INTERPELLANZA

Come risulta dal verbale del 24 luglio 2017 il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici ha deliberato il trasferimento delle disponibilità liquide in giacenza presso il sistema bancario sammarinese, per un ammontare complessivo di Euro 18.360.000,00, al conto corrente di gestione AASS presso Banca Centrale della Repubblica di San Marino, specificando altresì che gli ulteriori depositi, al momento vincolati in certificati di deposito del sistema bancario sammarinese, sarebbero stati trasferiti al suddetto conto di gestione non appena disponibili.

Tale deliberazione era assunta in ragione della nota del Segretario di Stato per l’Istruzione e Cultura e Università e Rapporti con l’AASS Marco Podeschi prot. AASS n. 2601/36 del 21/07/2017, che richiamava l’applicazione della Legge n.35/1993.

Dal verbale del 4 settembre 2017 risulta che il Consiglio di Amministrazione dell’Azienda Autonoma di Stato per i Servizi Pubblici, vista la nota del 31 agosto del Segretario di Stato per l’Istruzione e Cultura e Università e Rapporti con l’AASS ed ascoltato il riferimento del Presidente in merito ad un incontro tenutosi presso la Segreteria Finanze alla presenza del Segretario di Stato Podeschi, assente il Segretario alle Finanze, deliberava il trasferimento di dieci milioni di Euro su Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino. A seguito delle richieste contenute nella nota del Segretario Podeschi del 31 agosto risultava pertanto contradittoria e non esaustiva la nota, dello stesso Segretario, del 21 luglio con la quale si ricordava che l’Azienda avrebbe dovuto avvalersi, per la gestione del servizio di tesoreria, di Banca Centrale.

Per quanto sopra si interpella il Governo per ottenere:
a) Copia della nota (mail del 21 luglio) del Segretario di Stato per l’Istruzione e Cultura e Università e Rapporti con l’AASS prot. AASS n. 2601/36 del 21/07/2017;
b) Copia della nota del 31 agosto del Segretario di Stato per l’Istruzione e Cultura e Università e Rapporti con l’AASS con la quale chiede di valutare la ricollocazione presso soggetti bancari, al fine di garantire adeguati rendimenti finanziari;
c) Copie di eventuali ulteriori note o mail riferite alla gestione della liquidità di AASS inviate da Segretari di Stato;
d) Copia parere di Banca Centrale per la costituzione di un fondo in Cassa di Risparmio così come previsto al primo punto del comma 1 dell’art 2 del Decreto 93/2017.

Si interpella inoltre il Governo per conoscere:
1) Per quali ragioni il Segretario di Stato per l’Istruzione e Cultura e Università e Rapporti con l’AASS sia intervenuto con mail del 21 luglio per interrompere una continuità di gestione finanziaria effettuata dall’AASS, rappresentata nei Bilanci Consuntivi annuali e nei report mensili trasmessi alla Commissione di Controllo della Finanza Pubblica, senza che siano mai state rappresentata eccezioni, peraltro costringendo ad un deposito in Banca Centrale a remunerazione 0,00%; gestione finanziaria poi richiesta nuovamente all’ASSS, da parte del Segretario Podeschi, con successiva nota del 31 agosto, il palese contradizione con la precedente nota;
2) Se il Governo ritiene applicabili gli articoli 1 e 2 del Decreto 93/2017 in considerazione del fatto che la predisposizione di fondi da parte di AASS in Cassa di Risparmio non è per l’acquisizione degli attivi e passivi riferiti ad operazioni straordinarie ma ad esigenze di liquidità;
3) Se il Governo od i Segretari di Stato competenti, prima di incontrare il Presidente dell’AASS alla Segreteria delle Finanze, ha interpellato Banca Centrale per intervenire, se necessario, con prestiti di ultima istanza a favore di Cassa di Risparmio, considerato che la stessa avrebbe dovuto disporre di liquidità date, dai fondi pensione (secondo pilastro) e della stessa AASS a seguito del sollecito del Segretario di Stato per l’Istruzione e Cultura e Università e Rapporti con l’AASS;
4) Per quale ragione il Segretario di Stato per l’Istruzione e Cultura e Università e Rapporti con l’AASS si è interposto a Banca Centrale stessa negli interventi necessari alla stabilità del sistema bancario e finanziario;
5) Se le liquidità di Banca Centrale siano state utilizzate per operazioni differenti a quelle di prestito di ultima istanza e se la risposta è affermativa quali siano queste operazioni;
6) Se Banca Centrale è intervenuta con prestiti di ultima istanza nel corso del corrente esercizio 2017 e se la risposta e affermativa a favore di quali istituti di credito.

San Marino, 23 ottobre 2017

Il Consigliere Marco Gatti

Il Consigliere Stefano Canti

Si associa per risposta scritta il Consigliere Alessandro Cardelli

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