Grazie Eccellenza,
Colleghi Consiglieri,
ieri nella seduta della Commissione Consigliare Permanente I Affari Interni, Giustizia,.....è stato bocciato il PDL presentato dalla Democrazia Cristiana per istituire una “Commissione d’inchiesta su presunte responsabilità politiche o amministrative legate alle recenti vicende che hanno coinvolto il sistema bancario della Repubblica di San Marino”.

Purtroppo devo esprimere il mio rammarico perché ancora una volta questa maggioranza ha perso un’occasione per fare chiarezza non approvando il progetto di legge. Non comprendo le motivazioni apportate dai colleghi consiglieri di maggioranza che hanno dichiarato di “ condividere la filosofia che sta alla base del pdl e le ragioni che hanno spinto la nostra forza politica a presentare la proposta, ma adesso le rigettano”. Se oggi non comprendiamo che per capire ciò che è accaduto negli ultimi 8 mesi e per spiegarne le dinamiche, era necessario approvare la legge in Commissione, se non lo facciamo oggi, quando allora? In sede di Commissione Consiliare abbiamo in più occasioni manifestato la disponibilità a ragionare sul pdl, ad ampliarlo a tutto il sistema bancario, avremmo accolto degli emendamenti perché non abbiamo interessi a celare nulla, ma da parte della maggioranza c’è stato un atteggiamento di chiusura incomprensibile dal momento che era anche nel vostro interesse dare ai cittadini quelle risposte che attendono da mesi. Riteniamo che sia arrivato il momento di rimuovere quel velo di opacità intorno alle scelte avvenute nel settore finanziario e di fare chiarezza. Forse qualcuno si dovrebbe sentire in imbarazzo di fronte al Paese avendo negato la trasparenza e l’uso di metodi nuovi.
La mia delusione, espressa ieri in Commissione, è soprattutto verso quei consiglieri, partiti o movimenti che si definiscono “giovani” sulla scena politica, che 1 anno fa in campagna elettorale si erano presentati in alternativa ad una coalizione da loro definita “impresentabile”, come paladini della legalità, “unici depositari del cambiamento”, che nei loro comunicati stampa avevano affermato che “la nuova politica è concretezza e trasparenza”. Vi leggo le prime righe di un comunicato di Adesso.sm del 25 novembre 2016 prima del ballottaggio, che dimostra tutta l’incoerenza e le contraddittorietà che stanno alla base dell’operato di questa maggioranza: ” Adesso.sm si candida a governare San Marino con un modello che fa della legalità e della trasparenza le basi per una crescita sostenibile, equa....... Adotterà una netta discontinuità rispetto ai passati Governi, soprattutto nel metodo: dialogo costante con la cittadinanza....rapporto costruttivo e aperto con le opposizioni...elementi strategici per attuare le riforme”. Mi fermo qui ma tutto il comunicato è una contraddizione continua, un elenco di intenti mai applicati, “...limitazione dell’uso dei Decreti.....la Reggenza di Garanzia..... tutela dei risparmiatori e protezione dei posti di lavoro nel settore bancario.........”. Meglio non continuare!! Oggi non mi sembra che le cose siano cambiate!
Basti pensare che ogni giorno viene emesso un decreto per sanare delle situazioni di criticità che voi avete creato, perché non siete in grado di gestire le situazioni contingenti, e non accetto che diciate che tutto questo è dovuto alle responsabilità del governo precedente- considerato che nella maggioranza e nell’esecutivo sono presenti consiglieri che appartenevano all’allora maggioranza! Ci sono delle responsabilità gravissime oggi comprovate dai fatti, di chi ricopre ruoli di primo piano politico e tecnico. Il costo degli errori fatti per il dilettantismo che ha contraddistinto questi ultimi 8 mesi, purtroppo ricadranno su tutti noi cittadini. Da tempo ribadiamo che ci sono soluzioni alternative per salvare il sistema bancario e le abbiamo presentate pubblicamente in diverse occasioni.
Mi preoccupa il piano industriale di Carisp, presentato qualche giorno fa dal Presidente Romito e da un CDA dimissionario, che propone senza remore l’accorpamento di Asset Banca in Cassa di Risparmio, il licenziamento di un numero consistente di dipendenti, il dimezzamento delle filiali, che non tiene conto delle conseguenze che tali scelte scellerate potranno avere sulle persone, sulle famiglie, sui drammi umani di chi si troverà senza lavoro, per non parlare poi del costo economico di tale operazione che ricadrà sulla cittadinanza.....
Qui non siamo di fronte ad un cambiamento in positivo del sistema, così come avevate promesso in campagna elettorale, ma ad una situazione in cui il Governo è totalmente appiattito su interessi che provengono dall’esterno che non giovano al Paese.
Negli ultimi mesi la DC ha, in diverse occasioni, espresso i propri dubbi e le preoccupazioni che l’azione di questo Esecutivo hanno generato nell’opinione pubblica e negli investitori in generale. Come forza politica li abbiamo manifestati pubblicamente attraverso serate pubbliche, conferenze stampa, esposti, ma i nostri interrogativi non hanno mai ricevuto le risposte nelle sedi istituzionali preposte. In soli 8 mesi la coalizione Adesso.sm ha stremato il sistema finanziario sammarinese, producendo sfiducia, perdita di liquidità, di raccolta e di posti di lavoro, ha appoggiato scelte di Banca Centrale insostenibili, in assenza di trasparenza, che hanno favorito un solo istituto bancario e che si sono rivelate inaccettabili e deleterie per l’intero sistema finanziario sammarinese, demandando a BC il governo del Paese incondizionatamente. Questo sistema che ha retto non solamente a tre scudi fiscali ed a due voluntary disclosure, ma anche alla fine del segreto bancario, all’introduzione dello scambio automatico di informazioni, ora soffre più che mai per scelte sbagliate che si sono rivelate insostenibili per il paese. La sfiducia ha generato paura e di conseguenza il ritiro dei capitali, la crisi di liquidità, mettendo a rischio l’intero sistema. Oggi occorre più che mai ricreare le condizioni affinchè gli investitori ed i capitali possano tornare a San Marino, serve un’inversione di tendenza, fermare la fuoriuscita di liquidità e recuperare fiducia nel sistema.
Tutto questo non potrà realizzarsi se non facciamo chiarezza sulle scelte che questo esecutivo ha fatto da quando si è insediato. Troppe sono state le coincidenze che abbiamo rilevato e che ci hanno spinto a presentare un PDL sulla commissione d’inchiesta che ieri purtroppo è stata rigettata. Per noi il PDL poteva rappresentare un passaggio importante, perché riteniamo che le scelte strategiche ed i processi decisionali che questo Governo ha operato fino ad oggi non abbiano avuto il requisito della trasparenza e della chiarezza; le forze di opposizione e la cittadinanza sono ancora all’oscuro sulle strategie che il Governo sta mettendo in atto sul sistema finanziario, rispetto alle quali riteniamo vi siano opacità ed aspetti nebulosi che vanno chiariti. La DC ha presentato anche agli Eccellentissimi Capitani Reggenti un dettagliato resoconto sulla ricostruzione dei rapporti tra i vertici di BCSM con soggetti interni ed esterni la Repubblica, che gettano ombre sulle scelte adottate nelle sedi istituzionali e che potrebbero aver favorito interessi privati interni ed esterni a danno della collettività. Molte coincidenze fanno pensare che le fila di questo Governo siano tirate da soggetti esterni alla Maggioranza di Governo..... Potremmo anche sbagliarci.... Ed è per questo che vi chiediamo di fare chiarezza, per togliere ogni ombra di dubbio ...... Accettiamo il confronto mettendoci tutti attorno ad un tavolo per condividere un Progetto di legge che offrirà l’occasione per appurare l’inesistenza di intrecci e condizionamenti esterni nelle scelte che hanno riguardato il sistema finanziario. Avremmo voluto andare fino in fondo nella ricerca della verità sulla natura dei rapporti fra Grais e Confuorti, palesati nel recente abbraccio a cui tutti abbiamo assistito in occasione della conferenza organizzata al Meeting di Rimini da Advantage Financial di Confuorti ed a cui W.Grais è stato relatore...... come pure era nostra intenzione fare luce sulle finalità di tali rapporti e sul ruolo che Confuorti e le società da lui controllate hanno avuto nell’azione di Banca Centrale e, in particolare, nelle vicende che hanno caratterizzato in questi mesi Asset Banca e Cassa di Risparmio. L’abbraccio è la conferma palese che quello che è accaduto in questi mesi dentro BCSM, ha avuto una regia fortemente condizionata da questo legame e che ha generato scelte che non hanno favorito il nostro sistema bancario e tanto meno il nostro Paese.
Non possiamo pensare di trascinare il Paese verso percorsi che si stanno delineando come il debito pubblico, senza aver eliminato e chiarito tutte le ambiguità che hanno caratterizzato le decisioni assunte in ambito finanziario.
Vi sono a nostro avviso precisi e circostanziati elementi che segnano l’esistenza di un disegno opaco, silente che mira ad un controllo eversivo di alcune funzioni dello Stato, interrogativi supportati da fatti dettagliati che meritano di essere chiariti sui rapporti tra gli uomini che conducono le visite del FMI, la Governance della Banca Centrale e alcuni soggetti vigilati, a partire dal peso del Fondo Monetario internazionale, il ruolo del Prof. Stanghellini, consulente del FMI nella missione del marzo 2016, già presidente della Banca CIS dal 2010 al 2012. Altro elemento opaco è la centralità dei Confuorti nella geografia bancaria sammarinese; tra i grandi debitori verso il sistema bancario sammarinese ci sono senza dubbio i Fratelli Confuorti, che attraverso le società da loro controllate da tempo collaborano con gli uomini che oggi rappresentano il FMI a San Marino e che, con i loro report, decidono le sorti della nostra Banca di Stato.
Sorge il dubbio se veramente il FMI attraverso le proprie azioni abbia operato per il miglioramento della Governance di Cassa di Risparmio ed alla ridefinizione del sistema bancario sammarinese o non abbia inconsapevolmente favorito gli interessi dei Fratelli Confuorti o di altre persone. Anche questo va chiarito.....Va rilevato inoltre che i Confuorti hanno beneficiato di aderenze e considerazione anche nella nostra Autorità di Vigilanza, palesata nella nomina dell’Avv. Giuseppe Pedrizzi, nominato commissario straordinario presso Asset Banca nell’attività di vigilanza eseguita da Banca Centrale, quest’ultimo figlio di tale Riccardo Pedrizzi, che con Francesco Confuorti e Giuseppe Confuorti è a capo della nota Advantage Financial SA Lussemburghese. Ma le aderenze di Confuorti con Banca Centrale non finiscono qui. Sembra ci siano altri elementi che confermano non solo i gli strettissimi legami di Confuorti con Grais e Savorelli, ma anche i rapporti altrettanto stretti tra Confuorti ed i membri dimissionari del CDA di Cassa di Risparmio, tanto da poter ipotizzare che questi ultimi abbiano inciso pesantemente sulle scelte dello Stato e sui destini di Cassa di Risparmio. Basti pensare che il Presidente Dott. Nicola Romito, ex vice-direttore di Monte dei Paschi di Siena, che gli ha comportato un rinvio a giudizio per usura, ha preso parte a uno dei tanti convegni organizzati da Advantage Financial, assieme a Cottarelli.
Per questi motivi, l’approvazione della proposta di legge per l’istituzione di una commissione di inchiesta, supportata tra l’altro da un odg approvato a maggioranza nella Commissione di luglio, e respinta ieri avrebbe rappresentato per la DC lo strumento più adeguato per fare chiarezza in questo momento, una chiarezza senza la quale è impossibile ricreare la fiducia dei cittadini e degli operatori economici verso il nostro paese. Oggi la cittadinanza si aspetta un’inversione di tendenza da questa maggioranza, che in campagna elettorale ha affermato che si “ candidava a governare San Marino con un modello che fa della legalità e della trasparenza le basi per una crescita sostenibile.....adottando una netta discontinuità rispetto ai passati Governi soprattutto nel metodo”. Senza la consapevolezza di chi ha affossato il paese e lo ha messo in ginocchio, succube di interessi esterni, non possiamo pensare ad un rilancio del sistema ed a ricostruire quel clima di serenità indispensabile in questo momento per gestire la crisi. Per questi motivi la DC continuerà a fare proposte e si rende disponibile ad aprire un confronto, un dialogo costruttivo aperto al coinvolgimento di tutte le forze sociali e politiche affinchè si possa far ripartire il paese attraverso soluzioni condivise.
Grazie

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