Accordo di Associazione necessita di un approccio che passi dal tecnico al politico

16/11/2021

L’iniziativa ha visto la partecipazione del Segretario agli Affari Esteri Luca Beccari, il Presidente della Commissione Consigliare Permanente Affari Esteri, Emigrazione ed Immigrazione, Sicurezza ed Ordine Pubblico e Informazione Paolo Rondelli ed infine Michele Chiaruzzi Direttore del Centro di Ricerca per le Relazioni Internazionali dell’Università di San Marino. L’intento dell’incontro è stato quello di “informare e aggiornare” la popolazione sammarinese in merito agli sviluppi dei negoziati relativi all’Accordo di Associazione all’UE che la Repubblica di San Marino, insieme al Principato di Monaco e Andorra, ha intrapreso nel marzo del 2015. Una serata che ha visto i relatori unanimi sulla necessità di concludere questo accordo il prima possibile con la massima condivisione, in un ottica di un paese che ha la necessità di trasformarsi rivedendo il proprio modello legislativo. Un Paese che sta affrontando l’accordo con altri due partner che, come ha ribadito il Segretario Beccari, dopo la pandemia si sono realmente resi conto di quanto sia fondamentale non rimanere soli.

Un punto in particolare della serata salta all’occhio, il “cambio di passo” nell’approccio del Segretario Beccari, che sottolineando come Brexit, Elezioni Europee e Covid abbiano rallentato il round negoziale con la Commissione, non ha fermato l’avanzamento delle relazioni di amicizia con i singoli Parlamentari Europei arrivando a fondare un gruppo di Amicizia che nei suoi primi atti ci ha permesso, lo scorso luglio, di far approdare nel Parlamento Europeo un emendamento che consentisse ai piccoli Stati, come San Marino, Andorra, Monaco e Stato del Vaticano, di avere la possibilità di approvvigionamento congiunto nel settore farmaceutico e vaccinale e il Green Pass. Questo cambio di passo da solamente tecnico a politico si sta dimostrando fondamentale per la Repubblica di San Marino, nel posizionare al centro della strategia anche chi, come i parlamentari del Gruppo di Amicizia, ci consentono di dar voce alle esigenze del nostro Paese in Europa. Su questo si è soffermato anche il Presidente della Commissione Affari Esteri che ha sottolineato quanto i rapporti dei singoli parlamentari e dei partiti diventi centrale per una realtà, la nostra che nella storia si è contraddistinta a livello diplomatico proprio per questo. Come GDC pensiamo dunque che la costruzione di relazioni politiche trasversali siano la vera chiave di volta in questo processo di Associazione e qui viene il nostro quotidiano impegno, con una squadra internazionale che sta riscuotendo numerosi successi.

Ricordiamo come nel corso di quest’anno, San Marino ha avuto l’opportunità di ospitare nel proprio territorio la più grande organizzazione politica giovanile europea, lo Youth of European People’s Party (YEPP), nell’ambito della Conferenza avvenuta lo scorso 21 – 24 ottobre al Palace Hotel. Un evento promosso dai GDC (full member di tale organizzazione) e che ha visto l’approvazione del white paper, un documento in cui proprio i GDC hanno espresso la volontà di accelerare il processo di conclusione delle negoziazioni relative all’Accordo di Associazione di San Marino all’Unione Europea e che ha visto tra i partecipanti, la presenza di autorevoli speaker come: Dubravka Šuica, vice presidente della Commissione europea, Roberta Metsola, vice Presidente del Parlamento Europeo, Antonio Tajani, ex Presidente del Parlamento Europeo, Sven Simon, membro del Parlamento Europeo. Sempre nell’anno corrente si è tenuta l’organizzazione, nuovamente assieme alla Fondazione Adenauer del secondo SKILLS TRAINING della European Democrat Students confermando come San Marino possa essere meta di formazione per gli studenti Europei e, per concludere, l’interrogazione parlamentare firmata da 26 europarlamentari che hanno chiesto di accelerare i negoziati di associazione e capire cosa li ostacolasse, che ha visto come primo firmatario l’amico Massimiliano Salini del PPE con il quale abbiamo concluso lo scorso anno la Scuola di Formazione Politica.

Concludendo nel sottolineare quanto sia fondamentale il lavoro che il PDCS e i GDC stanno portando avanti a livello di relazioni con il PPE. Riteniamo infatti che sia importante informare la popolazione sammarinese in merito all’andamento delle trattative e degli eventuali sviluppi di negoziazione con l’UE per avviare un vero e proprio confronto pubblico su che tipo di futuro vogliamo.