La volontà dei membri dimissionari di non partecipare alla Commissione Affari di Giustizia non è mutata e il ritiro delle dimissioni durante l’ultima sessione consigliare è stato il gesto estremo a cui sono stati costretti per far comprendere alla maggioranza che quello che accaduto non poteva essere sistemato con la semplice presa d’atto delle dimissioni e la eventuale sostituzione.

Le dimissioni dei tre membri dimissionari verranno ripresentate non appena saranno ristabilite le condizioni necessarie.

Tuttavia, di fronte a quanto sopra ribadito, riteniamo necessario evidenziare i seguenti aspetti.

Lo strappo da cui ha preso avvio la vicenda è avvenuto sulla volontà della Maggioranza dei Commissari di portare tutto davanti ai Giudici del Consiglio Giudiziario Plenario.

Questa volontà, che è in palese contrasto con il dettato legislativo e che, messa in atto, avrebbe rappresentato un grave vulnus all’ordinamento vigente, è stata alla base delle dimissioni presentate.

Spetta ora al Consiglio Grande e Generale dunque chiarire e ridefinire compiti e limiti dell’operatività in capo alla Commissione Affari di Giustizia a prescindere dalle circostanze del momento e dai procedimenti in corso.
Vi sono delle condizioni da ripristinare con situazioni non risolte affinché la Commissione Affari di Giustizia possa riprendere il suo percorso ordinario dopo le vicende che l’hanno caratterizzata negli ultimi tempi.

La ripresa regolare non può avvenire senza che il Consiglio Grande e Generale chiarisca questi aspetti e venga identificato conseguentemente una soluzione equilibrata della vicenda che impropriamente è stata portata all’attenzione del Consiglio Giudiziario Plenario.

Davanti al tentativo ancora una volta espresso di far passare come intralcio o perdita di tempo le nostre preoccupazioni ci vengono spontanee alcune considerazioni finali.

Ci piacerebbe a questo punto sapere come possa la maggioranza smentire il fatto che in Commissione Affari di Giustizia siano stati manifestati atteggiamenti tesi a provocare questo sovvertimento delle funzioni della Commissione stessa e comportamenti che parrebbero tesi a violare l’autonomia e competenza dei Poteri dello Stato; allo stesso modo ci piacerebbe conoscere cosa pensa la coalizione Adesso.sm in merito ai procedimenti penali, ad oggi in corso, sulla vicenda Titoli di Banca Centrale e sulle ragioni per cui esponenti di spicco delle forze di maggioranza davanti ad esposti penali su interessi del Gruppo Confuorti all’interno di Cassa di Risparmio.

Da ultimo, come possa rappresentare la normalità per la maggioranza la notizia degli ultimi giorni riguardante la ricusazione del Commissario della Legge Isabella Pasini da parte di Banca Centrale sulla vicenda Asset Banca: un organo dello Stato che mette in discussione un Potere dello Stato.

I Partiti politici di Opposizione
PDCS - PS - PSD - RETE – MD
San Marino il 14.01.2018

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