CGG – Alessandro Scarano sull’emergenza COVID-19

CGG – Alessandro Scarano sull’emergenza COVID-19

Aprile 24, 2020 Scarano Alessandro 0

Grazie Eccellenze, anche io intendo ringraziarvi per il messaggio che avete rivolto all’aula ad inizio seduta.

Eccellenze,

Colleghi Consiglieri,

in primo luogo mia intenzione è associarmi alle parole del mio capogruppo e dimostrare la mia sincera vicinanza a tutti coloro che hanno sofferto e stanno soffrendo in questo momento.

Non si può non segnalare l’assoluta straordinarietà di questa seduta del Consiglio Grande e Generale ed il dibattito oggetto di discussione; il Coronavirus, il Covid…un termine sconosciuto ai più sino ad un mese fa è diventato, invece, e aggiungo purtroppo, il termine più pronunciato ed oggetto di continui dibattiti e discussioni quotidiane.

Il Covid è piombato prepotentemente in innumerevoli Stati, non saprei segnalare quelli non coinvolti, è piombato nelle nostre società, nelle nostre vite, stravolgendo la nostra quotidianità e le nostre abitudini…ed allo stesso tempo ha messo anche in luce tutti i limiti, le vulnerabilità, ma direi anche le certezze, che la nostra società ha, e che in un attimo sono state  messe in discussione.

Gli effetti di questa pandemia sono purtroppo sotto gli occhi di tutti e le principali conseguenze di quanto è accaduto, e sta accadendo tutt’ora, hanno inciso prevalentemente su due ambiti: il primo è certamente quella che ha riguardato e riguarda l’ambito sanitario  e nei confronti del quale ci si è adoperati al fine di garantire tutto il supporto necessario e l’ altro è il profilo economico… la portata delle ripercussioni sotto entrambi i profili sono certamente notevoli.

A livello sanitario si è dovuto fronteggiare un’emergenza straordinaria, ed affermare…senza precedenti… non mi sembra assolutamente eccessivo; il nostro Paese, e lo dico con orgoglio, ha dimostrato di essere all’altezza, infatti, con le proprie forze e risorse è stato in grado di garantire a tutti noi cittadini l’assistenza necessaria.

Lasciatemelo dire anche a me, associandomi ai tanti colleghi, e ringraziare tutti coloro che con sacrificio, dedizione e anche rischiando la propria salute si sono adoperati senza risparmiarsi in questa fase emergenziale…non farò l’elenco perché non vorrei tralasciare qualcuno e potendo pertanto mancare di rispetto.

Allo stesso tempo voglio ringraziare i tanti sammarinesi che hanno dimostrato la loro generosità, e questo ancora una volta è la dimostrazione di come la nostra comunità sappia nei momenti difficili unirsi  e fare fronte comune.

Dal mio punto di vista talune criticità ci sono e ci sono state, e penso ad esempio alla gestione delle quarantene e nello specifico alle famiglie che si trovano nella complessa situazione di dover convivere con una persona positiva in casa e le difficoltà nella gestione della quotidianità del caso…ma non si può non tenere sempre a mente della situazione emergenziale che si è dovuto affrontare ed impostare anche in seno all’ospedale un’organizzazione sconosciuta sino alla diffusione del virus.

Come dicevo in precedenza quest’ultimo periodo ha inciso sulle nostre vite e sulla nostra quotidianità, e come ho già detto sulla generosità, i sammarinesi in questo particolare momento hanno dimostrato un forte senso di responsabilità attenendosi alle misure restrittive che sono state imposte con le scelte del Governo.

Tale scelta è stata obbligata per raggiungere un duplice obiettivo: tutelarsi e tutelare il prossimo. La sfida, oggi, è quella che abbiamo di fronte a noi in vista di un affievolimento delle misure restrittive nei confronti di tutti noi cittadini ed il tutto dovrà avvenire adottando le precauzioni, presidi ed i protocolli del caso al fine di non perdere mai di vista l’obiettivo…la tutela prima di tutto della salute, ed evitare che tutti i sacrifici compiuti sino ad ora vengano completamente vanificati da scelte non corroborate da attente valutazioni.

Questo momento è estremamente delicato e non possiamo permetterci di sbagliare con scelte non debitamente ponderate nei diversi settori, da quello scolastico a quello imprenditoriale…insomma va pianificata al meglio la ripresa.

L’altro aspetto preminente è certamente l’ambito economico che ha avuto, ed ha ancora, delle ripercussioni; il rischio sanitario ci ha tenuti uniti e siamo stati disposti a fare sacrifici importanti. Ora in vista, non dico di un ritorno alla normalità, ma di una parziale ripresa a seguito dell’emanazione anche del decreto legge n. 62 – sul quale poi mi riservo di svolgere alcune considerazioni – bisogna sapere governare al meglio questa fase.

Bisogna assolutamente evitare che prevalgano le prerogative delle singole categorie e per evitare ciò è necessario che vi sia un progetto complessivo, che vi sia una visione a lungo respiro su dove vogliamo portare ed indirizzare il nostro Paese, quali i settori su cui investire…ed il dibattito che vi è stato al comma precedente ha in parte evidenziato questo aspetto.

Già prima dell’emergenza sanitaria vi era la piena consapevolezza delle difficoltà in cui si trovava il Paese, vi era la consapevolezza delle difficoltà del Bilancio dello Stato…e vi era, e certamente non è venuta a meno ora, la consapevolezza della necessità di adottare quelle riforme strutturali, da troppo tempo rinviate.

Questo particolare momento non ha fatto che accelerare questo percorso e fatto maturare con maggiore forza in noi, nelle categorie economiche, nelle forze sociali…insomma dell’economia reale e chi opera quotidianamente sul campo…la necessità di adottare un percorso, il maggiormente condiviso, che dia un nuovo slancio ed una nuova prospettiva al paese ben consci che le sfide che ci attendono nel prossimo futuro non saranno certamente facili.

Questo aspetto lo ritengo preminente…anche in un ottica di finanziamento estero…al fine di non sperperare le risorse in costi inutili e difficilmente sostenibili, ma in progetti concreti e sulla base di un modello economico ragionato.

Oggi è il tempo delle scelte…non si può tergiversare perché non ce lo possiamo più permettere…io penso che la peggior sconfitta da parte di chi ha la responsabilità di governare il Paese sia il non decidere.

Allo stesso tempo però nel momento in cui si decide di intraprendere una strada bisogna farlo ben sapendo quali saranno gli effetti e le conseguenze delle scelte adottate e non fare il contrario ovvero emanare norme e vedere poi quali saranno gli effetti come purtroppo è più volte accaduto in passato…con la conseguenza poi di dover correre ai ripari creando così maggiore incertezza.

L’obiettivo, dovrà essere, in primis salvaguardare e tutelare tutti gli operatori presenti a San Marino, e mi preme ricordare che sono loro la vera ricchezza del nostro Paese, e che hanno resistito in questi anni e resistono tutt’ora con tutte le difficoltà del caso, ma allo stesso tempo il nostro scopo dovrà essere quello di attrarre nuovi capitali, nuove risorse in Repubblica, un rilancio vero del mondo economico, e per fare ciò è fondamentale chiarezza e semplicità delle norme.

Un ruolo strategico per raggiungere quest’ ultimo obiettivo è in capo alla politica estera; San Marino ha la necessità di farsi conoscere, dobbiamo essere in grado di comunicare al meglio ed a tutti i livelli qual è stato  il percorso intrapreso negli ultimi anni ed allo stesso tempo evidenziare quali sono le peculiarità che ci caratterizzano; questa è secondo me la strada da percorrere per attrarre investitori anche attraverso l’ausilio di tutto il nostro corpo diplomatico.

Tra le priorità vi è ovviamente quello di rilanciare il settore bancario/finanziario perché è alla base di ogni economia per il sostegno di imprese e famiglie…ed in questo ambito  ritengo che le nostre banche debbano essere in grado di fornire servizi sempre di più alto livello e professionali individuando normative di settore ad hoc ed il potenziamento di altre; ma come già detto nel precedente comma c’è l’aspetto legato agli NPL, alla valorizzazione del nostro patrimonio, alla semplificazione normativa, al contenimento della spesa, alla certezza del diritto, a valutare concretamente le richieste reiterate nel tempo dalle differenti associazioni nei differenti settori di appartenenza.

Allo stesso tempo dobbiamo governare il presente con le risorse, assai limitate, a disposizione e dare risposte concrete alle esigenze ed istanze che pervengono da più parti, proprio in merito alle risorse da reperire dobbiamo valutare tutte le concrete possibilità senza escluderne alcune a priori. Al fine del reperimento di risorse, inoltre, non possiamo continuare a pensare di individuarle solo ed esclusivamente al nostro interno, così come in questo momento sono impensabili politiche recessive e non espansive…e come dicevo precedentemente è prioritario che San Marino torni ad essere una possibile scelta, e magari la preferita, per nuovi capitali ed investitori.

Siamo tutti consapevoli che questi mesi di blocco totale hanno inciso e stanno influendo ancora oggi sulle famiglie, le imprese, le attività commerciali, artigianali, turistiche. Ho sentito paragoni con altri Stati e di iniezioni di liquidità quasi senza fine…forse prima di fare paragoni sarebbe anche il caso di confrontare i rispettivi bilanci.

L’emergenza ha necessitato l’utilizzo della decretazione d’urgenza, in un primo momento per adottare tutti quei provvedimenti a tutela della salute con gli obblighi che tutti noi conosciamo, con cui con difficoltà abbiamo imparato a convivere, e che ha caratterizzato la prima fase dell’emergenza…con il Decreto che è stato emesso pochi giorni fa si è data invece la possibilità ad alcuni operatori economici, in settori ben definiti, ma con modalità ancora limitate, e soprattutto nel rispetto dei presidi sanitari, di tornare ad operare.

Vorrei su questo esprimere una valutazione personale; il momento è davvero complesso e difficile e si sarebbe dovuto con questa parziale riapertura evitare di sovraccaricare di vincoli ed eccessiva burocrazia gli operatori economici dato che già affrontano notevoli difficoltà.

Le risposte date dai Decreti sono state esaustive, le migliori in assoluto ed hanno dato tutte le risposte del caso e che tutti si aspettano? Certamente no…ma dobbiamo essere realisti; in primis contestualizzarli al momento che stiamo attraversando, ad un evento che le nostre società hanno dovuto fronteggiare partendo da zero e senza termini di paragone.

Con i primi provvedimenti adottati si è intervenuto nella direzione di andare incontro a chi ha più necessità…ora bisogna invece mettere in campo tutti quegli interventi che vadano nell’ottica del rilancio; Mi preme sottolineare come il segnale scaturito la scorsa settimana da quest’aula consiliare sia assolutamente positivo e che ci siano tutti i presupposti per superare questo momento.

Concludo, Eccellenze, affermando che è innegabile che il Covid ci ha travolto sconvolgendo il nostro vivere, ma dobbiamo essere in grado come  classe politica di cogliere questo momento per compiere tutte quelle scelte coraggiose,  in controtendenza e di rottura rispetto al passato che da troppo tempo sono state rinviate…dobbiamo farlo nell’interesse dei sammarinesi e di un Paese che mai si è arreso e che non lo farà ora e sono convinto che con scelte ragionate, coraggiose e condivise si possa superare questo momento e ripartire, mi auguro, con una maggiore consapevolezza in tutti noi.

Alessandro Scarano