Assemblea Programmatica GDC 2021 – Davide Tabarrini: politiche per il lavoro

22 Lug 2021

Come sappiamo il mercato del lavoro è in continuo cambiamento e questo può alternativamente essere sia un bene che un male. Per i giovani, certamente, è una grossa sfida. In questo senso il nostro Paese ha la necessità di attivare e puntare specialmente, non solo su politiche di sostegno alle fasce deboli e/o colpite dalle […]

Come sappiamo il mercato del lavoro è in continuo cambiamento e questo può alternativamente essere sia un bene che un male.

Per i giovani, certamente, è una grossa sfida. In questo senso il nostro Paese ha la necessità di attivare e puntare specialmente, non solo su politiche di sostegno alle fasce deboli e/o colpite dalle crisi economiche, ma anche su le così dette “Politiche Attive” per il mercato del lavoro.

In particolare noi riteniamo che l’indirizzo del nostro Paese debba essere verso questa tipologia di politiche per il lavoro, infatti le politiche attive, a differenza di quelle passive, mirano a migliorare le condizioni del contesto ambientale in cui i soggetti

interagiscono con il mercato. Nello specifico, i settori su cui riteniamo sia fondamentale una particolare attenzione nel campo delle politiche sul mercato del lavoro debbano essere:

  • Sussidi alla creazione di posti di lavoro;
  • Formazione;
  • Collocamento;
  • Riduzione dei contributi sociali sui salari più bassi.

In conclusione pensiamo che il modello che il nostro Stato debba seguire sia quello che viene definito come modello continentale ed europeo ma anche con spunti di dinamicità del mercato del lavoro nordico definito come “Flexsecurity” nel quali i sussidi sono alti e di lunga durata ma condizionati alla ricerca di lavoro e dove vi è una forte componente del collocamento per coloro che sono nella fascia dei disoccupati.