Qualcosa si stava muovendo: i giovani cattolici sammarinesi di fine anni quaranta, sebbene inesperti di lotte politiche, avevano aderito all’Unione Democratica che si era costituita, verso la fine dell’anno 1944, tra democratici di varia tendenza per contrastare il passo al “social comunismo”.

 

Un’Associazione di cittadini senza tessera e senza organizzazione, ma per niente scoraggiati dall’esito elettorale del ’45 a favore dei gruppi della sinistra, i cattolici dell’Unione Democratica maturarono la convinzione di poter fare molto di più. Il giovane Zaccaria Savoretti, spinto da Federico Bigi, si liberò degli impegni del suo gruppo consiliare per procedere all’organizzazione del PDCS. Intanto Delio Masi aveva radunato un discreto numero di persone ad Acquaviva, formando il primissimo nucleo della DC sammarinese.

Altre sezioni nascevano a Domagnano, Corianino, Valdragone e anche a Cà Rigo, a Serravalle e a Borgo: nell’arco di nove mesi ogni Castello divenne sede di una sezione del costituendo Partito.

In Italia le elezioni erano alle porte, si sarebbero tenute il 18 Aprile 1948: aspettarne l’esito poteva essere anche controproducente: se la Democrazia Cristiana in Italia fosse stata superata forse anche i giovani democratici cristiani di San Marino si sarebbero scoraggiati; era meglio anticipare l’evento e uscire pubblicamente prima di quella data.

Così si decise: 9 Aprile 1948. Nasce il Partito Democratico Cristiano Sammarinese.

 

Ultima modifica il Mercoledì, 20 Agosto 2014
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