta fino ad oggi e possiamo andare a testa alta per il Paese, ben consapevoli che tutto è stato fatto nell’interesse della Repubblica, ed abbiamo agito per far emergere quei collegamenti esterni che hanno guidato la vostra azione di Governo, fatta di continue forzature e distorsioni, finalizzate alla realizzazione di un piano studiato da fuori.

Questa è la responsabilità che dovete assumervi, di aver avvallato un ”disegno predeterminato”, di essere stati oggetto di “influenze”, come riportato nell’Ordinanza Morsiani.

E’ arrivato il momento di fare chiarezza sulle “interferenze”e di fare emergere le responsabilità, perché è stato il Governo della trasparenza ad aver garantito il sostegno ed approvato numerosi atti normativi che non perseguivano l’interesse del Paese.

Le responsabilità della politica sono gravissime perché il Governo ha permesso che tutto andasse avanti e quelle scelte hanno avuto un effetto devastante su tutto il sistema finanziario, facendo perdere la fiducia ai risparmiatori.

E’ arrivato il momento di interrompere questo progetto che il Governo sta portando avanti da inizio legislatura: questo Paese deve rinascere attraverso una stagione di riforme, ma non abbiamo molto tempo per sanare e aiutare la crescita del Paese, e soprattutto non potrà essere questa maggioranza a portare il Paese fuori dalle secche, perché ha perduto il requisito della credibilità, e la fiducia nella cittadinanza.

Oggi per rispondere alle sfide interne ed esterne abbiamo bisogno di coesione, integrazione sociale ed economica, e aprire un confronto costante con le parti sociali con il mondo dell’impresa, con quella parte di cittadinanza a cui stanno veramente a cuore le sorti della Repubblica,per attuare politiche economiche e finanziarie che possano promuovere lo sviluppo.

Sono mesi che facciamo appelli, proponiamo soluzioni a questa deriva… al di là delle polemiche, e degli scontri lo stato dell’arte è che il Governo finora non ha mostrato di capire la gravità della situazione e non ha la volontà di interrompere questo percorso distruttivo.

Spero vivamente che qualcuno all’interno della maggioranza prenda le distanze da questa deriva …E’ arrivato il momento di ridare la parola ai cittadini affinché possano scegliere in maniera democratica da chi farsi governare.

Grazie