Grazie Eccellenza,
Colleghi Consiglieri,

a distanza di un mese poco più ci troviamo nuovamente a discutere di Banca Centrale e di dimissioni come riporta il Comma in oggetto. Ho seguito attentamente la relazione del Segretario Celli, ma i chiarimenti tanto attesi non sono arrivati. Innanzitutto mi rivolgo al Segretario Celli per sapere se è corretto parlare di “dimissioni”, dal momento che Capuano nella lettera a lui indirizzata, per altro non firmata, palesa la “ volontà di non proseguire il rapporto di collaborazione con BCSM”, non trattandosi di un’assunzione vera e propria. Non c’è nulla di chiaro! tanto da far supporre che ci siano due lettere di dimissioni, come riportato dagli organi di stampa, una in cui si parla di “mancanza di certezze giuridiche ed economiche” ed una in cui il termine “economiche “ è stato tolto..
Ci spiega il motivo?? Ci sono tutta una serie di elementi da chiarire , caro Segretario. Non si sa quale compenso sia stato concordato, quale mission e mandato preciso il Governo gli abbia affidato, perché non c’è stata condivisione nella scelta. Aspetti importanti su cui si deve fare chiarezza.
E’ vero Segretario che le dimissioni, se così le vogliamo chiamare, arrivano dopo un incontro di chiarimento con il Congresso di Stato il 14 novembre, a cui ha partecipato anche il vice Presidente Cecchetti? Ci è dato conoscere che cosa è stato detto nell’incontro? Quali erano le visioni che lui cita nella lettera, le “certezze giuridiche ed economiche “ che sono venute a meno? Che cosa gli ha negato il Congresso di Stato?
Qualcuno gli aveva spiegato che abbiamo il tetto degli stipendi?
Avevate promesso qualcosa che ora non potete più garantire?
Gira voce che avevate promesso a Capuano un aggiramento della norma sul compenso.. ora non più realizzabile, forse perché si è disposto il commissariamento della Fondazione di BCSM ?
E’ stato l’elemento economico, che per altro come ho detto nella lettera che ci è stata consegnata non compare, o come ha scritto anche Grais nella sua lettera di dimissioni, la politica ha effettuato delle pressioni?
Abbiamo il diritto di sapere, perché tutto ciò che sosteniamo da mesi si sta realizzando. Vi rendete conto che il paese ci sta sfuggendo e voi continuate a sottoporci dibattiti su dimissioni e nomine che non hanno neppure la durata di un mese!!
E’ normale tutto questo?
E’ normale che Capuano sia stato nominato in contingenze a dir poco ridicole.....che hanno dell’assurdo! Lo ha indicato un CDA di BCSM in cui 4 membri su 5 erano dimissionari e il Presidente non ha condiviso la nomina ed ha presentato le sue dimissioni, per non parlare poi del membro del cda che lo ha votato che poi diventerà soggetto vigilato.. e vi ricordate lo scontro di vedute opposte avvenuto in quest’aula tra il Segretario Celli ed un membro di maggioranza che il giorno dopo non si è presentato in aula a votare la nomina?
E vogliamo parlare delle dimissioni di Silvia Cecchetti da membro del cda di BC, poi ritirate e rivotata in CGG e che ora da vicepresidente continua a portare avanti le linee indicate da Savorelli e Grais ? E’ tutto normale secondo voi? Per come vi siete approcciati dovete capire che così non ce la potete fare, che avete fallito! Fatevi un bagno di umiltà! Non ci basta la rassicurazione di Celli “ tutto sotto controllo”. Ora si deve cercare una condivisione. Le prossime nomine le facciamo insieme, perché non siete in grado di farle, altrimenti i risultati sono quelli del TG 5, e smettetela di spostare le responsabilità, sulla magistratura, sull’aggressione mediatica, perché non c’è nessuna aggressione da parte dell’Italia, i messaggi negativi li avete mandati voi in questi 11 mesi, non l’Italia, per l’incapacità del Governo di fare fronte a queste tematiche e per l’ incapacità a gestire le persone che delega.
Smettete di pensare che tutti ce l’abbiamo con voi, è ora di fare chiarezza e di avviare la strada della trasparenza che in questi mesi è mancata.
La DC al momento della nomina di Capuano aveva teso la mano per condividere la scelta, ma avevate già l’asso nella manica e allora abbiamo detto no. Ci siamo espressi contro il gradimento di Capuano per le modalità con cui si è proceduto, per le condizioni di ingaggio con cui il Governo aveva proceduto ad una nomina così importante per Banca Centrale e per tutto il sistema bancario, non tanto per la persona; con estrema fretta, senza essere in possesso delle informazioni essenziali per la definizione della nomina, senza rendere pubblica la mission a lui affidata, senza indicare le linee che avrebbe dovuto mettere in atto per risanare il sistema finanziario. In quell’occasione presentammo anche un ordine del giorno, che per altro ancora non è stato votato ed anche una posizione a verbale del gruppo Consigliare del PDCS sulla votazione del gradimento del Direttore Capuano, in cui abbiamo evidenziato la necessità di fornire le informazioni utili a garantire la legittimazione della nomina.
Le accuse che Capuano rivolge all’esecutivo nella lettera sono importanti: è un puro caso che Direttore e Presidente di BCSM a distanza di un mese dicano le stesse cose nella lettera di dimissioni?
Grais parla di “differenze fondamentali nelle visioni delle policy” ed “incapacità da parte sua di appoggiarne i cambiamenti”; Capuano dice “Non intravedo una chiara volontà di affrontare i problemi del sistema nel modo che personalmente ritengo corretto”...
Perché è venuta a mancare la volontà di affrontare i problemi del sistema? Siamo di fronte ad un’accusa gravissima al Governo, che continua a fare solamente autogol da quando si è insediato|!
Oggi dobbiamo riflettere non tanto sulla sostituzione del Direttore e sulle dimissioni, ma sulle motivazioni e su ciò che sta avvenendo dentro Banca Centrale. Mi aspetto dalla politica una riflessione approfondita sulle motivazioni che hanno portato a questo, ed allo stesso tempo che respingano con forza gli attacchi che ci arrivano dall’esterno che non fanno altro che destabilizzare il sistema. Attacchi della stampa italiana che non sono da attribuirsi a problematiche con la Repubblica Italiana, non ci sono problemi con lo Stato Italiano, ma i problemi sono dovuti all’incapacità del Governo a gestire queste situazioni. Vi siete accorti che stiamo giocando sulla pelle dei sammarinesi, sui nostri figli?
Vogliamo fermarci e valutare insieme le scelte per il Paese o volete continuare a fare danni al sistema? Non siete in grado! Visto questi risultati mi aspetto che il Segretario Celli faccia un passo indietro e mi aspetto che si avvii una nuova stagione di confronto e condivisione, perché le emergenze si superano con il dialogo e non con le divisioni. Solo qualche giorno fa la Democrazia Cristiana ha detto che “ la sfiducia verso il Governo non si deve trasformare in sfiducia verso il Paese”. Se vogliamo veramente salvare il Paese è necessario un atto di umiltà, sostituire Celli anche per rilanciare la fiducia verso il sistema finanziario sammarinese.
Vi invito allora a cercare una condivisione allargata, con un mandato ben preciso, condiviso da tutti, opposizioni, sindacati, mondo economico e finanziario e che si traccino delle linee di paese ben chiare e condivise perché da soli con ce la potete fare.
Grazie

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