Consigliere come giudica l’operato dell’attuale Governo in questi primi mesi?

Sono trascorsi sei mesi dall’insediamento di questo Governo ma obiettivamente dalla coalizione Adesso.sm che faceva della parola condivisione un proprio mantra di essenza politico sono rimasto particolarmente sorpreso in termini negativi su questo aspetto. In questi mesi tutto si può dire ma parlare di condivisione, quella reale, che scaturisce da un confronto politico all’interno delle Istituzioni e con le parti sociali questo tipo di condivisione proprio non si è visto e lo si evince dal clima che si respira oggi nel paese.

Il punto critico per voi resta sempre la gestione del sistema bancario...

Conosciamo molto bene quanto importante sia stato il lavoro istituzionale che ha generato il quadro normativo oggi punto di riferimento per tanti e che ha permesso al nostro paese di cambiare radicalmente il nostro sistema economico. Siamo passati da paese offshore a paese virutoso in tempistiche impensabili per altri Statti. Il risultato scaturito è il frutto di una reale e fattiva condivisione dell’idea di una San Marino diversa, una San Marino capace di giocare un proprio ruolo di eccellenza all’interno di un’economia reale fatta di regole comuni a cui tutti i paesi sono chiamati a rispettare. Fatta questa premessa non possiamo sottacere avvenimenti e fatti reali che si sono succeduti in questo ultimo anno. Accadimenti che hanno destato nella nostra forza politica forte preoccupazione. Controllare e veicolare il sistema finanziario di un paese significa dettare l’agenda della politica economica e sociale dello stesso. Se questo controllo finisse in mani esterne a rischio ci sarebbe la nostra sovranità.

Come forza politica avete aspramente criticato l’operato di Banca Centrale chiedendo una commissione consiliare d’inchiesta. Come mai?

Banca Centrale ha le sue autonomie e come tali vanno rispettate, certamente la politica non deve assolutamente interferire nel merito al suo operato e nei provvedimenti ispettivi. Banca Centrale però deve attenersi e rispettare le leggi di questa Repubblica. Esattamente come tutti i sammarinesi. Se ciò non avviene è un grosso problema. Quanto avvenuto nella pratica di gestione della vicenda Asset Banca, anche alla luce dell’ordinanza sospensiva emessa dal Commissario della Legge Pasini, ci lascia più di un dubbio.

Dalla maggioranza vi accusano del fatto che molti dei problemi sono dovuti proprio a mancate scelte avvenute nella passata legislatura e diversità di visione sul sistema bancario e finanziario come AQR e Carisp. Come replica?

Come forza politica non siamo mai stati contrari ad un processo di Asset Quality Review che tra l’altro è uno dei punti richiamati nelle relazioni del Fondo Monetario Internazionale. Per affrontare questa sfida eravamo e siamo tuttora dell’idea che andava messo in campo una forte sinergia fra tutte le parti coinvolte; la politica, Banca Centrale, ABS e forze sindacali. Cosa purtroppo mai avvenuta. Uno degli aspetti per noi fondamentale stava proprio nel definire, a prescindere dal risultato scaturito, uno scenario sostenibile per tempistiche e modalità.

Quindi contestate il metodo utilizzato per arrivare a questo risultato?

La politica purtroppo non può permettersi il lusso di svolgere con il proprio paese test al buio senza sapere dove si andrà a parare e dove andranno reperiti i fondi necessari per eventuali ristrutturazioni. Più in generale credo non sia produttivo per nessuno creare un clima di paura ed allarmismo come quello che si è generato in questi ultimi mesi. Con spirito di maggiore responsabilità e condivisione si potevano gestire molto meglio tante situazioni, certamente difficili e complesse come la stessa AQR. Politicamente qualcuno ha volutamente alzare appositamente la temperatura su tematiche sensibili che non possono essere gestite come slogan post elettorali. Diversamente non riuscirei a spiegarmi da parte del Segretario alle Finanze tanta attenzione posta all’operazione verità sui conti pubblici con il paventato rischio di shock liquidità, la sostituzione di un intero Consiglio di Amministrazione in Cassa di Risparmio ad un mese dalla naturale scadenza, l’incertezza generata sugli esiti dell’AQR. Tutti elementi che certamente non hanno alimentato un clima di fiducia con evidenti risultati che sono sotto gli occhi di tutti.

Nell’assestamento di bilancio l’attuale Governo ha annunciato interventi per supportare il comparto economico e la gestione degli NPL anche attraverso l’apertura del mercato immobiliare ai non residenti. Non è molto di più di quello che sul tema la Democrazia Cristiana ha prodotto nelle ultime legislature in cui era al governo nonostante i proclami e gli annunci?

Certamente non faremo mancare il nostro contributo su temi importanti che riguardano sviluppo economico ed occupazione. Come forza politica abbiamo già depositato un progetto di legge interamente focalizzato su aspetti che riguardano la crescita economica e l’occupazione. L’apertura del mercato immobiliare ai non residenti, per fini turistici, credo possa aiutare fin da subito un settore, quello immobiliare, che oggi sta toccando picchi economici molto bassi. Teniamo presente che molti di quei crediti non performanti (NPL) presenti all’interno delle banche sono strettamente correlati proprio ad immobili che fungevano da garanzia per il credito elargito. Potevamo fare qualcosa di più in passato? Facendo anche autocritica personale rispondo di si. In più occasioni purtroppo hanno prevalso veti incrociati di coalizione, da parte anche di chi oggi è in maggioranza, e di partito che hanno bloccato più volte queste iniziative che certamente se adottate prima avrebbero già prodotti benefici al paese.

Altro intervento annunciato dall’attuale governo è l’introduzione della Residenza Elettiva come vedete questa proposta?

Premetto che non conosco nel dettaglio la proposta del governo. La reputo tuttavia una proposta interessante. Anche noi all’interno del nostro progetto di legge sullo sviluppo abbiamo inserito questa opportunità per attrarre in territorio nuovi capitali e nuove risorse economiche cercando di eliminare ogni forma di discrezionalità politica. Crediamo tuttavia sia meglio disciplinare questa nuova tipologia come permesso di soggiorno. Ai fini della residenza fiscale il risultato che si ottiene è il medesimo ma non si arriva automaticamente alla cittadinanza cosa che avviene con la residenza.

Più volte l’attuale maggioranza ha evidenziato come singolare il fatto di vedere condividere posizioni politiche della DC con Rete. Come risponde?

Direi che è abbastanza singolare il fatto che i due partiti che hanno ricevuto il maggiore consenso elettorale alle ultime elezioni politiche siano entrambi all’opposizione. Penso sia opportuno ragionare a breve su una legge elettorale che possa generare una composizione del Consiglio Grande e Generale maggiormente rappresentativa della volontà popolare. Un premio di maggioranza che assegna quindici consiglieri oggettivamente questo equilibrio non lo rispetta. Fossi nella maggioranza mi chiedere come mai due forze politiche così diverse, politicamente direi quasi agli antipodi, come la Democrazia Cristiana ed il Movimento Cicivo Rete nutrono le medesime preoccupazioni. Il timore sempre più fondato deriva dal fatto che decisioni nevralgiche per il futuro del nostro paese non vengano assunte all’interno dell’arco istituzionale ma introdotte accuratamente da forze esterne dove ciò che prevalere non è l’interesse generale della Repubblica di San Marino.

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