Ci voleva Lui...
dopo 5 mesi abbondanti di futili incontri e nostre inutili richieste, è bastata un’intervista del Presidente della Fondazione Paneuropea Sammarinese, il professor Franco Cardini,

per far emergere nel giro di 4 giorni lavorativi il Documento finora Occulto di cui si sono nutriti mesi di voci incontrollate: un Cahier des doléances che sulla base di una documentazione parziale rileva a carico della nostra Fondazione un insieme di scontate parzialità: finalmente! Grazie, Presidente Franco Cardini!!

Esprit de Finesse.
Non possiamo tuttavia non notare come l’immediata e succinta risposta della Segreteria di Stato per gli Affari Esteri all’intervista del professor Cardini sia riuscita nell’impresa di non rispondere a nessuna delle due domande che il Professore ad essa ha rivolto. Un’occasione due volte persa. Il primo “cambiamento” inizia evidentemente dalla cortesia istituzionale nei confronti di uno dei Docenti che ha contribuito a far grande la nostra Università.

Paranormali!
Pare incredibile. Benché sia umanamente impossibile, dobbiamo poi accettare il fatto che il contenuto di un Atto del Tribunale della Repubblica consegnatoci il 17 luglio 2017 fosse già noto alla Segreteria di Stato per la Giustizia dal mese di febbraio scorso, ed ovviamente ignoto a noi, indegni destinatari. Esemplare “rispetto della legge” o X-Files a San Marino?

Tempi “casuali”.
Entrando proprio ieri in possesso del Cahier, in tal modo risulta umanamente impossibile produrre i documenti richiestici prima dell’inizio del XXII Corso dell’Università d’Estate di San Marino. Se avessimo avuto in mano il Cahier due mesi fa avremmo regolato il tutto con ampio anticipo. Ma siccome la legge vigente proibisce di finanziare eventi con delibere successive alla loro realizzazione, et voilà! Les jeux sont faits. E tutto, si badi bene, in modo perfettamente/formalmente legale. Complimenti al nuovo che avanza...

Un ringraziamento non formale...
a tutti coloro, dentro e fuori San Marino, e molti più di quanto pensassimo/sperassimo, che ci hanno espresso la loro concreta solidarietà in questo frangente, anche aderendo al nostro “Progetto Mentore” e spesso desiderando di rimanere anonimi, vista l’aria che tira. Gustiamo ora la libertà di non dover dire “grazie” a chi non ci stima. Libertas est nemini teneri...

In guerra col proprio paese?
Eppure, al netto dell’ovvia necessità di tutelare la propria onorabilità e l’immagine del nostro più che ventennale lavoro, necessità che adempiremo fino in fondo e senza far sconti a nessuno, speriamo di non essere costretti a proseguire ulteriormente una polemica di cui San Marino non ha proprio bisogno, né l’attuale Governo, il quale non ha bisogno certamente di noi per crearsi serie difficoltà. Non andiamo in cerca di guerre inutili. Ma con molta umiltà, di fronte alla seria sensazione che si riapra una nuova stagione di aggressioni nei confronti del Movimento Paneuropeo sammarinese, ci permettiamo di ricordare che fino ad oggi da rocambolesche iniziative giudiziarie, plateali aggressioni politiche e pressioni occulte ne siamo sempre usciti a testa alta. Che volete farci? Siamo ancora fra quelli che pensano ancora che il Santo Marino continui ad aiutare chi si ricorda delle sue parole: Relinquo Vos Liberos ab Utroque Homine.
Ed infine che, soprattutto nel 2017, Libertas est nemini teneri.

San Marino Città, 19 luglio 2017

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