Grazie Eccellenza,

Eccellenze Colleghi Consiglieri

Il gradimento che stiamo per votare è una decisione molto importante per questo paese, molto più di quello che si può pensare.

Nel 2016 abbiamo votato, il gradimento a Lorenzo Savorelli, con grande fretta e senza avere avuto il tempo di una riflessione ponderata.

I risultati di quella decisione affrettata, si sono visti nella storia dell’ultimo anno e mezzo:
 il sistema finanziario attraversa una gravissima crisi di fiducia, con depositanti che ormai considerano San Marino come un luogo da cui scappare in fretta;
 le relazioni internazionali di Banca Centrale si sono azzerate e ci vorrà parecchio tempo ed un approccio molto umile per tornare ai risultati del 2016, quanto, voglio ricordarlo con chiarezza all’aula, ERAVAMO AD UN PASSO DAL FIRMARE UN PROTOCOLLO DI INTESA CON BANCA D’ITALIA;
 le relazioni istituzionali interne di banca centrale sono state drammatiche, mai avevamo visto un potere dello stato (il tribunale) dire cose così gravi su una entità, autonoma certo ma non un potere dello stato, come quelle dette a proposito dei provvedimenti di Banca Centrale su Asset Banca;
 le relazioni di banca centrale con i soggetti vigilati, se si esclude una banca, sono state azzerate; i progetti di sistema delle nostre banche sono stati tutti fermati per fare spazio ad una AQR che ha avuto solo il merito di fermare tutto, per far proseguire un progetto fumoso e drammatico per il paese, con regole non chiare e con risultati non ben comprensibili (e con la cervellotica e contestuale decisione di fermare la centrale rischi);
 il rapporto tra Governo e Banca Centrale si è invertito, con il primo a prendere indirizzi politici dalla seconda, come anche l’ultima relazione del segretario Celli ha dimostrato;
 la banca centrale viene ormai vista nel paese come una entità inutile, da eliminare, addirittura il Governo l’ha esautorata delle principali funzioni di vigilanza, segno evidente di una struttura che è stata RASA AL SUOLO DALL’OPERA DI LORENZO SAVORELLI.

Questo fallimento è il frutto diretto di quella decisione e di una politica incapace o senza la voglia di fermare questo soggetto, anzi, in una prima fase applaudiva a tutte le sue scelte.

Il problema principale è stato Savorelli. Voglio infatti ricordare che la sola nomina del Presidente Grais, che non ha competenze per statuto sulla Vigilanza, non ha portato nessun effetto negativo sul sistema, appunto perché non aveva potuto mettere le mani sulla vigilanza.

Ci sarebbe ancora molto da dire, sul Presidente Grais e su tutti quelli, a partire dai membri del Consiglio Direttivo e del Collegio Sindacale, che hanno consentito a Grais e Savorelli un comportamento che ha causato tutti i danni che ho descritto, a partire dalla prima decisione sbagliata sullo stipendio alzato.

Ma torniamo a questa nostra decisione: il gradimento al dottor Capuano.

Il dott. Capuano si è presentato ai gruppi consigliari la settimana scorsa, dopo che il sottoscritto ha chiesto in Ufficio di Presidenza la convocazione di una Commissione Finanze nel quale poter udire il nuovo Direttore prima di esprimere il gradimento all’interno dell’aula Consigliare. La Maggioranza, ritenendo eccessiva la convocazione di una Commissione Finanze ha optato per un incontro formale presso la Segreteria di Stato alle Finanze dove come dicevo il Dott. Capuano si è presentato ai Gruppi Consigliari di maggioranza e di opposizione.
La prima impressione che ne abbiamo tratto non è negativa, ma attenzione, abbiamo in mente Lorenzo Savorelli, è difficile fare uguale o peggio, quindi la buona impressione era dovuta.

Il dott. Capuano ora deve dare sostanza a questa impressione positiva con comportamenti coerenti.
In primo luogo, ci devono essere forniti elementi chiari circa la sua posizione lavorativa. Perché crediamo sia importante interrompere preventivamente il rapporto di lavoro con il MEF nel momento di cui si procede al gradimento a Direttore di Banca Centrale. Per questo mi associo ai colleghi consiglieri che hanno posto questo piccolo ma importante particolare.

In secondo luogo, personalmente non condivido il metodo con cui si è giunti alla nomina del nuovo Direttore di Banca Centrale. Perché, sinceramente, al termine dell’incontro avvenuto a Palazzo Begni, nel quale è stato incontrato l’ex Presidente del Consiglio di Amministrazione di Cassa di Risparmio, Dott. Romito, il Segretario Celli dopo aver comunicato ai presenti i requisiti individuati dal Governo necessari a ricoprire tale ruolo, ed alla richiesta di alcuni gruppi politici di Minoranza, di condividere il nominativo prima di giungere alla nomina, il Segretario Celli ha manifestato un certa disponibilità. Come ha proceduto il Governo? Con il solito metodo. Nessuna condivisione sul nome. Durante l’Ufficio di Presidenza opportunamente richiesto dalle opposizioni per introdurre un comma durante i lavori della sessione del Consiglio scorso per avere un riferimento a seguito delle dimissioni di alcuni membri del Consiglio Direttivo - il Segretario Celli ha indicato il nominativo di Capuano quale nuovo Direttore di Banca Centrale distribuendo ai capigruppo il relativo curriculum senza cercare la condivisione manifestata qualche giorno prima.

Per questi motivi, il Gruppo Consigliare della Democrazia Cristiana esprime molte perplessità per come si è giunti alla nomina del dott. Capuano e di conseguenza sta valutando che posizione tenere.

Ma voglio andare oltre questa decisione e voglio dare al dott. Capuano alcuni suggerimenti da utilizzare fin da subito, in quanto la situazione è grave, non abbiamo tempo da perdere e abbiamo necessità di risposte immediate.

Il primo suggerimento è quello di non perdere tempo per definire la sua posizione e tutti i benefit personali, ci venga risparmiato lo spettacolo che abbiamo avuto con Savorelli e Grais. Abbiamo bisogno che in Banca Centrale, a partire dal Dott. Capuano ma anche sotto di lei, ci siano PERSONE ORGOGLIOSE DI SVOLGERE IL LAVORO DI AIUTO E SUPPORTO AL SISTEMA, INTERESSATI A RISOLVERE LA SITUAZIONE MOLTO PIU’ CHE AL PROPRIO STIPENDIO, IN GRADO DI ASSUMERE RESPONSABILITA’ E ONERI per il bene del paese.
Il primo lavoro da fare è ripristinare la fiducia nei confronti del sistema bancario e finanziario e ripristinare la liquidità necessaria per sostenere questo periodo di difficoltà.

Il secondo suggerimento è quello di ripristinare subito la piena operatività della Vigilanza, con persone affidabili conosciute o conoscibili in breve tempo per esperienza e capacità di lavoro, in grado di ripristinare, insieme al Direttore, la fiducia del sistema nella vigilanza.

Non serve per questo chiamare un’altra società di consulenza internazionale e spendere altre centinaia di migliaia di euro. All’interno di Banca Centrale ci sono persone capaci e competenti, ne sono convinto. Se poi, dovesse essere necessario un apporto specialistico, occorre trovare figure transitorie, che possano formare i nostri sammarinesi sui vari temi, in maniera veloce, senza rimanere qua a togliere spazio alle persone interne che valgono quel ruolo e che possono dare un vantaggio ulteriore, o meglio l’attenzione agli effetti delle decisioni sul Paese, sapendo che questo è il LORO Paese.

Il terzo suggerimento è il dialogo e la capacità di ascoltare: due cose che il suo predecessore non amava, anzi... Il Dott. Capuano mi auguro sappia ascoltare le persone all’interno della banca, ma anche i soggetti vigilati, ogni decisione che poi prenderà sarà migliore se avrà avuto pazienza e attenzione ad ascoltare e dialogare; ascolti e dialoghi anche i soggetti esterni, vorrei vedere una banca che finalmente comunica, che si rende trasparente, nelle sue decisioni e anche, perché no, nello stipendio dei suoi principali dirigenti.

il quarto suggerimento è ripristinare subito il dialogo con Banca d’Italia, presentandosi con la nuova squadra di vigilanza per riallacciare il lavoro da dove si era interrotto, non sarà facile, lo sappiamo benissimo, l’offesa fatta a Banca d’Italia non sarà superabile facilmente, ma con umiltà, lavoro e passione tutti problemi possono essere superati.

Io credo che questi suggerimenti, in particolare la trasparenza, una nuova vigilanza e il rapporto con banca d’italia, siano essenziali per invertire la situazione attuale di calo della fiducia, per ridare a San Marino una vigilanza trasparente, responsabile e determinata a risolvere i problemi, non a crearne altri con l’aiuto di una politica che, finora, non ha voluto o potuto capire i danni che si stavano facendo.

Vorrei anche consigliare la Maggioranza di andare oltre i timidi tentativi di condivisione del dott. Capuano, ora è il momento di dotare Banca Centrale di un nuovo Consiglio Direttivo, che sia in grado di difendere la banca e il paese molto meglio di come ha fatto il vecchio per consentire a Governo e Maggioranza di prendere decisioni che possano essere, per la qualità delle persone, condivise anche con opposizione, questo consentirebbe alle persone nominate di lavorare meglio per il paese, ma soprattutto, al paese di riprendere a camminare nella giusta direzione.

Vorrei anche consigliare alla maggioranza di non infilarsi adesso in un tunnel per rivedere lo statuto di banca centrale come ho sentito dalle parole del Segretario Celli. Non abbiamo bisogno di una legge per evitare altri comportamenti come quelli di Lorenzo Savorelli, abbiamo bisogno di persone diverse, questo non lo si ottiene con la legge, ma con l’attenzione che tutti dobbiamo avere (tutti, non solo l’opposizione) agli errori delle persone che nominiamo in certi ruoli.

Se proprio si vuole intervenire, per snellire, per dare più efficienza, lo si faccia in maniera veloce, ma senza rovinare ulteriormente lo statuto per la parte relativa alla vigilanza dopo i danni già fatti con il recente decreto.

Abbiamo avuto nel 2010 una valutazione internazionale sulla vigilanza, abbiamo rivisto negli anni lo statuto per la parte di vigilanza, possiamo migliorarlo ancora, ma sono affinamenti, dobbiamo evitare interventi come l’ultimo decreto che distruggono l’autonomia di banca centrale, elementi che ci possono creare solo problemi con gli organismi internazionali, molto attenti alle possibili interferenze della politica (e con l’ultimo decreto non siamo alle interferenze, siamo al commissariamento di banca centrale).

Se si vuole intervenire, si apra una riflessione sulle funzioni gestite, non certo la vigilanza ma le altre. Si rifletta sugli stipendi di banca centrale, si cerchi di rendere l’istituzione più efficiente, più responsabile, con dipendenti in grado di sentirsi a pieno titolo servitori dello stato, ma tutto questo può essere fatto dando indirizzi politici e lasciando banca centrale autonoma nella loro realizzazione, come dovrebbe essere sempre, non come nell’ultimo anno.

Sulle dimissioni del Presidente Grais. In questi giorni ho sentito in quest’aula ma anche su giornale, parole di elogio per il Presidente Grais. Una persona che vuole bene a San Marin, una persona che si adopera per il futuro di San Marino. Dopo queste belle parole mi sono chiesto, perché se ne va una persona di tale caratura. Questa è la domanda che vorrei fare al Segretario Celli. Perché il Presidente Grais se ne va?? Forse perché non condivide il progetto che sta portando avanti il Governo? Che cosa è cambiato rispetto al progetto iniziale? Queste sono le domande a cui il Governo deve dare una risposta. Il Segretario Celli nel suo riferimento dice di dissentire rispetto a quanto scritto dal Presidente Grais perché il progetto non è cambiato. Che cosè successo Segretario Celli?

Io credo che la realtà sia un’altra.

La verità è che dietro il dito di Savorelli si nasconde il fallimento di una politica che ha dimostrato incondizionata fiducia a persone esterne allo Stato che non hanno operato per il bene del Paese. Ora questa politica dovrebbe trarne le conseguenze, della sua sbagliata, incondizionata fiducia in questi personaggi, perché la fiducia di un politico non deve essere mai incondizionata, perché altrimenti perde di vista il vero obiettivo del suo operato ossia il bene del Paese.

Non voglio fare complotti o tesi che se anche confermate nei fatti non vengono ascoltate dalla Maggioranza. Voglio ricordare alcuni fatti.
Grais è colui che ha operato in maniera attiva per fermare la centrale rischi e quindi il rapporto con Banca d’Italia, prossimo alla firma di un protocollo d’intesa. In prima persona Grais ha sostenuto questa sospensione ed ha anche dichiarato sul sito di Banca Centrale, dove si trova ancora la sua dichiarazione in cui dice che la centrale rischi avrebbe prodotto gravi rischi e danni per il sistema finanziario Sammarinese. E allora tutti i Partiti di Maggioranza si sono allineati alle parole di Grais.

Ora sento frasi concilianti del Segretario Celli e dai gruppi consigliari di Maggioranza nel far ripartire la centrale rischi, allacciare e consolidare il rapporto con Banca d’Italia. Ma ci rendiamo conto che questo è quello che avevamo già a Settembre 2016 grazie alla vigilanza sammarinese (poi azzerata) e che in questo ultimo anno è stata distrutta?? Ci rendiamo conto che dopo i livelli raggiunti non sarà una passeggiata di piacere essere accolti a Roma come partner affidabili, credibili, in grado di promettere delle cose e mantenerle dopo raccontato che Cristo è morto dal freddo.

Il Segretario Celli vuole condivisione e vuole un approccio unitario. Bene, allora inizi ad essere trasparente e fornisca le risposte alle nostre interpellanze ed a quella di Rete in cui separatamente abbiamo chiesto informazioni su questi fantomatici titoli che avrebbero percorso la superstrada in direzione Monte partendo dalla zona di confine di Serravalle e che non sarebbero assolutamente in linea con quanto previsto dalla Legge come operazione ed in linea con i regolamenti di Banca Centrale. Interpellanze che anche in questa seduta consigliare sono state rinviate senza neppure una comunicazione ai capigruppo. Segretario Celli se vuole condivisione inizi a dare delle risposte.

Potrei andare avanti ancora per molto, ma il tempo sta per finire, vorrei allora chiudere anche io con un sentimento di speranza. Smettetela di fidarvi ciecamente e di dare fiducia incondizionata a personaggi che ci credono incapaci di capire le cose che ci vengono dette. Cominciate a pensare alle risorse che questo Paese ha, cominciate a pensare che voi stessi siete in grado di capire le cose che vi vengono dette, che avete la possibilità di intervenire sulle politiche del sist
ema bancario e finanziario in maniera attiva e che potete avere anche la condivisione dell’opposizione, a patto che vi sia onestà e trasparenza alla base, a partire dalla risposta all’interpellanza Segretario Celli....

Per chiudere, se condividiamo un percorso, l’opposizione farà la sua parte, ma serve rispetto e trasparenza, a partire dalla interpellanza sulle operazioni di BCSM.

SEGRETARIO CELLI, faccia la sua parte, ci fornisca una risposta finalmente chiara ed esauriente, per far sparire ogni ulteriore dubbio sull’operato di Lorenzo Savorelli, una persona che temo ricorderemo per molto tempo ancora.

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