Eccellenze colleghi Consiglieri,

Il sistema bancario e finanziario sta attraversando uno dei periodi più travagliati e delicati della sua storia.


Il settore finanziario, fortemente provato dal deflusso di capitali, deve fronteggiare sfide impegnative incluso il difficile obbiettivo dell’equilibrio economico, dapprima a causa di fattori esterni in particolare gli scudi fiscali e la voluntari disclouser posta in atto dalla vicina Italia che, unitamente al necessario recepimento delle direttive internazionali nell’ottica della trasparenza, ha portato ad un forte ridimensionamento delle masse intermediate e acuito le criticità latenti nel sistema.

Ma se queste erano fattori esterni, oggi invece dobbiamo difenderci da scelte interne in particolare ad opera di Banca Centrale che in virtù della propria autonomia sta mettendo a rischio tutto il sistema bancario. Autonomia che nessuno vuole mettere in discussione, ma BCSM ha l’obbligo di dialogare e lavorare in sintonia con le istituzioni e le realtà finanziare e bancarie del paese, ed in tutto questo anche il Governo ed il Consiglio Grande e Generale deve svolgere la sua parte e la sua naturale funzione d’indirizzo.

Nella Legge 96 del 29 giugno 2005 (Statuto di BCSM) due articoli sono mirati a stabilire il corretto rapporto tra Banca Centrale e Parlamento e tra Banca Centrale e Governo:
art. 4 del raggiungimento delle sue finalità la Banca Centrale risponde al Consiglio Grande e Generale.
Art. 48 Al Comitato per il Credito e risparmio è attribuita la funzione di indirizzo e orientamento dell’attività di vigilanza bancaria, finanziaria e assicurativa.

Purtroppo in tutti questi mesi è chiaro che non si siano svolte queste importanti funzioni previste per legge, anzi ritengo che il governo sia stato a traino se non succube delle decisioni di BCSM

Vorrei a questo punto, come ho già ribadito nella serata pubblica organizzata dalla CSU circa 15 giorni fa, richiamare i vertici di BCSM di leggere la relazione annuale sulla gestione che il Governatore Visco ha presentato lo scorso 31 maggio ed è pubblicata sul sito Ufficiale di Banca d’Italia.

“Questa Relazione testimonia l’impegno della Banca d’Italia a RENDERE CONTO alla collettività e alle istituzioni delle proprie attività, dei risultati conseguiti e delle risorse utilizzate, rispondendo a DOVERI DI TRASPARENZA oltre che a obblighi di legge.”

Ebbene da noi, la nostra Banca Centrale quando ha messo in atto questi propositi? Forse Grais e Savorelli si ritengono superiori anche alla Banca d’Italia? In ogni caso una cosa è certa il Governatore Visco non si definirebbe mai uno “sceriffo solitario” ed unico garante del rispetto della legge.

Certamente, come ho già detto, la situazione che oggi discutiamo è figlia diretta anche di eventi del passato, ma non solo del passato lontano a cui guarda sempre la maggioranza per giustificare tutto, anche l’ingiustificabile, ma anche del passato recente, perché se oggi ci troviamo in questa situazione in un clima di generale sfiducia nel sistema, molto è stato fatto in questi 6 mesi, a partire dalla:

-Conferenza a gennaio sui conti pubblici affermando che a giugno non cerano più i soldi per pagare gli stipendi, che ha generato grande preoccupazione ed allarmismo sia nei residenti che fuori del territorio, cosa fortunatamente non si è verificata visto che siamo a giugno, ma in ogni caso il Governo oltre a gettare allarmismo cosa avrebbe fatto per evitare questa situazione.

-Dichiarazioni pubbliche da parte del segretario Celli sui giornali ed in alcune trasmissioni televisive sia all’interno che fuori del Territorio, sul presunto disastro dei conti dello Stato e criticità del sistema Bancario sammarinese.

- Commissariamento di Asset sul quale mi soffermo dopo

- Vicende di Cassa di Risparmio rimozione dei vertici e non approvazione del Bilancio 2016, ed anche qui legata ad una discutibile scelta, che ha portato alla rimozione del CDA di Cassa di risparmio ad un mese dalla naturale scadenza dello stesso consiglio di amministrazione

Ebbene tutto questo ha portato a generato nella gente e nelle imprese una crescente sfiducia nel sistema e preoccupazione ed allarmismo per il proprio sostentamento ed i propri risparmi.

Il clima di mancata trasparenza genera sfiducia, la sfiducia genera paura, la paura porta al ritiro dei depositi, non si tratta di essere della maggioranza o della opposizione, gli utenti ed i risparmiatori sono preoccupati e vogliono un cambio di passo ridando fiducia al sistema.

Nel frattempo Tutto questo sta generando una crisi significativa di liquidità, con ingenti fuoriuscite giornaliere di risorse dal sistema mettendo a rischio il sistema stesso.

Tutto questo sta portando Banca Centrale ed il Governo ad intervenire con il reperimento di nuove risorse da immettere nel sistema, si sta parlando di circa 100 – 150 milioni da reperirsi all’interno di San Marino chiedendo direttamente ai cittadini ulteriori sacrifici od utilizzando i fondi pensioni dei lavoratori, la conferma di questo è avvenuta in questi giorni sia dal governo ma anche da un’autorevole esponente della maggioranza il Capogruppo di SSD Morganti, ma tutto questo cari signori vuol dire mettere le mani nelle tasche della gente.

L’alternativa a questo scenario è aprire a dei finanziamenti esterni ed anche in questo caso abbiamo appreso qualche settimana fa da una rinomata agenzia internazionale la Reuter, della richiesta da parte di Banca Centrale di un finanziamento estero sempre per il suddetto importo mettendo a garanzia dei titoli che erano nella disponibilità di Banca Centrale anche se non si è ancora capito bene quali, tuttavia se questo si avverasse cari signori vuol dire aprire al debito estero, che ancora oggi pur versando in alcune difficoltà non abbiamo come paese. In ogni caso rischiamo di perdere una parte della nostra sovranità e saranno sempre poi i cittadini che dovranno pagare queste scelte, ma la cosa più grave è che questi interventi non sono finalizzati a rafforzare le banche, anzi se non accompagnate da un ritrovato nuovo clima di fiducia generale nel sistema da parte della gente non servirà a niente ed aumenterà solo il debito, perché sarà come buttare dell’acqua in un tino senza aver messo alla base il tappo.
Questa è la drammaticità della cosa, questa è la responsabilità di questo governo e di questa maggioranza che non potrà trincerarsi come sta facendo in questi mesi, come una eredità del passato governo, perché sono i fatti ed i dati che parlano da soli, basta leggere i dati sulla liquidità.

E pensare che siamo stati tutti testimoni della crisi di liquidità che il sistema ha sofferto nel 2015, lo possiamo leggere nella relazione annuale 2015 che BCSM ha reso disponibile sul suo sito ad inizio 2017, circa 6 mesi dopo quella analoga di Banca d’Italia, ma si sa noi abbiamo lo Sceriffo, non il Governatore Visco e parole come rendere conto e doveri di trasparenza non sono parole facili da comprendere allo sceriffo.

In quella relazione di BCSM si legge che la crisi di liquidità è stata gestita:
- Con incontri con le banche per spiegare l’approccio;
- Con incontri singoli con le banche per valutare le specifiche situazioni
- Con un approccio di sistema, che ha visto governo e banca centrale partecipi di uno sforzo comune, tramite un piano strategico per la gestione della liquidità che è stato formalmente presentato al CCR.

Insomma un approccio completamente diverso da quello odierno, con una Vigilanza diversa che non aveva timori ad incontrare le banche, forse è per questo che nessuna banca durante il periodo della Voluntary Disclosure è andata in crisi di liquidità. Perche’ tutte hanno lavorato insieme, come una squadra. Forse ancora per questo che il calo dei depositi stava via via riducendosi progressivamente fino a quasi stabilizzarsi nei primi mesi del 2016, per poi riprendere nuovamente verso fine anno e seppur non si dispongano ancora di dati ufficiali si ipotizza un’ulteriore riduzione dei depositi in questi primi mesi del 2017.
Ma è nel corso del 2017 che il Direttore Savorelli, quale capo della Vigilanza, ha dato il meglio di se, arrivando ad emanare due provvedimenti di Amministrazione Straordinaria Relativi ad Asset S.p.A entrambi sospesi dal Tribunale, con due ordinanze che censurano pesantemente l’operato dell’Autorità di vigilanza.

Ci terrei al riguardo a fare una piccola parentesi, dato che ho sentito una certa confusione sull’argomento. Il Tribunale Unico, nelle sue componenti è un potere dello stato, chiamato a verificare il rispetto della legge, chi cerca di mettere la Banca Centrale e il Tribunale sullo stesso piano, delegando ad ipotetici giuristi la decisione su chi abbia ragione ha una idea molto confusa e pericolosa dello Stato: Banca Centrale ha proprie funzioni ma non è sopra la legge, quando la legge non viene rispettata il Tribunale lo rileva e BCSM, così come tutti i soggetti interessati, devono rispettare le ordinanze, le sentenze ed ogni pronunciamento del Tribunale.

Qui credo sia opportuno fare alcune considerazioni sulla recente ordinanza del magistrato Pasini relativa al commissariamento di Asset che è uno degli elementi alla base di questo dibattito.

Non sto in questa sede a riepilogare tutte le pesanti critiche che il Tribunale ha fatto a Banca Centrale nei due provvedimenti, critiche che danno una visione di una estrema incompetenza tecnica dell’Autorità di Vigilanza, incapace di predisporre un provvedimento di Amministrazione Straordinaria che non fosse sospeso, ma capace, con una sfrontatezza inaudita, di porre Asset Banca in liquidazione coatta amministrativa pochi minuti prima che il secondo procedimento contro BCSM avesse inizio.
Badate bene non sono qui per difendere qualcuno od entrare nel merito delle valutazioni se èra opportuno o meno un commissariamento o l’adozione di un determinato provvedimento, perché le leggi ci sono e vanno rispettate da tutti, per cui se uno sbaglia paga, ma ritengo che quando vengono adottate certe misure devono essere previste tutte le cautele ed attenzioni del caso a tutela dell’impresa, dei soci, dei dipendenti, dei risparmiatori e più in generale dei clienti della banca

Mi rivolgo ora ai colleghi di maggioranza per chiedere: visti i penosi risultati di BCSM, comprovati due volte dal tribunale, siete ancora sicuri di voler mettere il futuro del sistema finanziario (e con questo del paese) nelle mani di una struttura con un così alto livello di incompetenza?

 Ma anche volendo dare ancora fiducia, siete consci del fatto che così come BCSM ha avuto due volte annullati i propri provvedimenti potrebbe perdere anche a fronte della richiesta di risarcimento danni? Ed in quel caso chi pagherebbe i danni perché è di questo che si parla?

L’anticipazione di questo comma fortemente voluto dalle forze politiche di opposizionè è sicuramente un passo positivo da parte della maggioranza, così come è positivo che il Governo dopo le sollecitazioni di questi giorni abbia deciso questa mattina di soprassedere temporaneamente nell’assemblea dei soci di Cassa di Risparmio al presunto trasferimento di Banca Asset in Cassa di Risparmio.
Pausa di riflessione forse più legata alle varie problematiche riscontrate nei provvedimenti di Commissariamento e di Liquidazione Coatta, e nel vigente regolamento 7 del 2007 di BCSM che disciplina l’attività Bancaria ove l’articolo VII al puntoXII.9 che recita: “le banche non possono cedere o acquistare Aziende, Rami di Azienda o Rapporti Giuridici Individuabili in Blocco quando da ciò derivi il mancato rispetto delle altre norme di vigilanza prudenziale di cui alla presente parte”, questo sta a significare che una banca con difficoltà riferite al patrimonio di vigilanza e per di più senza un bilancio approvato non potrebbe acquisire un’altra Banca, quindi sia la nota del direttore generale Savorelli che le due delibere di congresso quella del 31 maggio 2017 N° 1 e ratificata con la successiva delibera n° 1 del 2 giugno 2017 sono in contrasto con la presente normativa.
Tuttavia seppur nell’assemblea dei soci di Cassa di Risparmio sembra non siano state assunte deliberazioni in merito, le parole del Segretario Celli non mi tranquillizzano affatto perché dice che al momento non procederanno al trasferimento di Asset in Cassa di Risparmio, ma ha ribadito anche che quella è l’unica strada percorribile per cui è solo rinviata, probabilmente perché prima si dovranno fare ulteriori approfondimenti e probabilmente modificare alcune norme vigenti, ma sicuramente a questo provvederanno gli stessi vertici di Banca Centrale.

E qui si impongono anche alcune riflessioni sia su Asset e Cassa di risparmio:

Asset

Il riferimento del Segretario si è limitato a solo alcune parti visto che tutto il provvedimento è molto più ampio e si ha l’impressione che nel copia ed incolla sono state tralasciate delle parti molto importanti e significative e che meritano attenzione per conto della reale situazione della banca, non le ripercorro tutte perché alcune le ha già trattate dal collega Gatti, per cui riprendo solo alcuni punti:

-Commissariamento del 2 marzo sospeso e poi reiterato il 12 marzo (non ci sono documenti, relazioni e valutazioni antecedenti al commissariamento.
-Dimissioni dei due commissari e nessuno sa perchè ?
-Relazione del consulente DUSO che ha ricevuto l’incarico il 5 aprile e lo ha concluso il 14 aprile, DUSO scrive nei suoi dati che ha avuto “brevissimo tempo” non ha le perizie e non conosce i costi di recupero e precisa che il suo lavoro non ha valore contabile e su questo Banca centrale chiude una Banca
-Duso scrive che un limite sostanziale ha riguardato l’assenza della Centrale Rischi locale per deve prendere per buono alcuni dati.
- Ed ancora DUSO dice che non sono state utilizzate le tecniche AQR (pag 3 ) cui la Sommella fa riferimento
- Ed ancora, Conclusioni: i presidi adottati dalla banca sono complessivamente e formalmente idonei ...

Purtroppo di tutto questo il segretario Celli nella suo riferimento non ne fa menzione, e la domanda che tutti ci chiediamo è perché non ne ha parlato? come sono state calcolate le sofferenze di Asset che è stato detto ammontano con le ratifiche a circa 80 milioni che una volta coperte con il patrimonio conseguono perdite complessive per 36 milioni.

Ed ancora alcune considerazioni sulla Liquidazione Coatta

1) E’ stato detto Cause della liquidazione :
a) perdite di eccezionale gravità
b) disfunzioni organizzative
c) crisi di liquidità, causa dal provvedimento Sommella ed aggravata dal ritardo nella adozione del blocco dei pagamenti

Non dobbiamo dimenticare che la crisi di liquidità l’ha creata il commissariamento che peraltro ha tardato il blocco dei pagamenti, crisi di liquidità di Asset ha contagiato l’intero sistema di San Marino, per le perdite non mi sembra sia stato richiesto nessun credito d’imposta ed i soci si sono dichiarati pronti a ricapitalizzare ma non risulta che ci sia stata la possibilità di un confronto con i soci.

Cassa di Risparmio

Non voglio ripercorre per ragioni di tempo tutte le vicende che hanno caratterizzato Cassa di Risparmio, che viene definita da tutti una banca dei Sammarinesi, ma ripercorriamo brevemente alcune tappe:

-Rimozione dei vertici di Cassa ad un mese dalla loro naturale scadenza..... tuttora con conseguente non approvazione del bilancio 2016 nei termini di legge e spese folli per incaricare società esterne per verificare i dati e costituzione di Gruppi Strategici all’interno del Cda riconoscendo consulenze con importi significativi agli incaricati, oltre alla paventata proposta di incremento dei compensi per i componenti del CdA che sta portando ad un significativo incremento dei costi di gestione rispetto al passato. Alla fine chi paga ??? a voi la risposta.

- Due parole sulla Nomina dei nuovi vertici ad oggi non è stata data la possibilità di nominare il rappresentante delle opposizioni in seno al Cda e svolge il ruolo di presidente una persona che è dimissionaria da oltre due mesi (dal 19 aprile) in barba a quanto deliberato in un Odg del Consiglio Grande e Generale sempre del 19 aprile scorso dove era stato dato mandato al Governo di procedere alla sua sostituzione nella prima seduta utile dell’assemblea dei soci.
Per di più la maggioranza definisce nuove regole di incompatibilità designa comunque Romito, un presidente “a orologeria”:

a. perché si è forzata la mano per la sua nomina ben sapendo della sua incompatibilità se vengono approvate le nuove regole?
b. se fosse vero come puo’ rimanere consigliere (anche se non presidente) dato che la prossima approvazione delle nuove regole statutarie lo impediscono?
c. infine, a prescindere dal decorso della sua vicenda processuale, non ritiene si ritiene che l’attuale Presidente del CDA di Cassa, già per il fatto di essere sanzionato da Banca d’Italia e Consob sarebbe sufficiente per considerare questa figura non adatta?

Ed infine la proposta di accorpamento di Asset in Cassa di Risparmio, che come ho detto prima ci è stato riferito dal Segretario Celli essere temporaneamente sospesa.
A questo proposito sono state fatte delle verifiche di quale impatto può avere questa proposta su Cassa di Risparmio che ha già le sue problematiche, quali garanzie vengono date ai dipendenti ed ai risparmiatori ed ai clienti della banca?
Sono tutti quesiti ha quali non viene data una risposta, se non il solito ritornello degli esponenti di governo e della maggioranza che cercano a parole di tranquillizzare tutti, ma nei fatti si ha l’impressione che si stia operando al contrario.

Alcune considerazioni sulla Centrale rischi:

2. Il Fondo Monetario Internazionale nel suo ultimo report conferma quanto già espresso in passato circa la necessità di avviare la Centrale Rischi, in particolare afferma che l’avvio, tra l’altro, migliorerebbe la trasparenza, come mai BCSM ha paura della trasparenza?

A questo proposito Sul sito di Banca d’Italia è ancora possibile trovare la Circolare di Banca d’Italia n° 139 di maggio 2016, nella quale si stima che, visto il miglioramento della collaborazione su vari fronti fra le due banche Centrali, progetto ormai pronto per essere attivato e che sarebbe divenuto operativo a fine 2016, preceduto dalla firma di un apposito protocollo di intesa tra le due banche centrali. Che fine ha fatto questo protocollo di intesa? Quale è lo stato reale dei rapporti con Banca d’Italia? Perché la nuova governance di BCSM ha bloccato tale progetto visto che da ormai un’anno i dati della Centrale rischi sono disponibili in BCSM e potrebbero essere messi a disposizione degli istituti bancari?

CONSIDERAZIONI SULLA RELAZIONE DEL SEGRETARIO CELLI

La relazione del Segretario Celli ha indubbiamente un merito: far capire a tutti noi chi comanda e chi esegue: nelle prime tre righe si dice subito che il documento è frutto di uno studio di BCSM che si è avvalsa della collaborazione di importanti società di consulenza, anche se alcune parti mi sembrano copiate dalla relazione di Felici di qualche anno fa, ma forse mi sbaglio.

Ma andiamo con ordine, nella prima parte, probabilmente quelle di origine Banca Centrale viene ripetuto più volte “Il Governo e la Banca Centrale”, come se fosse una cosa sola, ovviamente con la seconda che comanda sul primo.

Ma è sul grado di chiarezza che si capisce come la relazione, fumosa e senza sostanza, sia di origine di consulenti, come la frase a pag. 5) “Quindi, l’evidente mancanza di internazionalizzazione e la necessità di diversificazione dei mercati in termini organizzativi, linguistici e legali rappresentano gli elementi su cui il Governo sta lavorando”.

Mi faccia capire segretario Celli: posso forse capire che vogliamo diversificare i mercati (i nostri o quelli a cui puntiamo) in termini organizzativi, faccio più fatica a capire la diversificazione linguistica (facciamo un decreto per avere almeno un 10% di clienti di ligua cinese in ogni banca?), ma è la diversificazione legale che vado in crisi, ci orienteremo anche a mercati non legali o a clientela illegale? Forse la traduzione dall’inglese non è stata fatta bene? O forse non si è riletto il testo. D'altronde sarebbe in linea con il metodo con cui si stendono i provvedimenti in BCSM, tutti sospesi dal Tribunale...

Anche nella parte delle proposte la relazione è vaga: BCSM parla di iniezioni di liquidità, ma non si dice dove si prenderanno questi fondi, poi si dice che il Governo di provvedimenti finalizzati a incentivare il rientro e la regolarizzazione dei capitali all’estero, Segretario chi è scappato per timore di altri danni come per Asset non sarà certo incentivato a rientrare dal permanere di questa Banca Centrale al Governo.

Su Cassa di Risparmio assistiamo al massimo delle ipotesi ottimistiche: si dice che l’investimento che lo Stato farà nelle prossime settimane in cassa di rispamrio (ma non avevamo finito i soldi) sarà ad alto potenziale reddituale, perche’ ci sarà un serio piano di rilancio in cassa per far tornare profittevole la banca, che nessuno conosce e chi le ha approvate, come pure non si conoscono quali sono le tutele e garanzie dei risparmiatori e dei dipendenti.

Ed ancora, al termine del capitolo 1, finalmente il governo o Banca Centrale, spiega la sua strategia per reperire i fondi, una strategia basata su 4 possibili linee di intervento, di cui ancora non si sa cosa vorrà scegliere il governo ( forse tirerà i dadi BCSM?).

Nel testo si dice che si cercherà di privilegiare l’uso di risorse interne, ma se si continua con questo trend tra 6 mesi non rimarranno risorse interne ed allora dovremo per forza andare dal Fondo Monetario o da qualcuno che, amico degli amici, ci presti questi denari. Non certo chi ha già prestato i 100/150 milioni che BCSM, con un approccio dilettantistico sta cercando a destra e a manca, con indiscrezioni dell’agenzia Reuter.

Nel capitolo 2.3 poi troviamo una chicca: dopo oltre un anno di lavoro (ben remunerato) veniamo a conoscere che BCSM ha anche ideato un piano con tre fasi, ma si tratta di un piano ancora preliminare (dopo un anno). Mi chiedo se e quando avremo un piano non preliminare, forse dopo il completo tracollo del sistema? Ma già in questo piano transitorio e preliminare, si avrà il consolidamento del sistema bancario, mi chiedo se questo consolidamento sarà denso di errori come nel caso Asset. Mi chiedo quale affidabilità possiamo concedere a BCSM per operare e guidare il consolidamento di banche mai incontrate, di cui forse non conoscono neanche la governance, con il rischio di confusione di nomi e sigle e quindi danni derivanti anche qui da un approccio dilettantisico.

Con lo stesso approccio dilettantistico si fa passare, o si cerca di far passare, un passaggio drammatico: si dice al termine del capitolo 2 che cassa di risparmio sara’ divisa in due, una good bank con dentro i crediti performing (e i dipendenti cassa ed asset buoni) e una bad bank con dentro crediti (e dipendenti) non performing... Mi spiace che soluzioni così drammatiche siano trattate con questo approccio “un tanto al chilo”: ma come, prima si dice che l’investimento in cassa sarà altamente remunerativo e poi si dice che la si divide in due. Come si conciliano le due cose? Quali impatti occupazionali avrà questa scelta? Quali simulazioni e analisi sono state fatte? Come possiamo capire gli effetti della decisione che è stata trattata con leggerezza nella relazione ma che invece avrà un effetto diretto sui dipendenti di cassa (e forse di asset banca)?
Noi nelle settimane scorse come forza politica abbiamo presentato pubblicamente una proposta su come si potrebbe affrontare il delicato tema dei crediti non performing (NPL), una proposta aperta al confronto con tutto il paese e che riteniamo sia sostenibile con la nostra realtà che da respiro alle banche ed al nostro sistema, perché non ci si può confrontare tutti insieme invece di prendere per buono solo quello proposto da BCSM che ci porta inevitabilmente al debito estero con cifre enormi per la nostra realtà, che poi i cittadini dovranno pagare.

Tante altre cose si potrebbero dire sulla relazione del Segretario Celli o BCSM, ma una parola le può sintetizzare tutte, anche in tale relazione si evidenzia il grado di dilettantismo nella gestione di queste tematiche, ed è per queste motivazioni che nel corso del dibattito verrà presentato un’ordine del giorno che prevede la rimozione dei vertici di BCSM.
Vertici che ha visto ad inizio 2016 la nomina del Presidente Grais e a metà marzo il dott. Savorelli, chi più chi meno diversi di noi hanno delle responsabilità sulla loro nomina anche se sarebbe interessante ripercorre quei passaggi, ma penso che invece di recriminare il rimpallo delle responsabilità, sia più serio a distanza di poco più di un anno di verifica delle loro capacità si riscontrasse un esito negativo come io penso, si deve prendere atto della cosa e porre rimedio tempestivamente con la loro rimozione nell’interesse del sistema,

Visto che il tempo a disposizione sta volgendo al termine, voglio esprimere alcune considerazioni in merito alla proposta di legge presentata dal nostro Partito circa un mese fa relativamente alla “istituzione di una Commissione d’inchiesta su presunte responsabilità politiche o amministrative legate alle recenti vicende che hanno coinvolto il sistema bancario della Repubblica di San Marino”.
Come è noto il rilancio del sistema economico sammarinese nel suo complesso è fortemente legato e condizionato da quello del settore finanziario. Le note difficoltà e criticità che gravano in particolare sul sistema bancario richiedono l’adozione di scelte che probabilmente rappresentano la decisione strategica più importante per il Paese, degli ultimi decenni.
Le scelte che verranno adottate avranno effetti importanti per il Paese e per i cittadini, appare chiaro a tutti che le strategie che verranno assunte, indipendentemente dalla loro efficacia, potranno avere molteplici impatti: sul Bilancio dello Stato, sugli operatori del sistema finanziario e i suoi dipendenti, sul mercato immobiliare, sull’operatività delle imprese, sulla vita delle famiglie.
In questi mesi ne le forze politiche di opposizione, ne le associazioni di categoria, ne i cittadini, sono a conoscenza se non solo parzialmente delle strategie o interventi sul sistema bancario e finanziario che il Governo ha intenzione di porre in essere, rispetto ai quali riteniamo vi siano alcuni elementi di opacità e assimetrie informative che si spingono sin dentro i rapporti di maggioranza.
D’altra parte, alcuni fatti e circostanze evidenziate dal PDCS in un dettagliato esposto agli Eccellentissimi Capitani Reggenti gettano alcune pesanti ombre, nel senso più ampio del termine, alimentando l’ipotesi che tale processo possa essere viziato da interessi privati che confliggono con quelli della collettività.
Per cui la nostra forza politica difronte a questi dubbi e preoccupazioni, sui quali in questi mesi non abbiamo avuto nessuna risposta dal Governo neppure nelle sedi istituzionali, per questi motivi abbiamo presentato la proposta di legge per l’istituzione di una Commissione d’inchiesta per fare luce su tutte queste vicende, una proposta di legge che è aperta al confronto ed al contributo di tutte le forze politiche, ed auspico che possa trovare la condivisione di altre forze politiche anche di maggioranza.

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