Ecc.llenze, colleghi Consiglieri

Si potrebbe ripercorrere il percorso degli ultimi 8 mesi nella gestione delle problematiche bancarie e tutti gli errori commessi, ma sarebbe inutile perché per quanto attenta e consapevole la cittadinanza, tanto risoluto il Governo nel proseguire nonostante gli errori commessi, tanto sorda o impotente a reagire la maggioranza.

Non è il momento di sterili polemiche. Ora il Paese ha bisogno di risposte immediate. Ci sarà tempo più avanti per le inevitabili analisi sulle responsabilità ma nonostante tutto ciò che sta avvenendo il Governo e la Maggioranza respingono ogni iniziativa volta a fare luce ed accertare i fatti contestati dalla Democrazia Cristiana e dagli altri partiti di opposizione.
Nella giornata di ieri, in Commissione Permanente I, è stata respinta la possibilità di Istituire la Commissione di inchiesta – la maggioranza continua a mettere la testa sotto la sabbia, non vuole verificare I FATTI…. o ha già capito che è tutto vero e cerca solo di guadagnare tempo??

il Paese ha bisogno di persone che sappiano condividere le azioni, che sappiano condividere l’analisi dei problemi e soprattutto che sappiano ascoltare anche i Partiti di Opposizione prima di decidere. In questi mesi si invoca la condivisione ma ci si limita ad informare le opposizione, le forze sociali ed economiche ed il Paese di decisioni prese in pochi a Palazzo Begni ed in via del Voltone o purtroppo temo in altri sedi fuori di San Marino, prendendo decisioni che impegneranno il Paese a lungo, scelte di indebitamento pubblico che graveranno non solo sui nostri figli ma anche sulle future generazioni.

E’ prossima la visita del Fondo Monetario Internazionale. Al Fondo dobbiamo presentare una soluzione di sistema, una soluzione per un piccolo Stato che ha le sue peculiarità per non essere assimilati a percorsi standard. Una soluzione di sistema che richiede una forte condivisione politica e del sistema economico e sociale del Paese.
E’ invece è tutto chiaro- l’unico problema è la nomina del nuovo Direttore di BCSM, di confermare che ci siamo arresi alle loro formule con la maxi svalutazione dei crediti Delta, con un piano industriale per CASSA che prevede la chiusura di filiali e licenziamenti come più volte da loro richiesti.
Loro andranno via contenti, apprezzeranno l’attività del nuovo Governo- la chiusura di una banca, la fuga di capitali, la mancanza di liquidità, i danni, i licenziamenti, il debito pubblico non lo porteranno via con loro – quello rimarrà a noi..
Complimenti Governo e Maggioranza – Nelle passate legislature sono stati dedicati 8 anni di lavoro ed impegno per accompagnare un sistema bancario in difficoltà, per risanare nel tempo le nostre banche, conservando il maggior numero di posti di lavoro…. Oggi quel lavoro è stato tutto inutile.

Siamo una nazione, non dobbiamo dimenticarcelo, se agiamo da Paese unito siamo molto più forti di qualunque finanziere che vuole entrare per speculare sulle nostre sfortune.

Con questo approccio possiamo contrastare anche il reale problema che il Governo nasconde, mi riferisco alla grave e continua fuga di capitali che mina le fondamenta del nostro sistema bancario e finanziario. E’ inutile fare bellissimi discorsi se poi continuiamo a perdere giorno dopo giorno tutti i nostri depositanti. Una fuga di capitali che vorrei ricordare è iniziata a fine del 2016 dopo le dichiarazioni del Presidente Grais… e che oggi continua a ritmi sempre maggiori grazie all’azione di questa Banca Centrale e, quindi, di questo Governo.

LE PERSONE:
Il Direttore Savorelli era arrogante e si è dimostrato incompetente, non in grado di gestire il compito che altri hanno preparato a tavolino, troppo facile individuare in lui il responsabile – era solo parte di un gruppo che ha fatto danni incalcolabili al Paese.
E’ ridicolo, chi considera risolti tutti i problemi avendo cacciato Savorelli. Invocare come causa il dito di Savorelli maschera solo a chi non vuole vedere il fallimento di Banca Centrale in questo ultimo anno.
Banca Centrale non è solo Savorelli, volete negare la corte dei miracoli: Siotto, Sommella, Granata. Occorrono figure Sammarinesi, esperti in vigilanza e con un interesse speciale nei confronti del nostro Paese, con gente che tra 20 anni potremo ancora incontrare per strada a differenza di Savorelli, Siotto, Sommella e Granata.
Infine va sostituito il Presidente Grais, colui che nell’ombra, con fare gentile e cortese ha diretto sempre i giochi . Lo ricordiamo tutti come il Consiglio Grande e Generale ha avuto il nome di Savorelli solo poche ore prima di decidere il gradimento, di fatto senza neppure valutare con attenzione la persona, NON è stato un caso, è stata la volontà di imporre un soggetto al Consiglio senza neppure farlo valutare.

La scelta del nuovo Direttore di Banca Centrale deve scaturire da un nuovo metodo, di certo la scelta spetta al Consiglio Direttivo, ma il Governo dovrebbe condividere il profilo con l’opposizione ed anche qui andrebbe privilegiato personale sammarinese e gli eventuali soggetti non sammarinesi devono avere una reale esperienza di vigilanza e venire a San Marino per portare competenza ed esperienza per far crescere i sammarinesi e non quindi portare i propri “galoppini”.
In questa sessione Consigliare, la Democrazia Cristiana, si aspettava dal Segretario Celli finalmente una risposta alle ennesime Interpellanze presentate, trasformate dall’Ufficio di Segreteria in Interrogazioni, che, come le precedenti, pongono dubbi sull’operato di Banca Centrale che vanno immediatamente risolti:
- Con la nostra interrogazione chiediamo se Banca Centrale ha fatto operazioni utilizzando le deroghe di legge concesse e se Banca Centrale ha fatto operazioni con i propri fondi per avvantaggiare impropriamente una banca a svantaggio delle altre;
- Con altra interrogazione abbiamo chiesto di conoscere i dati della raccolta bancaria e valutare strumenti utili allo stesso monitoraggio dei dati.
Rispondere alle opposizioni, chiarire fatti che hanno una rilevanza determinante sul Paese non era solo rispetto istituzionale versa la nostra forza politica ed il Consiglio, era un dovere verso la cittadinanza. Nella giornata di ieri abbiamo ricevuto due mail dal Segretario Celli, con il quale comunica l’impossibilità a rispondere nella sessione consigliare in corso in quanto i quesiti da noi posti sono tutt’ora oggetto di verifica ed approfondimenti da parte dell’amministrazione. Segretario, mi perdoni la franchezza - non vorrà dire che non abbiamo ancora completato le operazioni e risponderemo solo a operazioni compiute.

Oggi servono AZIONI.
La prima azione- sembra contraddittorio ma non lo è - è fermarsi, aprire il confronto vero per delineare insieme il percorso di sistema,.
Gli obiettivi – concordare le iniziative per ridare stabilità al sistema bancario, creare le condizioni di fiducia per rallentare e fermare il deflusso di capitali. riallacciare il dialogo con Banca d’Italia e MEF, perché solo con un rapporto positivo con il nostro vicino possiamo salvarci. Confrontarsi con il Fondo Monetario avendo chiaro le nostre peculiarità per condividere un percorso

Un altro passo immediato è attivare subito la centrale dei rischi e per fugare ogni dubbio, rendere disponibili alle banche anche i dati a partire da settembre 2016, quando è stata sospesa con scuse fantasiose, addirittura allontanando chi l’aveva portata all’avvio e realizzato il protocollo d’intesa con Banca d’Italia.
I dati di settembre 2016 saranno molto importanti per fare conoscere alle banche la storia dei crediti nell’ultimo anno.

Di fronte alla richiesta del Governo di aprire un dialogo sullo statuto di Banca Centrale per ridare autorevolezza e rilevanza alla stessa Banca Centrale occorre essere chiari: non esiste statuto che impedisca ad un Direttore di comportarsi in maniera non corretta; non è lo statuto la risposta ai problemi di Banca Centrale recenti; la risposta è la scelta, con un metodo condiviso, delle persone che gestiranno Banca Centrale e la sua vigilanza.
Diverso è invece il caso se si vuole ragionare insieme per rifinire, aggiornare e rivedere lo statuto di Banca Centrale per snellire la struttura, per trovare margini di efficienza su alcune funzioni che potrebbero essere svolte da altri soggetti. Ciò che deve rimanere è però sicuramente una vigilanza autorevole, autonoma e con una alta rappresentanza di sammarinesi, esperti di vigilanza e di rapporti o relazioni internazionali con FMI.Ecc.llenze, colleghi Consiglieri

Si potrebbe ripercorrere il percorso degli ultimi 8 mesi nella gestione delle problematiche bancarie e tutti gli errori commessi, ma sarebbe inutile perché per quanto attenta e consapevole la cittadinanza, tanto risoluto il Governo nel proseguire nonostante gli errori commessi, tanto sorda o impotente a reagire  la maggioranza.

Non è il momento di sterili polemiche. Ora il Paese ha bisogno di risposte immediate. Ci sarà tempo più avanti per le inevitabili analisi sulle responsabilità ma nonostante tutto ciò che sta avvenendo il Governo e la Maggioranza respingono ogni iniziativa volta a fare luce ed accertare i fatti contestati dalla Democrazia Cristiana e dagli altri partiti di opposizione.

Nella giornata di ieri, in Commissione Permanente I, è stata respinta la possibilità di Istituire la Commissione di inchiesta – la maggioranza continua a mettere la testa sotto la sabbia, non vuole verificare I FATTI.... o ha già capito che è tutto vero e cerca solo di guadagnare tempo??

il Paese ha bisogno di persone che sappiano condividere le azioni, che sappiano condividere l’analisi dei problemi e soprattutto che sappiano ascoltare anche i Partiti di Opposizione prima di decidere. In questi mesi si invoca la condivisione ma ci si limita ad informare le opposizione, le forze sociali ed economiche ed il Paese di decisioni prese in pochi a Palazzo Begni ed in via del Voltone o purtroppo temo in altri sedi fuori di San Marino, prendendo decisioni che impegneranno il Paese a lungo, scelte di indebitamento pubblico che graveranno non solo sui nostri figli  ma anche sulle future generazioni.

E’ prossima la visita del Fondo Monetario Internazionale. Al Fondo dobbiamo presentare una soluzione di sistema, una soluzione per un piccolo Stato che ha le sue peculiarità per non essere assimilati a percorsi standard. Una soluzione di sistema che richiede una forte condivisione politica e del sistema economico e sociale del Paese.

E’ invece è tutto chiaro- l’unico problema è la nomina del nuovo Direttore di BCSM, di confermare che ci siamo arresi alle loro formule con la maxi svalutazione dei crediti Delta, con un piano industriale per CASSA che prevede la chiusura di filiali e licenziamenti come più volte da loro richiesti.

Loro andranno via contenti, apprezzeranno l’attività del nuovo Governo- la chiusura di una banca, la fuga di capitali, la mancanza di liquidità, i danni, i licenziamenti, il debito pubblico non lo porteranno via con loro – quello rimarrà a noi..

Complimenti Governo e Maggioranza – Nelle passate legislature sono stati dedicati 8 anni di lavoro ed impegno per accompagnare un sistema bancario in difficoltà, per risanare nel tempo le nostre banche, conservando il maggior numero di posti di lavoro.... Oggi quel lavoro è stato tutto inutile.

Siamo una nazione, non dobbiamo dimenticarcelo, se agiamo da Paese unito siamo molto più forti di qualunque finanziere che vuole entrare per speculare sulle nostre sfortune.

Con questo approccio possiamo contrastare anche il reale problema che il Governo nasconde, mi riferisco alla grave e continua fuga di capitali che mina le fondamenta del nostro sistema bancario e finanziario. E’ inutile fare bellissimi discorsi se poi continuiamo a perdere giorno dopo giorno tutti i nostri depositanti. Una fuga di capitali che vorrei ricordare è iniziata a fine del 2016 dopo le dichiarazioni del Presidente Grais... e che oggi continua a ritmi sempre maggiori grazie all’azione di questa Banca Centrale e, quindi, di questo Governo.

LE PERSONE:

Il Direttore Savorelli era arrogante e si è dimostrato incompetente, non in grado di gestire il compito che altri hanno preparato a tavolino, troppo facile individuare in lui il responsabile – era solo parte di un gruppo che ha fatto danni incalcolabili al Paese.

E’ ridicolo, chi considera risolti tutti i problemi avendo cacciato Savorelli. Invocare come causa il dito di Savorelli maschera solo a chi non vuole vedere il fallimento di Banca Centrale in questo ultimo anno.

Banca Centrale non è solo Savorelli, volete negare la corte dei miracoli: Siotto, Sommella, Granata. Occorrono figure Sammarinesi, esperti in vigilanza e con un interesse speciale nei confronti del nostro Paese, con gente che tra 20 anni potremo ancora incontrare per strada a differenza di Savorelli, Siotto, Sommella e Granata.

Infine va sostituito il Presidente Grais, colui che nell’ombra, con fare gentile e cortese ha diretto sempre i giochi . Lo ricordiamo tutti come il Consiglio Grande e Generale ha avuto il nome di Savorelli solo poche ore prima di decidere il gradimento, di fatto senza neppure valutare con attenzione la persona, NON è stato un caso, è stata la volontà di imporre un soggetto al Consiglio senza neppure farlo valutare.

La scelta del nuovo Direttore di Banca Centrale deve scaturire da un nuovo metodo, di certo la scelta spetta al Consiglio Direttivo, ma il Governo dovrebbe condividere il profilo con l’opposizione ed anche qui andrebbe privilegiato personale sammarinese e gli eventuali soggetti non sammarinesi devono avere una reale esperienza di vigilanza e venire a San Marino per portare competenza ed esperienza per far crescere i sammarinesi e non quindi portare i propri “galoppini”.

In questa sessione Consigliare, la Democrazia Cristiana, si aspettava dal Segretario Celli finalmente una risposta alle ennesime Interpellanze presentate, trasformate dall’Ufficio di Segreteria in Interrogazioni, che, come le precedenti, pongono dubbi sull’operato di Banca Centrale che vanno immediatamente risolti:

Con la nostra interrogazione chiediamo se Banca Centrale ha fatto operazioni utilizzando le deroghe di legge concesse e se Banca Centrale ha fatto operazioni con i propri fondi per avvantaggiare impropriamente una banca a svantaggio delle altre;Con altra interrogazione abbiamo chiesto di conoscere i dati della raccolta bancaria e valutare strumenti utili allo stesso monitoraggio dei dati. La prima azione- sembra contraddittorio ma non lo è - è fermarsi, aprire il confronto vero per delineare insieme il percorso di sistema,.  I dati di settembre 2016 saranno molto importanti per fare conoscere alle banche la storia dei crediti nell’ultimo anno.Di fronte alla richiesta del Governo di aprire un dialogo sullo statuto di Banca Centrale per ridare autorevolezza e rilevanza alla stessa Banca Centrale occorre essere chiari: non esiste statuto che impedisca ad un Direttore di comportarsi in maniera non corretta; non è lo statuto la risposta ai problemi di Banca Centrale recenti; la risposta è la scelta, con un metodo condiviso, delle persone che gestiranno Banca Centrale e la sua vigilanza. Un altro passo immediato è attivare subito la centrale dei rischi e per fugare ogni dubbio, rendere disponibili alle banche anche i dati a partire da settembre 2016, quando è stata sospesa con scuse fantasiose, addirittura allontanando chi l’aveva portata all’avvio e realizzato il protocollo d’intesa con Banca d’Italia.Gli obiettivi – concordare le iniziative per ridare stabilità al sistema bancario, creare le condizioni di fiducia per rallentare e fermare il deflusso di capitali. riallacciare il dialogo con Banca d’Italia e MEF, perché solo con un rapporto positivo con il nostro vicino possiamo salvarci. Confrontarsi con il Fondo Monetario avendo chiaro le nostre peculiarità per condividere un percorsoOggi servono AZIONI.Rispondere alle opposizioni, chiarire fatti che hanno una rilevanza determinante sul Paese non era solo rispetto istituzionale versa la nostra forza politica ed il Consiglio, era un dovere verso la cittadinanza. Nella giornata di ieri abbiamo ricevuto due mail dal Segretario Celli, con il quale comunica l’impossibilità a rispondere nella sessione consigliare in corso in quanto i quesiti da noi posti sono tutt’ora oggetto di verifica ed approfondimenti da parte dell’amministrazione. Segretario, mi perdoni la franchezza - non vorrà dire che non abbiamo ancora completato le operazioni e risponderemo solo a operazioni compiute.

Diverso è invece il caso se si vuole ragionare insieme per rifinire, aggiornare e rivedere lo statuto di Banca Centrale per snellire la struttura, per trovare margini di efficienza su alcune funzioni che potrebbero essere svolte da altri soggetti. Ciò che deve rimanere è però sicuramente una vigilanza autorevole, autonoma e con una alta rappresentanza di sammarinesi, esperti di vigilanza e di rapporti o relazioni internazionali con FMI.

Ultima modifica il Martedì, 12 Settembre 2017
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