Adesione alla convenzione n. 190 – Paola Barbara Gozi

17 Mar 2022

Grazie Eccellenza, La nuova Convenzione internazionale che definisce la violenza e le molestie sul luogo di lavoro, come un insieme di comportamenti, che vogliono provocare danni fisici, psicologici, sessuali o economici, ha come obiettivo quello di prevenire il fenomeno, tutelare chi ne è colpito, e sanzionare e punire il /i responsabili. Introduce altresì la prima […]

Grazie Eccellenza,
La nuova Convenzione internazionale che definisce la violenza e le molestie sul luogo di lavoro, come un insieme di comportamenti, che vogliono provocare danni fisici, psicologici, sessuali o economici, ha come obiettivo quello di prevenire il fenomeno, tutelare chi ne è colpito, e sanzionare e punire il /i responsabili.
Introduce altresì la prima definizione internazionale della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro, comprese la violenza e le molestie di genere, responsabilizzando ulteriormente il datore di lavoro nell’esaminare e fronteggiare il rischio di violenza e molestie anche di genere esattamente come ogni altro rischio connesso all’ambiente lavorativo.
Comprende altresì la protezione di ogni lavoratore, indipendentemente dallo status contrattuale, includendo le persone in formazione, tirocinanti, coloro che stanno svolgendo l’apprendistato e che sono in attesa di un impiego.
A tal proposito l’art. 9 dispone che “ciascun Stato membro dovrà adottare leggi e regolamenti che richiedano ai datori di lavoro di intraprendere misure adeguate” ai fini della prevenzione della violenza e delle molestie nel mondo del lavoro.”
Guy Ryder, Direttore Generale dell’OIL Organizzazione Internazionale del Lavoro nell’ambito dell’ultima conferenza ha affermato “Un futuro di lavoro migliore è libero dalla violenza e dalle molestie […]. Esorto i paesi a ratificare la Convenzione e a contribuire a costruire, insieme ai datori di lavoro e ai lavoratori e alle loro organizzazioni, una vita lavorativa dignitosa, sicura e sana per tutti”.
Come sappiamo la pandemia di COVID-19 ha ulteriormente evidenziato forme di violenza poi riportate negli ambienti anche lavorativi.
Tutto questo costituisce un abuso e/o una violazione dei diritti umani, rappresentano una minaccia alle pari opportunità e sono inaccettabili e incompatibili con il lavoro dignitoso.
La Repubblica di San Marino ha già intrapreso un percorso convenzionale e legislativo rilevante, con l’adesione a importanti Convenzioni quale la Convenzione per l’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne e la Convenzione di Istanbul.
Con l’adesione alla Convenzione n.190 (delibera n. 4 del 21 novembre 2021) il nostro sistema normativo e amministrativo è pertanto ulteriormente potenziato al fine di promuovere politiche di sensibilizzazione atte alla prevenzione di violenza nel mondo del lavoro.
Un passo storico per San Marino verso la giustizia sociale e le pari opportunità nell’ambito lavorativo.
E’ indispensabile però che venga trasmessa l’importanza di una cultura del lavoro basata sul rispetto reciproco e sulla dignità dell’essere umano ai fini della prevenzione della violenza e delle molestie.
L’ auspicio pertanto è che l’adesione alla Convenzione n. 190 possa porre fine all’angoscia di tutti quei lavoratori e lavoratrici indotti moralmente nel decidere se sottostare a certi atteggiamenti lesivi alla propria dignità, alla propria persona oppure a terminare la propria attività lavorativa per non esserne più vittime.
Grazie Eccellenze