2020: bilancio di fine anno per i Giovani Democratico Cristiani

10 Dic 2020

San Marino, 10 Dicembre 2020 – Mentre mancano poche settimane alla conclusione di un anno difficile e particolare sotto tanti punti di vista, i GDC tracciano un bilancio dell’attività svolta negli ultimi 12 mesi e guardano alle prospettive future.

“Un 2020 fortemente caratterizzato dalla pandemia di Covid-19, un nemico invisibile che ha avuto la forza di fermare il mondo ma che non è riuscito a fermare la nostra passione e la nostra voglia di esserci – commenta il presidente dei GDC, Lorenzo Bugli -. Una voglia di esserci che si esprime in primo luogo nel servizio ai cittadini e nel servizio del Paese. Un anno che ci ha visto portare a casa diversi obiettivi, che sono stati il coronamento del lavoro portato avanti con impegno e dedizione nel nostro recente passato. Da febbraio i GDC sono diventati observer member dell’EDS: auspichiamo di poter diventare a breve full member di quella che è la più grande organizzazione di studenti europei, allo scopo di iniziare un percorso ancora più forte e slanciato all’interno delle istituzioni europee, per dar voce al nostro Paese e farlo conoscere al di fuori dei nostri sessantuno chilometri quadrati. Europa e rapporti istituzionali sono da sempre due punti fermi del nostro movimento, come più evidenziato e ribadito a più riprese anche negli ultimi anni. Un 2020 che ha visto altresì l’avvio di una nuova legislatura, non senza qualche difficoltà, che però non hanno bloccato lo spirito e la voglia di collaborare dei giovani rappresentanti all’interno del Consiglio Grande e Generale, che fin da subito hanno iniziato a lavorare per sviluppare progetti di legge, idee e soluzioni per contribuire al miglioramento di una situazione complicata. Tra i vari progetti, mi piace citare quello sull’introduzione del reato di Revenge porn, approdato ieri in Commissione Consiliare Permanente Affari Costituzionali ed Istituzionali. A questo si aggiungono gli ordini del giorno relativi alla sicurezza stradale e altre iniziative, come il contributo portato nel progetto per la riforma delle Giunte di Castello, la proposta dello “spendi a San Marino”’, per l’erogazione di un credito di imposta legato ai consumi nei nostri esercizi pubblici attraverso la SMAC, e gli emendamenti alla prossima Finanziaria, oggetto proprio in questi giorni di discussione all’interno della maggioranza: emendamenti destinati al supporto di liberi professionisti, famiglie, agenzie di viaggio e tour operator e di tutti i giovani sammarinesi sotto i 30 anni desiderosi di avviare un’attività imprenditoriale. Un lavoro portato avanti con spirito di condivisione e voglia di contribuire da parte di tutti gli appartenenti ai Gdc. Altro punto importante è stato il 17esimo Congresso dei GDC, ampiamente partecipato e che ha visto la conferma della mia presidenza oltre al rinnovo delle cariche. Un Congresso che ci ha dato modo di dimostrare, ancora una volta, la nostra vocazione internazionale, grazie ai tanti contributi – di persona, in video o per messaggio – dei più autorevoli leader dei movimenti e partiti giovanili d’Europa. Gli stessi Donald Tusk, Antonio López-Istúriz White e Antonio Tajani, rispettivamente presidente segretario e vice presidente del PPE, hanno voluto ringraziare, in occasione del Congresso del PDCS, il presidente dei GDC per il contributo portato all’interno degli organismi internazionali. Ma questo 2020 si conclude anche con un ottimo risultato sul fronte delle elezioni delle Giunte di Castello, con l’elezione di 4 giovani su 7 tra i candidati appartenenti alle fila del movimento giovanile. Giovani che inizieranno ora un percorso al servizio del Paese con voglia di ascolto, partecipazione e proposta. Giovani che hanno nella mente e nel cuore il proprio Paese. Un risultato che ci rende orgogliosi e contenti, ma che risveglia anche in noi il desiderio di continuare a migliorare, attraverso la formazione e il confronto, e che ci spinge a fissare per il 2021 nuovi obiettivi: a cominciare da una mostra, che organizzeremo nel mese di maggio insieme alla Fondazione De Gasperi, fino ad arrivare alla Scuola di formazione politica, a degli incontri internazionali in presenza in territorio e fuori territorio, il tutto continuando a crescere per poter far crescere il Paese con noi”.