Non voglio fare polemica ma il metodo di questo Governo (di cui tanto si vanta) è stato lampante in occasione delle ultime nomine. Mi riferisco alla nomina del Dott. Gabriele Rinaldi a Direttore dell’Authority Sanitaria dell’ISS (che risulta indagato a Ferrara e sul quale il Governo non ha prodotto alcun documento che attesti l’archiviazione del provvedimento) ed al nuovo Presidente del Consiglio di Amministrazione della Cassa di Risparmio, Dott. Nicola Romito (anch’esso indagato e nominato in palese contrasto con le nuove regole appena varate dalla stessa maggioranza). Ma esiste anche il metodo di Banca Centrale.

Il metodo di Banca Centrale è sotto gli occhi di tutti, limpido e trasparente, privo di ambiguità. Dall’estate scorsa tutto è stato fermato in attesa degli esiti della AQR, che ormai, visto il tempo passato, sta entrando anche nei programmi di scuola come nuovo termine.

L’attesa dei risultati di questa AQR ha sospeso tutto, ha impedito a Banca Centrale di incontrare i Vigilati, di incontrare l’ABS e ha reso necessario fermare la Centrale Rischi per motivi mai chiariti anche a fronte della presentazione di numerose interpellanze in Consiglio Grande e Generale.

L’attesa dell’AQR non ha però impedito a Banca Centrale di commissariare Asset Banca ed al Governo di imprimere un’accelerazione tanto forte quanto inutile nel procedere alla sostituzione dei membri del cda di Cassa di Risparmio (infatti quelli precedenti erano ormai prossimi alla scadenza naturale). Ma forse l’accelerazione è giustificata dal fatto che la prossima settimana i Segretari di Stato Celli e Zafferani, nel partecipare al SPRING MEETINGS, intendono evidenziare al Fondo Monetario Internazionale, come in poco tempo dal loro insediamento, il Governo ha proceduto ad attuare quanto anticipato in occasione della visita del mese di Gennaio scorso?

Se il metodo dei dirigenti di Banca Centrale è quello di non parlare con nessuno e con opinioni contrarie; circondarsi solo di nuovi dipendenti e collaboratori scelti appositamente, e questo nuovo metodo produce un commissariamento di una Banca con errori e irregolarità che possono renderlo vano, mi chiedo e chiedo ai Consiglieri di quali saranno le conseguenze degli esiti di questa fantastica AQR? Ci verranno rese note le linee guida con cui ci si intende muovere? Siamo sicuri che nel disegnare i futuri scenari del sistema bancario e finanziario di San Marino non si facciano altrettanti errori?

Su Cassa di Risparmio ho ascoltato tante imprecisazioni negli interventi che mi hanno preceduto, ma diciamo la cose come stanno. Lo Stato nella passata legislatura ha accompagnato la Cassa di Risparmio ad uscire dalle difficoltà. E’ stato fatto un percorso condivisibile o non condivisibile.
Non è vero che è mancato un Piano di rilancio di Cassa di Risparmio. Il Piano di rilancio della Banca risale al 2013, seguito dal precedente Consiglio di Amministrazione, ha determinato un aumento delle entrate cioè interessi attivi da impieghi nonostante la somma ancora ferma in Delta che non dà interessi e riduzione di costo. Si tratta di una riduzione per diminuzione di costo di impiego: cè stata la chiusura di 3 filiali, la riduzione da 160 a 125 dipendenti per prepensionamento. Il Bilancio 2016 è positivo per la prima volta in 5 anni chiude in passivo solo per gli accantonamenti. Il Piano industriale della Banca indica un attivo nel 2018 nonostante gli accantonamenti. Cosa chiede il Fondo Monetario Internazionale? Il Fondo chiede di vendere filiali (cosa non possibile nel nostro ordinamento); chiudere altre filiali con forte riduzione di personale. E’ forse questa la politica di ristrutturazione del nuovo Consiglio di Amministrazione pocanzi nominato?? Quali sono gli indirizzi politici?? Nella passata legislatura abbiamo chiesto una gestione sana che portasse utili, forse con qualche tempo in più, ma senza ulteriori costi sociali e licenziamenti.

Dopo questa doverosa precisazione, prendo atto della volontà del Governo nel cercare di risolvere le problematiche che attanagliano la banca dei Sammarinesi, ma credo che, su questa banca, le scelte sul suo ripianamento devono essere condivise, come fatto nella passata legislatura. Invece vediamo un Governo che - stando alle parole del Segretario Celli - non si farà intimidire e la risposta sarà ferma e determinata ed esprime amarezza per il mancato confronto. Vedo nel Governo lo stesso atteggiamento di Banca Centrale che ho pocanzi citato, o meglio, quello di non parlare con nessuno e andare avanti.

Come prima cosa vorrei ricordare al Segretario Celli che è il Governo a dover promuovere un confronto con i Partiti di opposizione per spiegare il progetto o il nuovo modello di sviluppo sistemico che intende attuare per la Cassa di Risparmio… Questo Confronto non cè mai stato… non siamo mai stati chiamati dal Segretario Celli ha condividere le scelte sul ripianamento di Cassa di Risparmio… Se il percorso fosse stato condiviso di certo oggi il dibattito sarebbe stato diverso perché avremmo avuto modo di parlare di contenuti. Esponenti del Governo a più riprese hanno parlato di Internazionalizzazione del Sistema Bancario ed io credo che la nomina dei nuovi membri del Consiglio di Amministrazione rappresenti un primo passaggio di internazionalizzazione. Ma domando al Governo: Dove stiamo portando il sistema bancario di San Marino in mano di quali personaggi?? Quale è l’obiettivo della maggioranza nel campo del sistema bancario e finanziario? Vi chiedo di fermarvi e di spiegare il progetto di rilancio della Cassa di Risparmio perché in mancanza di chiarezza le “Teorie delle Coincidenze” (così definite dal collega consigliere di maggioranza Lonfernini), prendono il sopravvento.




Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017
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