Grazie Eccellenza, Eccellenza e colleghi Consiglieri

Sinceramente su un tema così importante mi sarei aspettato un dibattito più corposo, invece guardando l’elenco degli iscritti sono pochi gli interventi e quasi tutti di opposizione.

Detto questo ho ascoltato il riferimento del Segretario di Stato per il Territorio, Augusto Michelotti in apertura di dibattito e vorrei dare inizio al mio intervento con una analisi che può sembrare critica ma al contrario si limita a commentare i fatti. Il nuovo metodo di questo Governo - in ambito bancario e finanziario abbiamo visto dove ci sta portando - in materia del territorio invece ha portato a respingere l’Odg presentato dal mio Gruppo Consigliare dove si chiedeva:
- di promuovere un dibattito in Consiglio Grande e Generale entro il mese di Marzo p.v. per effettuare una prima valutazione politica sulle linee di indirizzo strategiche allo sviluppo del sistema Paese;
- di integrare il Gruppo di Lavoro incaricato dal dell’On.le Congresso di Stato con un tecnico nominato da ciascun Gruppo politico rappresentato in Consiglio Grande e Generale, con le sole funzioni di ascoltare e aggiornare la politica sugli sviluppi del nuovo strumento di Pianificazione Generale del Territorio;
- e proporre la creazione di un “forum”, ossia uno spazio permanente di discussione e scambio di idee sul territorio, dove esperti provenienti da diversi settori avessero la possibilità di confrontarsi con i cittadini.
Il dibattito è stato inserito dal Governo in questa seduta del Consiglio Grande e Generale e questo ci soddisfa. Ma il nuovo metodo del Governo lo ha portato ad adottare una delibera con la quale ha dato “Avvio alla valutazione Ambientale Strategica (VAS) al fine della predisposizione del nuovo strumento di pianificazione territoriale di San Marino” e fin qui tutto bene; nella seconda parte della stessa delibera invece è stato integrato il gruppo di lavoro precedentemente incaricato, con alcuni Dirigenti ed i Direttori di Dipartimento Territorio e Ambiente, Economia, Cultura e Turismo e Istruzione. Con questo vorrei evidenziare come le richieste presentate dall’opposizione vengano tutte respinte a priori (nel caso specifico mi riferisco all’odg di Gennaio scorso, precisamente nella parte in cui si chiedeva di nominare un tecnico da parte di ciascun gruppo politico con funzione di ascolto all’interno del gruppo di lavoro) e successivamente il Governo in silenzio e senza spiegarne le ragioni, provveda a nominare funzionari politici strettamente legati ai Segretari di Stato all’interno del Gruppo di lavoro. Se l’approccio ad un tema così importante è questo, allora io credo non ci siano i presupposti per ascoltare la voce dei partiti di opposizione.

Decidere il futuro della collettività legata all’assetto territoriale ed alla organizzazione del paese è l’impegno più alto che la politica possa assumere. Quello che ha gli effetti più diffusi poiché riguarda tutti i cittadini e le conseguenze più durevoli nel tempo perché influisce sulla storia del nostro paese.
A San Marino questo impegno è ancora più rilevante perché le norme dell’attuale PRG risalgono a 25 anni fa e fino ad oggi ogni tentativo di aggiornamento è rimasto incompiuto.
Io credo che il Governo precedente ed i tecnici incaricati abbiano assunto questo impegno con il massimo senso di responsabilità. L’incarico conferito all’arch. Stefano Boeri rappresenta il primo passo del cammino che deve portare alla redazione di un nuovo PRG. Mi fa piacere vedere che anche questo Governo stia procedendo nel cammino precedentemente individuato e, mi auguro, che al termine di questo dibattito si possa giungere alla stesura di un documento programmatico ampiamente condiviso dall’aula consigliare, nel quale riportare considerazioni sull’attuale situazione del Paese e individuare gli orizzonti entro i quali si muoverà nei prossimi anni dal punto di vista demografico, sociale, culturale, produttivo, residenziale, infrastrutturale e ambientale. Sarebbe un segnale molto importante.
Il nuovo Strumento di Pianificazione Generale del Territorio non può essere deciso solo dal Governo e dalla Maggioranza che lo sostiene perché il Territorio è di tutti i cittadini. Il nuovo Piano avrà successo solo se verrà discusso con la popolazione. La discussione dovrà consentire alla popolazione di verificare se le intenzioni e la volontà politica coincidano con le attese accumulate in tanti anni di aspettative, ed in primis con la forte esigenza di sviluppo infrastrutturale del paese.

Prima di entrare nel merito delle proposte del nuovo PRG, anche io come fatto dal Segretario Michelotti, vorrei spendere due parole su quello attuale e su quello precedente: il primo PRG di San Marino risale al 1981, un PRG che per quanto tale ha dato un indirizzo preciso sulla mobilità, infatti ha sviluppato l’arteria principale del nostro Paese da Dogana a Borgo Maggiore, prevedendo delle fasce di rispetto oltre alle quali non era possibile costruire, per lasciare spazio ad un eventuale ampliamento della stessa superstrada. Venivano individuate aree verdi di pregio e introdotta la tutela delle stesse. L’attuale PRG invece è stato improntato su un incremento degli indici precedentemente concessi e sulla individuazione di nuove aree da ristrutturare, trasformare o creare attraverso strumenti urbanistici di dettaglio (i cosiddetti Piani particolareggiati), la cui attuazione è stata demandata alla politica attraverso la Commissione Urbanistica prima e la Commissione per le Politiche Territoriali dopo.
Credo sia importante fare oggi una riflessione su ciò che ha funzionato e ciò che non ha funzionato con l’attuale PRG, per capire e saper cogliere le esigenze che nel frattempo sono emerse dalla cittadinanza.

Io credo che la vera sfida che il nuovo Strumento di Pianificazione Generale del Territorio dovrà cogliere sia quella di coniugare, da una parte, l’esigenza di uno sviluppo economico attraverso la realizzazione di nuove infrastrutture, dall’altra parte, quella di salvaguardare e tutelare il nostro territorio, paesaggisticamente, ambientalmente e culturalmente.

Detto questo, vorrei passare all’analisi dei contenuti illustrati all’incontro - con la maggioranza prima e con l’opposizione poi - lo scorso mese di marzo con l’arch. Boeri. L’arch. Boeri ha voluto stimolare una riflessione politica su alcuni argomenti che sono stati racchiusi nel documento che successivamente il Segretario di Stato Michelotti ha messo a disposizione di tutti i Gruppi Consigliari.
Quali linee strategiche allo sviluppo del Paese possono dare un nuovo impulso alla nostra economia?? E come intendiamo approfondirle?? Queste sono le domande a cui la politica è chiamata a rispondere prima di

Nel merito del documento è possibile effettuare tanti approfondimenti. La relazione mette in evidenza, da una parte, le criticità e dall’altra, sono state formulate delle proposte. Tralascio le criticità rilevate perché già ampiamente citate dal Segretario per concentrarmi sulle possibili soluzioni da mettere in campo per risolvere le criticità rilevate e proporre spunti da integrare alla relazione.

Io credo sia importante decidere su quali settori puntare per dare un nuovo impulso all’economia e allo sviluppo del Paese. Per esempio vogliamo favorire un Turismo non solo giornaliero? Ma diversificato e legato all’identità del territorio?? Legato alle infrastrutture da visitare?? La politica deve infatti individuare gli obbiettivi su cui investire, deve dare gli imput, indicare gli sviluppi che vuole ottenere per il Paese.

Io credo che oltre agli spunti proposti dai tecnici vada fatta una riflessione sugli interventi infrastrutturali. Non è infatti possibile parlare di crescita economica e di sviluppo del paese impostato solo sulla biodiversità senza guardare al settore turistico e commerciale. Pertanto, le infrastrutture e le opere pubbliche che daranno sicuramente un nuovo impulso all’economia e implementeranno il flusso turistico di una certa qualità, estendendo dunque la durata media del soggiorno in Territorio e che permetteranno poi di mettere il centro storico in rete, in collegamento con il resto del territorio della Repubblica:
- Recupero di una parte del tracciato delle ex ferrovia Rimini / San Marino, in particolare l’attivazione del tratto che dal Centro Storico di Borgo Maggiore si collega con il Centro Storico di San Marino Città e la costruzione di un parcheggio multipiano nell’area Campo della Fiera; l’arch. Boeri tra gli interventi per migliorare la mobilità ha proposto la realizzazione di una seconda funicolare per la salita e la discesa (ma noi potremmo utilizzare di nuovo il “trenino” per creare un percorso ad anello con l’attuale funivia, potenziandone l’uso con la realizzazione di un parcheggio interrato multipiano su Campo della Fiera);
- Polo Museale e Museo Nazionale di San Marino, il Museo Filatelico; nel 2010 è stato approvato un nuovo strumento di pianificazione attuativo che ha dato indirizzi su come sviluppare il centro Storico;
- Riqualificazione della Cava Antica e della Cava degli Umbri (che includa la realizzazione di un Centro Benessere) e l’individuazione di azioni e nuovi impulsi per la valorizzazione del patrimonio UNESCO;
- Trasferimento della Scuola Secondaria Superiore per lasciare il posto alla Businness School;
- Polo Congressuale;
Tra i vari temi molto importante sarà quello relativo alla mobilità, intesa in primis come messa in sicurezza della nostra principale viabilità di collegamento (la superstrada), compresa una differente accessibilità dall’esterno del Paese (la Monorotaia??), ma anche dare un nuovo impulso a quelle infrastrutture di ampio respiro come ad esempio L’aerodromo di Torraccia, dedicato all’aviazione business;

Un ulteriore aspetto che il nuovo Strumento di Pianificazione Generale del Territorio dovrà tenere in considerazione è quello relativo alla riqualificazione urbanistica ed edilizia dell’esistente patrimonio edilizio, promuovendo nuovi incentivi efficaci a stimolare coloro che intendano adeguare la propria costruzione alle recenti norme di risparmio energetico ed antisismico, anche alla luce dei recenti episodi sismici accaduti nell’Appennino del Centro Italia.
Ulteriori approfondimenti o studi che il nuovo Strumento di Pianificazione Generale del Territorio dovrà affrontare sono quelli relativi alla tutela e salvaguardia dell’Ambiente, potenziando e valorizzando le Aree Protette; sosterremo gli interventi volti all’autosostentamento energetico da fonti di energia rinnovabile; sosterremo il progetto per un territorio BIO, promosso da tutti gli Enti cooperanti aderenti al Consorzio Terra di San Marino in collaborazione con le Istituzioni e volti alla valorizzazione del settore agricolo, dei prodotti locali e legati alla filiera del settore agroalimentare.
Il nuovo PRG dovrà prevedere, secondo le esigenze di sviluppo futuro del Paese, delle aree libere da attuare con strumenti urbanistici snelli, di nuova concezione, al fine di poter rispondere velocemente alla necessità di sviluppo del momento. Io credo che
A margine di questi interventi dovrà essere effettuata una riflessione per poi, successivamente, proce-dere alla redazione di una nuova normativa urbanistica ed edilizia, snella e semplificata, per una migliore attuazione del Piano. Pertanto sarebbe opportuno, congiuntamente all’arch. Boeri, predisporre un nuovo Testo Unico Edilizio che racchiuda la normativa Urbanistica, Edilizia, Antisismica, Energetica, Ambientale, di tutela dei beni storici-architettonici e paesaggistici e tutto quanto concernente il settore (e NON procedere oggi ad una modifica del TU che entro breve termine verrà nuovamente superato), valutando anche una eventuale diversa conformazione dell'assetto amministrativo, delle commissioni, delle unità organizzative, delle autorità preposte a rilasciare pareri e/o autorizzazioni, il tutto in un'ottica di semplificazione e snellezza, coniugando il tutto con una sempre più crescente partecipazione dei cittadini ai procedimenti di pianificazione e con una sempre più importante trasparenza degli attivi amministrativi.

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