Un buon inizio per la 44a Festa dell’Amicizia del Partito Democratico Cristiano Sammarinese - che proseguirà fino a domani sera 20 agosto – con circa 2.500 partecipanti che hanno riempito piazza Bertoldi, gli Orti Masi e la Terrazza Ex-Ritrovo di Serravalle.

 

La prima serata ha avuto in piazza la musica dell’orchestra di Mirco Gramellini insieme all’applauditissimo spettacolo degli oltre 150 ballerini di diversi stili, coordinati dal maestro Marco Casadei.

Sulla terrazza dell’Ex-Ritrovo, riempita dai partecipanti, si è tenuta la prima serata politica sul tema INVENTARE UN PAESE CHE NON C’É: L’INCONSISTENZA DELLA “NUOVA” POLITICA che ha visto come relatori Roberto Ciavatta, Alessandro Mancini, Federico Pedini Amati, Matteo Rossi, Alessandro Cardelli e Teodoro Lonfernini.

E’ Teodoro Lonfernini ad aprire la serata, stimolato dalla domanda di Luca Salvatori di RTV sull’assenza delle forze politiche di maggioranza: «Il fatto che declinino inviti di questo genere è un segno di grandissima debolezza da parte loro. E’ la prova che tutta la trasparenza che hanno promesso in campagna elettorale si è sciolta come neve al sole e, questi giorni, di sole ce n’è tanto ed è davvero molto caldo!». Illustrando il titolo della serata Lonfernini ha sostenuto che l’inconsistenza della “nuova” politica attuale e l’abbassamento generale del livello di istituzioni come il Consiglio Grande e Generale deve suscitare una profonda riflessione nel Paese. «La DC deve fare un ragionamento ampio, confrontandosi con tutta la politica e con i soggetti istituzionali su una nuova legge elettorale. L’attuale legge elettorale è costruita su due poli e non è adatta al nostro sistema. Dimostra tutti i suoi limiti quando si presentano più coalizioni e si va al ballottaggio. Inoltre, insieme agli esiti dell’ultimo referendum sulla preferenza unica, si è creato un mostro».

Incalzato dal moderatore sul fatto che “la DC, con il Segretario Venturini, ha fatto capire che sta ragionando sull’ipotesi di proporre un referendum per modificare la legge elettorale” Alessandro Cardelli è intervenuto dicendo che «la riforma elettorale va fatta». Il giovane capogruppo DC interviene anche sulle banche, dicendo che la DC ha fatto diverse proposte anche per il sistema bancario. «Le banche dovevano essere ricapitalizzate, ma la prima urgenza era il dialogo. E’ possibile che Banca Centrale non abbia mai incontrato ABS o le banche? Siamo in emergenza e le proposte vanno condivise, invece, non c’è stato alcun dialogo». Dopo avere illustrato la proposta del PDCS di fare un veicolo di sistema per risolvere il problema degli NPL, similmente alla proposta fatta da ABS durante un proprio evento al quale non aveva partecipato nessuno del Governo, attacca la maggioranza sostenendo che «stanno smantellando il sistema bancario, senza avere fatto nessuna proposta. Nell’ultimo Consiglio, inoltre, hanno dato a Banca Centrale la possibilità di indebitarsi senza alcun limite e con le complete garanzie dello Stato. Questo vuol dire nuove tasse e nuove difficoltà per i sammarinesi».

Passando la parola a Roberto Ciavatta il moderatore chiede le ragioni per cui Rete non è stata presente in aula nell’ultimo Consiglio: «La nostra mancata presenza al Consiglio di agosto è stata la risposta al fatto che, con questo Governo e questa maggioranza, è venuto meno quel rispetto istituzionale, che nella scorsa legislatura c’è sempre stato. Qui siamo arrivati ad un punto di non ritorno. Di fronte ad 8 mesi in cui abbiamo portato tutte le proposte possibili e ci siamo sempre seduti al tavolo per discutere sul da farsi, fare un Consiglio in agosto per decisioni che avrebbero stravolto il Paese, era una presa per i fondelli». Incalzato anche sul rapporto tra Rete e la DC Ciavatta replica: «Vedo molto difficili possibili coalizioni con la DC anche nel futuro, ma non ci siamo mai tirati indietro dal confronto. Devo dire, poi, che pensavo che per questo Paese peggio della gestione DC non ci sarebbe stato nessuno. Mi sono dovuto ricredere. La DC può essere criticata in mille modi, ma si vede un radicamento territoriale e nel sangue dei sammarinesi. Al contrario, si vede che il governo attuale non risponde ai sammarinesi, ma a linee guida che vengono da potentati che dettano le scelte politiche sul sistema finanziario, sostenuti da Banca Centrale e da una maggioranza senza legittimazione democratica. O si lavora insieme ora per tutelare il Paese dagli attacchi dei potentati o non so quando lo si debba fare».

Con la comunicazione del deposito del Bilancio di Cassa di Risparmio, Salvatori interpella Alessandro Mancini, che sostiene che «in merito al bilancio di CARISP quello che sappiamo lo abbiamo appreso a mezzo stampa perché come è noto, per la prima volta nella storia, è stato nominato il CdA di Cassa e non c’è nessun membro dell’opposizione, perché questa maggioranza ce lo ha negato. Con l’aggravante che, oggi, CARISP è per oltre il 90% di proprietà dell’Ecc.ma Camera, non solo della maggioranza, dunque, ma del Paese. Per cui non sappiamo nulla del bilancio predisposto, le perdite, le modalità... dobbiamo fidarci. Ma è molto difficile visto anche quello che è successo nell’ultimo consiglio, dove è spuntato un emendamento per emettere 200 milioni di titoli di debito pubblico per ricapitalizzare Cassa di Risparmio». Chiamato in causa sulla legge sviluppo e gli interventi inseriti dalla maggioranza, Mancini continua dicendo che «sulle residenze e sulla sanatoria il PS è sempre stato favorevole ma non sono mai state portate avanti per i blocchi di Alleanza Popolare, che oggi è ancora al Governo. Ma adesso è tardi. Queste proposte oggi vedranno la luce, ma non sappiamo con quali effetti perché vengono fatte ora quando siamo con l’acqua alla gola. Sono convinto che nei prossimi mesi anche il tema dei giochi tornerà all’attenzione».

A Matteo Rossi, neo presidente del PSD, salvatori chiede come mai siano stati l’unica forza di opposizione presente alla votazione dell’assestamento di Bilancio: «dispiace che la Maggioranza non sia presente a questa serata perché i problemi sono sistemici e non di bandiera. C’è in ballo il Paese. Noi come partito abbiamo deciso di esserci all’ultima seduta del Consiglio per senso di responsabilità e presentando i nostri emendamenti osteggiando questa maggioranza non propensa al confronto, ma facendo del nostro meglio». Interpellato sul futuro del PSD, il Presidente Rossi ha sostenuto che «la Direzione del PSD aveva deciso già da gennaio di riprendere un’autonomia del Partito, di “ripartire da noi”, senza preclusioni al dialogo e all’apertura verso tutti, a 360° gradi. Adesso che il governo ha chiesto ulteriori sacrifici ai sammarinesi, è ora di pensare seriamente a tematiche per il rilancio Paese, la politica non può e non deve limitarsi alle questioni finanziarie, ma devono tornare al centro dell'agenda politica argomenti strategici come il posizionamento Europeo di San Marino; ora più che mai necessita un confronto aperto e costruttivo per lo sviluppo del Paese, che richiede il completamento di percorsi già iniziati dalla scorsa Legislatura e che stavano portando i primi frutti e -infine- un progetto serio per il rilancio del turismo».

Interrogato dal moderatore, Federico Pedini Amati esordisce dicendo che «questo sarà l’ultimo mio mandato. Il decadimento della politica è sempre maggiore e siamo al limite della democrazia raggiunto a causa delle continue forzature del Governo. C’è un deficit di democrazia e lo si è notato anche rispetto al fatto che oltre 1000 persone erano in piazza dopo solo sei mesi di governo, per dire “signori fermatevi perché così non potete andare avanti” ma nulla è accaduto». Interpellato sulla situazione del suo movimento dopo la tornata elettorale il consigliere di MDSI replica: «Noi siamo stati i più penalizzati alle elezioni. Lo sbarramento del 3,5% consisteva almeno 3 consiglieri. Noi siamo calati dei 2/3. Per questo abbiamo fatto anche un esposto alla Magistratura». Pedini Amati non risparmia critiche a questo Governo: «Noi pensiamo che il Segretario Celli sia disperato. E’ il peggior Segretario delle Finanze che io ricordi. Lui sta dirigendo un Paese nel baratro. Noi siamo andati in piazza, con chi veniva, per protestare contro le nefandezze di questo governo. Il confronto ci deve essere. Se questo è il nuovo metodo, meglio in vecchio. Se queste persone si devono comportare in questa maniera è meglio la DC tutta la vita. E mi riferisco ad AP, che sta guidando il peggior governo degli ultimi 10 anni».

Il video integrale della serata è sul canale youtube del PDCS, www.youtube.com/pdcs1948
e sul sito web www.pdcs.sm, dove troverete anche tutte le immagini della serata di ieri nella gallery.

Domani sera, alle 20.30, a chiusura della parte politica interverrà il Segretario del PDCS Gian Carlo Venturini che farà il suo primo intervento in piazza Bertoldi, dopo la nomina alla guida del Partito, conferitagli dal XX Congresso Generale di marzo.

Sempre domani sera, domenica 20 agosto, in piazza Bertoldi, alle ore 19.30 ci sarà lo spettacolo varietà proposto dai ballerini di Casadei Danze Show, seguito alle ore 21.00 dalla musica dell’orchestra di Pietro Galassi! Il tutto insieme agli stand gastronomici, stand espositivi e ruota della fortuna.

Agli orti Masi, per i più giovani, dalle ore 20.45 la musica di The Bash, Outlaw, revolver 44 e il tributo agli AC/DC di Acidi C e, come sempre, ci sarà anche animazione bimbi, zucchero filato, palloncini, trucca bimbi, castello gonfiabile!

Domenica sera, a conclusione della festa ci sarà l’estrazione della Lotteria dell’Amicizia che, quest’anno, mette in palio 5000 € e numerosi altri premi.

Per maggiori informazioni su tutto il programma della festa potete consultare:
il sito del PDCS www.pdcs.sm la pagina Facebook del PDCS: www.facebook.com/PDCS.SanMarino

L’ufficio stampa del PDCS

 

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