Grazie Eccellenza, colleghi consiglieri,
approfitto dei pochi minuti che abbiamo a disposizione nel comma comunicazioni per portare la vostra attenzione sulla Lectio Magistralis tenuta dal Prof. Maurizio Viroli sul tema della “ Libertà politica e coscienza civile”, in occasione dell'apertura dell’Anno Accademico 2017-2018 dell’Università degli Studi di San Marino, avvenuto qualche giorno fa, che spero non sia sfuggita a molti di voi.

Voglio innanzitutto ringraziare il Professore per le riflessioni che ha voluto proferire in quell’occasione, meritevoli di essere menzionate, soprattutto all’interno di quest’aula, per il valore, il livello altissimo ed il profondo significato. E’ stata un’iniezione di fiducia per tutti. Nella lezione ha sostenuto la necessità di creare una coscienza civile nella cittadinanza, ossia una consapevolezza dei propri doveri, condizione necessaria affinchè la libertà possa trovare le condizioni per esistere, in particolare presso le giovani generazioni attraverso l’educazione e lo sviluppo di progetti per la formazione della coscienza civile. A supportare questa tesi il Professore nel corso della Lectio Magistralis ha portato citazioni significative tratte da opere di filosofi che attraverso il loro pensiero hanno lasciato un segno indelebile nella storia filosofica internazionale, come Lock, Rousseau, Hobbes, Macchiavelli che meritano di essere citate e su cui anche la politica dovrebbe soffermarsi. Sono concetti e pensieri sulla libertà, sul significato che essa ancora riveste per ognuno di noi, oggi ancora attuali che possono scuotere le coscienze, e spronare per trovare soluzioni condivise.
Macchiavelli scriveva che “un popolo libero né serve umilmente né domina superbamente, ma sa muoversi se necessario anche contro i potenti...”; Hobbes definisce l’uomo libero “colui che non è impedito da alcuno di farlo”; mentre Rousseau “un popolo libero obbedisce ma non serve a dei capi, obbedisce alle leggi, solo alle leggi ed in virtù di queste non diventa servo degli uomini”; Lock definisce la libertà “not to be subject to the arbitrary will of another man”, - essere liberi vuol dire non essere sottoposti alla volontà arbitraria di altri uomini, non essere dominati, ostacolati dai potenti, perché il dominio degli altri non ci rende liberi, ma schiavi.
Eccellenza, Colleghi consiglieri, riflettiamo sul significato di queste parole che ho voluto riprendere nel mio intervento, e riscopriamo queste idee di libertà che abbiamo purtroppo dimenticato; la libertà consiste nel non avere padroni.
Chiediamoci allora, alla luce di quello che sta avvenendo nel Paese, siamo ancora un Paese libero?
Il mio vuole essere un invito a riflettere attentamente ed approfonditamente su ciò che ha permesso al nostro Stato di sopravvivere per 1700 anni, di affermare e consolidare la propria sovranità e autonomia. I 1700 anni di esistenza, autonoma ed indipendente della nostra comunità, non possono che spronarci a riflettere e a cercare di capire come sia stato possibile, fra le tantissime turbolenze storiche che l’hanno circondata e coinvolta, che questa micro realtà abbia potuto esistere fino ad oggi.
Ripensare al nostro passato deve essere oggi motivo di nuova consapevolezza, per trovare rinnovata fiducia e stimolo. Sappiamo che questo dono della libertà non ci è piovuto addosso per caso, e che la libertà perpetua deve essere a ogni istante difesa, abbiamo il dovere di coltivarla e difenderla in ogni momento. Se i nostri avi, saggiamente hanno perseguito il disegno di rendersi “ignoti agli altri” per sopravvivere, ma “noti a noi”, in un anelito di assoluta libertà, e ci sono riusciti, oggi, nella società della globalizzazione e della comunicazione in tempo reale, noi dobbiamo difenderci con la forza delle idee, con l’impegno, la responsabilità, la saggezza, la ricerca del dialogo a tutti i costi. Si il DIALOGO che questo governo continua a negare. Essere noti all’esterno per operazioni che non hanno nulla di nobile come sta avvenendo da quando questo governo si è insediato, non può che squalificare l’immagine della Repubblica e di tutti i suoi cittadini!
Gli schiaffi della stampa italiana di questi giorni hanno fatto male a tutte le persone oneste, ai lavoratori, a tutti i sammarinesi che ogni giorno si impegnano per uscire dal pantano della crisi che ci attanaglia, mentre questo Governo fa di tutto per togliere quel poco di ossigeno che è rimasto, quella misera liquidità finanziaria che ancora resta nelle nostre banche! Purtroppo anche in questo CGG siamo all’ennesima dimissione, ennesimo dibattito alla ricerca di qualcuno che dia ordini a questo Governo a questo Paese e la faccia da padrone! Perché lo ribadiamo questo Esecutivo non è in grado di governare, ma sta infilando errori su errori a danno di tutti i sammarinesi!
Questo non è più tollerabile! Le forze di opposizione continuano a sostenere l’esigenza di un radicale cambiamento ed un’inversione di rotta nella politica finanziaria che la maggioranza sta conducendo nel Paese che hanno solamente portato conseguenze negative e danni di immagine. Non c’è purtroppo più tempo da perdere, ma attendiamo risposte da parte del Governo su tanti interrogativi che abbiamo sollevato e che non hanno mai ottenuto risposta. Non vorremmo arrivare a pensare che da parte di qualcuno esterno alla Repubblica ci sia un piano preordinato, di cui voi siete gli esecutori, contro l’interesse del Paese, volto ad indebitarci in modo significativo e capace di farci perdere la libertà e la sovranità.!!
La bocciatura della Commissione di inchiesta sul sistema bancario, proposta dalla Democrazia Cristiana alcuni mesi fa, è la conferma del fatto che non c’è la volontà, da parte della maggioranza, di fare chiarezza sulle dinamiche che in questi mesi hanno influenzato e caratterizzato le scelte sul sistema finanziario. Mi chiedo come si possa ancora dare fiducia ad un Governo che non vuole fare luce sulle vicende che abbiamo sollevato, su cui per altro oggi anche il Tribunale sta indagando. Avete la certezza che tutto sia a posto? Dai banchi dell’opposizione continueremo questa battaglia e contrasteremo ogni potentato che abbia l’obiettivo di destabilizzare ed appropriarsi del Paese.
Non solo mi aspetto che qualcuno nel Governo faccia un passo indietro, ma mi aspetto, che, anche tra le fila della maggioranza, qualcuno abbia ancora a cuore le sorti della Repubblica ed abbia un pizzico di orgoglio, e di umiltà, e prenda le distanze da questo Governo, in virtù di quella saggezza, responsabilità, dignità ed amore per questa terra; che si recuperi il giusto senso di appartenenza allo Stato, anche a costo di dover fare un passo indietro, pur di essere liberi, e che finalmente ci si distingua, ben consapevoli di avere fatto una scelta giusta per il futuro dei nostri figli.
Ora il Paese ha bisogno di risposte immediate e voi cari colleghi della maggioranza svegliatevi o sarete responsabili dei danni che saranno fatti al Paese ed alla collettività. Fermatevi una volta tanto!
Grazie

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